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Acqua e fuoco: lo Spirito Santo concilia gli opposti

Non so perchè, ma in questo periodo ho tanta voglia di conoscere le chiese d'Oriente.
 La nostra preghiera del mercoledì per i cristiani perseguitati ci fa spostare continuamente il nostro sguardo all'oriente e alla preziosa eredità che le chiese di questa parte del mondo trasmettono fin dai primi secoli del cristianesimo.
Mi ha tanto colpito, in questo senso, la spiritualità siriaca, che sottolinea proprio la compresenza in alcuni sacramenti e nel ruolo dello Spirito Santo dell'acqua e del fuoco.
In natura, almeno comunemente, l'acqua e il fuoco vengono considerati inconciliabili, ma nella vita spirituale e nella personalità umana, essi coesistono. 
Convinti di questa grazia che lo Spirito Santo vuole farci e che, è anche necessaria per la crescita e il benessere umano, abbiamo voluto chiedere al Signore che questa conciliazione potesse avvenire in noi tutti, in particolare nelle famiglie in attesa di un bambino.
Abbiamo proposto quindi, innanzitutto ad Ain Karim, un'esperienza di incontro con lo Spirito Santo in questi due elementi, che sono anche quelli che Dio ha scelto per regalarci l'immersione nella morte e resurrezione di Gesù, nel sacramento del Battesimo.
E' stato un momento davvero intenso in cui abbiamo sentito sulla pelle e nel cuore l'abbraccio di Dio.
Potrete vedere dalle foto l'intensità del momento.
Era davvero tenero poter vedere gli operatori dell'equipe commuoversi con le famiglie. Questo genera una comunione intensa che, secondo me, crea la chiesa.
Per noi è davvero importante il fatto che Ain Karim sia stato inserito come percorso di accompagnamento al Battesimo. Penso che sia la prima volta che un itinerario di crescita spirituale sia utilizzato per accompagnare ad un Sacramento.
Ain Karim probabilmente ha fatto da apripista ad un percorso che ci investirà un pò tutti. Siamo in ascolto del soffio dello Spirito Santo e al più presto vi faremo sapere.
Maranatà, vieni Signore!!!

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