giovedì 2 marzo 2017

Purificare

In questa quaresima, vogliamo farci accompagnare dalla riflessione sul termine "purificare" così significativo e profondo e seguire il Signore dove ci vorrà portare fino a Pasqua.
La purificazione è un'attività molto significativa, attraverso lo quale con un'atto della volontà o uno sforzo fisico, insieme all'azione di una sostanza, si elimina lo sporco da qualcosa o qualcuno. Mi piace vederla così la quaresima come un'azione di purificazione in cui noi, con l'aiuto dello Spirito Santo, togliamo lo sporco dalle nostre vite e i segni sacramentali. 
Abbiamo cominciato la quaresima proprio con un elemento purificatore, la cenere. Oggi per noi questo segno ha perso il senso di purificazione. Nei tempi passati, invece, quando la lisciva (che si faceva con la cenere) per rendere pulite e splendenti le superfici si produceva in casa, la cenere era subito associata al concetto di pulizia e di purificazione.
Anche il digiuno ha questo significato. E' una purificazione del corpo per renderlo più attento alla voce di Dio. Qualche giorno fa, ho scoperto un articolo su internet, che mi ha fatto molto riflettere. Riguardava il digiuno quaresimale che, nei secoli passati, facevano gli abati a Montevergine. Il digiuno era di "erbe e pomi". In pratica essi si nutrivano per tutto il periodo quaresimale, esclusivamente,  di verdure e frutta. Il monachesimo proponeva, secoli fa, quel mangiare sano che oggi viene decantato tantissimo. Era per purificare anche gli organi da ciò che era "artefatto". Bisognava mangiare solo quello che veniva dalla mano di Dio. Sarebbe interessante riprendere le ricette del digiuno di Ildegarda di Bingen, che attribuiva al digiuno fatto con le erbe un grande potenziale di guarigione interiore ed esteriore.
E poi c'è l'acqua. Proprio qualche giorno prima che entrassimo nel deserto quaresimale, papa Francesco ci ha parlato della grande importanza dell'acqua e del disastro che incombe su di noi quando usiamo l'acqua senza tenere conto dei poveri e degli indifesi. Anelare all'acqua viva della Pasqua di Gesù non può non farci meditare su questo elemento fondamentale della purificazione, da cui, peraltro, dipende tutta la nostra esistenza.
In questo itinerario di purificazione, sarebbe importante che, ogni giorno,meditassimo sull'acqua nel silenzio del nostro cuore per ascoltare cosa lo Spirito Santo ci vuole dire.
 Mettiamoci in cammino nel deserto, dunque, e chiediamo a Dio di lavorare in maniera meravigliosa per la purificazione della nostra vita.
Maranathà, vieni Signore!

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