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Gli strani consigli dello Spirito Santo: pregare per i nemici

Da quando abbiamo ricevuto da Maria l'esortazione ad essere fari, ci siamo immersi in una ricerca di immagini che rappresentino questo oggetto. La mia preferita è senza dubbio questa, forse perchè spiritualmente è quella che mi rappresenta più fedelmente. Ci sono momenti in cui mi sento proprio come il faro di questa immagine immerso in un cielo grigio e con le onde che picchiano forte sulla sua torre.Io, però, al contrario del faro, non sono un tipo che se ne sta lì ferma ed immobile a continuare a fare il suo lavoro. Se qualcuno mi dichiara guerra, io devo combattere. Non riesco a starmene buona quando qualcuno mi perseguita, anzi mi sento spinta a risolvere a modo mio le situazioni. Da buona ercolanese, sono molto combattiva e aggressiva e, purtroppo, anche vendicativa...
La preghiera carismatica del venerdì è il giorno in cui Gesù viene in mezzo a noi a portare miracoli di guarigione e, molto spesso, ne porta anche per la fraternità e per me. Venerdì alla preghiera c'era un clima che mi spingeva decisamente a cadere nella trappola di fare giustizia, chiarezza, di imporre le mie soluzioni. In più, il Signore ci aveva apertamente rimproverato attraverso la sua Parola, perchè tenevamo la bocca chiusa e non lasciavamo uscire la profezia per il popolo. Alla fine della preghiera, P. Raffaele, quando mi ha salutato, ha detto ai fratelli per prendermi in gir
o: "tra poco si arrabbierà anche con Gesù".
Quando sono tornata a casa, invece, ho detto a Gesù: "Io voglio ragionare proprio come te. Tu hai visto cosa è successo stasera e cosa succede intorno a noi. Se non ti va bene come farei io, fammi capire come faresti tu". Nel mio cuore sento una risposta: "pregate per i vostri nemici".
Così ho condiviso ai fratelli questa sensazione interiore e ci siamo dati appuntamento in cappella per adorare Gesù pregandolo per i nostri nemici.
Gesù dall'Ostia ci ha lavati: ho avuto la sensazione che, durante la preghiera, il Signore ci lavasse gli occhi. A ciascuno di noi, lo Spirito Santo ha mostrato per chi pregare, per cosa pregare e ciò le ferite tra noi e gli altri avevano provocato nei nostri cuori. Abbiamo
visto in modo nuovo: davanti a Lui si impara a distinguere che, le persone con cui siamo in conflitto sono, come noi, persone ferite. E così, abbiamo
deposto ai suoi piedi tutta la rabbia che ci portavamo nel cuore, i rancori, i muri...
Posso testimoniare che quella sera stessa il mio sguardo ipercritico si è un pò moderato. Anche se, come ci ha aiutato a meditare Silvano del Monte Athos, lo Spirito Santo ogni giorno continua in noi la sua opera fino a concederci la grazia di amare i nostri nemici! E con me dovrà lavorare moltissimo!!!
Abbiamo poi concluso la nostra preghiera con le parole di Luigi
Maria da Montfort. Nella sua "preghiera infuocata", egli affida la sua congregazione nascente a Gesù e Maria e così abbiamo fatto anche noi. Nella preghiera, Luigi Maria dice una cosa che ci ha colpito tantissimo: "i nemici con cui lottare sono quelli spirituali".
La nostra giovanissima fraternità affronta molte lotte e impedimenti, ma ora abbiamo chiaro che non esistono strategie di risoluzione di conflitti che possiamo pensare a tavolino. Lo Spirito Santo, colui che è alla testa del nostro esercito, ci suggerirà, volta per volta, quale strategia di di lode, di intercessione, di digiuno, di danza possiamo usare per manifestare sul male la vittoria.



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