So benissimo che, molti di voi, singolarmente o all'interno dei gruppi e delle comunità parrocchiali, avrete scelto la vostra serie di devozioni e preghiere da fare in questa quaresima. Per questo non ho intenzione di proporvi niente di simile...
La mia proposta è, invece, riguardante l'infinito cammino di conversione che ogni cristiano, ma, in realtà, ogni uomo, è chiamato a fare. Il papa, in questo 2021, nel suo Messaggio per la Quaresima, utilizza questo incipit di frase per dare alcuni consigli: "Nella Quaresima, stiamo più attenti a...".
Se, per ogni giorno di questo cammino di preparazione, ci prendessimo l'impegno a "stare ogni giorno attenti a qualcuno a qualcosa", anche noi potremmo vedere il Risorto nella nostra vita e, magari, essere dei Risorti, nello spazio e nel tempo che Dio ci ha chiamato a vivere.
Collaboriamo con lo Spirito Santo che vuole donarci un cuore nuovo. Possiamo presentarli il nostro cuore ogni mattina e diciamogli: "Signore aiutami ad essere attento a..."(a chi incontro, a mio marito/moglie, a mio figlio, ad un anziano, a cosa guardo in tv, a cosa esprimono le mie parole, a cosa sento, a cosa voglio, a cosa vuoi tu da me...). Queste sono solo idee che mi vengono in mente in questo momento, ma ognuno di voi potrà lasciarsi ispirare dallo Spirito Santo per collaborare con Lui alla nostra conversione ed essere la Sposa pronta e adornata che attende il Risorto.
Come l'anno scorso, anche questa è una quaresima di distanza fisica. Proprio perchè il confinamento, più o meno ristretto, sta protraendosi tantissimo, tutti risentiamo della distanza che esiste tra noi e il resto del mondo. Siamo costantemente iperconnessi, ma sempre più distanti da noi stessi, dagli altri, dalla realtà o, meglio, dal reale.
Essere attenti ci porterà a non perderci nel viaggio attraverso il deserto e a cominciare a godere delle delizie della Gerusalemme nuova che lo Spirito Santo vuole anzitutto preparare nel nostro cuore.
Buona Quaresima!
Maranathà, vieni Signore!
Il titolo di questo post riprende le parole di Papa Leone nel Messaggio per la X Giornata per la cura del Creato, dove ha definito il Borgo Laudato Sì un “seme che porta frutti di giustizia e di pace”. Venerdì 5, in maniera ufficiale, il Papa ha inaugurato a Castelgandolfo, nella residenza estiva dei papi, un Borgo dove i principi dell'Enciclica Laudato sì possano essere applicati, studiati e diffusi. Dieci anni fa, nel 2015, con la pubblicazione della Laudato Sì, Papa Francesco ci ha invitati a cambiare sguardo sul creato. Non più un bene da sfruttare, ma una casa comune da custodire. La trascuratezza di questa casa comune sta infatti generando ferite profonde: crisi ecologiche, povertà, ingiustizie sociali e rischi concreti per la stessa sopravvivenza dell’umanità. Con quella Enciclica, Francesco ha unito la voce cattolica a quella di altri cristiani di diverse confessioni, tutti mossi dallo stesso richiamo dello Spirito: prendersi cura della creazione. In questo decennio sono...


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