giovedì 23 novembre 2017

I poveri e le anime del purgatorio

Ho scelto di essere cattolica, perchè nel cattolicesimo le realtà spirituali si declinano praticamente. Non mi piacciono le spiritualità troppo astratte dove le cose non sono "di carne". La spiritualità cattolica non è solamente "di carne"cioè con un cuore di carne, perchè profondamente attenta all'uomo, ma consente una comunione profonda con il mondo spirituale. Questo ci fa vedere possibilità di amare anche oltre la morte.
Questo mese di novembre la nostra tradizione cattolica lo dedica completamente alle anime del purgatorio
Vi ho già scritto quanto noi, qui a Napoli, siamo profondamente legati alle anime sante che si trovano in Purgatorio, in più, oggi voglio condividere con voi, il senso che io ho dato al fatto che papa Francesco abbia istituito in novembre la giornata del povero.
Domenica scorsa, in moltissime realtà cattoliche, si sono offerti pranzi, si sono moltiplicate opere di misericordia in favore dei poveri.
Queste azioni di misericordia per la cultura mediterranea non si fermano alla lotta alla povertà e non sono nemmeno l'alta aspirazione di vedere Gesù nel povero. Da noi, nel mese di novembre, guardare ai poveri significa creare comunione: si dà ad un povero sconosciuto per consolare un'anima abbandonata. E' una sola azione di amore che riesce a mettere in comunione il cielo, la terra e chi è in attesa di preparsi per l'incontro con il Re.
In passato, i mendicantii usavano proprio chiedere aiuto dicendo: "Rifrisc all'anim ro priatorio". Inoltre, le anime del purgatorio vengono definite "anime pezzentelle", perchè proprio come i poveri,aspettano dai vivi le preghiere per potersi presentare davanti al trono di Gesù.
Sarebbe stato bello offrire un'opera di misericordia in questo mese pensando a qualcuno che è morto e per cui nessuno prega o di cui tutti si sono dimenticati. Creerebbe legami di amore più efficaci e ci educherebbe all'umiltà, perchè forse, non tutti avremo bisogno che qualcuno ci dia da mangiare, ma tutti moriremo. E tutti vivi e morti abbiamo bisogno di atti di amore.
Per me, lo Spirito Santo ha illuminato il nostro caro papa Francesco a scegliere inconsapevolmente novembre per questa giornata del povero. E noi possiamo tutti fare il nostro gesto di misericordia facendo arrivare il nostro amore a chi non si trova più nel tempo. Chi di voi non lo ha ancora fatto, è ancora in tempo. Novembre non è ancora finito!
Non dimentichiamo di creare legami d'amore per la resurrezione.


Maranathà, vieni Signore!

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