venerdì 3 febbraio 2017

La riscoperta della candelora

Ci sono delle feste che, secondo me, molto più di altre hanno un valore universale. Esse si rivolgono a dei bisogni dell'animo umano che vanno al di là del periodo storico, delle latitudini, della cultura. Una di queste feste è proprio la Candelora. 
Mi piace tanto leggere le tradizioni legate alle feste tradizionali cristiane: non posso smettere di rendere lode allo Spirito Santo per come ha illuminato gli evangelizzatori nelle diverse epoche storiche. Nella festa tradizionale della Candelora affluiscono, infatti, i miti che sono alla base della nostra cultura europea, come quello di Proserpina, le tradizioni agricole, la Parola di Dio applicata nel vissuto quotidiano. Tutto è stato riportato a Gesù.
Lo scopo di questo post è proprio quello di riappropriarci orgogliosamente di queste meravigliose tradizioni senza perderle nella banalizzazione del sacro che, purtroppo, invade anche la chiesa cattolica. Per farlo voglio soffermarmi, su due elementi caratteristici della tradizione cattolica di questa festa: la candela e la fumigazione di erbe per purificare le case e le stalle.
La Parola di Dio viene applicata alla vita quotidiana benedicendo e accendendo una candela che rappresenta la luce di Gesù che Simeone ed Anna hanno avuto il dono di riconoscere.
Questa candela va custodita in casa ed accesa in occasione di calamità naturale, quando in casa c'è un moribondo, quando non si riesce a ritrovare una persona. E' un segno di fede importante, quando dentro e fuori di noi, tutto è buio e la nostra speranza vacilla. Dico con rammarico che sia i sacerdoti che i genitori educano poco a queste tradizioni e, secondo me, questo non ci consente di "portare a casa"la fede, con conseguenze nefaste non solo dal punto di vista religioso, ma anche educativo, sociale e culturale.
Il secondo aspetto a cui ho fatto riferimento, quello della purificazione delle case e delle stalle, è legato ad un altro aspetto del Vangelo di questo giorno. Al momento della presentazione del bambino, è previsto dalla legge che anche la madre faccia la purificazione. Nei luoghi di montagna e anche nelle campagne, c'era la tradizione antica di purificare gli ambienti di vita e di lavoro con un erba aromatica. Come Maria, si è purificata, così anche la casa si purifica per meditare sulla Parola di Dio. Al di là dell'efficacia, oggi anche di moda, della fumiga
zione degli ambienti, è importantissimo pensare a cosa purificare in casa nostra e invitare i membri della nostra famiglia, soprattutto i bambini a fare con noi questi gesti.
Così non solo lavoreremo per tramandare la nostra fede, ma difenderemo anche la nostra cultura, le nostre tradizioni e ci riconnetteremo in maniera profonda con il creato.
Infine, questa festa ci ricorda la condizione di attesa del Messia. Che Egli ci trovi vigilanti e con la luce accesa come le vergini sagge. 
Maranathà, vieni Signore!

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