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Stesi il lembo del mio mantello su di te (Ez16,8)

La preghiera e l'approfondimento del ministero della danza mi hanno fatto prendere consapevolezza di un'azione potente di Dio nei confronti del suo popolo che è quella di avvolgerlo, di rivestirlo, di ricoprirlo. Sia durante la settimana di preparazione dei cresimandi sia durante la festa di Sukkot, avevamo sperimentato l a potenza di accompagnare col segno del manto che ricopre i fedeli la preghiera di invocazione allo Spirito Santo. Avevamo, inoltre, letto e visto in coreografie di altri danzatori quanto efficace fosse questa esperienza, ma oggi abbiamo raggiunto e sperimentato una nuova consapevolezza rispetto a questo strumento. Gli strumenti di chi danza servono, infatti, a far vedere Dio con gli occhi del cuore e il manto ci fa vedere e anche sentire sulla pelle il contatto con Dio che,come il Padre Misericordioso, ancora, nella sua misericordia ci corre incontro, ci abbraccia e ci bacia. Nel passo del profeta Ezechiele che ho usato come titolo, come in moltissimi passi...

Ho danzato davanti al Signore (2 Sam 6,21)

Per questo tempo santo del Natale del Signore abbiamo sentito forte nella preghiera di coinvolgere per un tempo di ritiro tutto il ministero della danza. Ci siamo resi conto, infatti, della preziosità di questo ministero nella nostra fraternità e in tutta la chiesa di Dio. Il mio legame personale con la danza è stato molto forte, fin da quando la Comunità delle Beatitudini, ha portato questa splendida forma di preghiera nella mia parrocchia ad Ercolano. Da quando abbiamo cominciato il cammino verso la fraternità a Ponticelli, abbiamo sempre cercato di valorizzare la danza. Oggi dopo circa 6 anni nei quali abbiamo danzato solo in occasioni particolari, abbiamo sentito il bisogno di fermarci e di comprendere cosa lo Spirito Santo ci volesse comunicare per questo servizi o di preghiera nella chiesa. In questo impegno ministeriale per la danza, oltre a Silvana e Ciro, stiamo camminando insieme ad Anna, Clara e Linda che già collaborano in parrocchia a diversi livelli. Nel passo del Libro d...

1 gennaio: “Ecco la serva del Signore”

Con Sant’Alfonso medito Per l'amore che portava alla virtù dell'ubbidienza, quando l'arcangelo Gabriele le annunziò la nascita di Gesù, Maria non volle chiamarsi con altro nome che quello di serva: « Ecco la serva del Signore ». « Vera ancella, dice san Tommaso da Villanova, che né con le parole, né con le né con il pensiero si oppose mai all'Altissimo ma opere, spogliandosi di ogni volontà propria visse sempre e in tutto ubbidiente alla divina volontà ». Ella stessa dichiarò che Dio si era compiaciuto di questa sua ubbidienza: « Ha guardato l'umiltà della sua serva » (Lc 1,48). Questa è l'umiltà propria di una serva: essere sempre pronta a ubbidire. Sant'Agostino dice che la divina Madre con la sua ubbidienza rimediò al danno che aveva fatto Eva con la sua disubbidienza: « Come Eva disubbidendo divenne causa di morte per sé e per tutto il genere umano, così Maria Vergine ubbidendo divenne causa di salvezza per sé e per tutto il genere umano ». L'ubbidie...

31 dicembre: “Ma cosa vuol dire pace?

Vogliamo meditare sulle Parole del canto di Sant’Alfonso ancora una volta. Pensando alla pace e alle parole dell’angelo: “ e sulla terra Pace agli uomini, che egli ama”(Lc2,14). No nc' erano nemmice per la terra, La pecora pasceva c' 'o lione; Co 'a crapette - se vedette '0 liupardo pazzeà; L'urzo e'o vitiello, E co lo lupo 'n pace'o pecoriello. ... Sulla terra c’è lotta, una lotta che sembra essere ed è una lotta per la vittoria. E la stessa lotta che Michele nell’Apocalisse fa con il drago rosso… Ma ecco che la Pace viene e strappa dalle mani del nemico coloro che l’accolgono e confidano in Lui proprio come aveva profetizzato Isaia parlando della terra di Giuda: “tu le assicurerai pace, pace perché in te confida”(Is26,3). Se tu oggi, nello Spirito Santo confidi in Lui, da oggi e per sempre in te abiterà la vittoria della Pace, perché Gesù ha vinto. E sulla terra sarai testimone della pace che esiste nel suo Regno, nel più alto dei cieli. ...

30 dicembre: “La Parola di Dio viene a dimorare in noi”

Il paradiso di Dio, per cosi dire, è il cuore dell’uomo. Dio vi ama? Amatelo. (…) Prendete L’abitudine di parlargli da solo a solo, familiarmente, e con confidenza ed amore, come ad un vostro amico, il più caro che avete e che più vi ama. E se è grande errore, il trattare Dio con diffidenza (…) maggior errore sarà il pensare che il conversare con Dio non sia che di noia e d’amarezza. No, non è vero:perché la sua compagnia non dà amarezza, né dolore il vivere con lui] (Sap. VIII, 16). Chiedetelo alle anime che l’amano con vero amore, e vi diranno che nelle pene della loro vita non trovano altro maggiore e vero sollievo che nel conversare amorosamente con Dio. Non vi si chiede un’applicazione continua della vostra mente per cui abbiate a scordarvi di tutte le vostre faccende e del vostro svago. Non vi si chiede altro che, senza tralasciare le vostre occupazioni, facciate verso Dio quello che fate verso coloro che vi amano e che voi amate. Il vostro Dio sta sempre appresso d...

29 dicembre: “Egli viene a salvarvi”

Isaia parlando della venuta del Redentore, predisse: Si rallegrino il deserto e la terra arida.. . il profeta parlava dei pagani – tra i quali erano allora i nostri antenati - i quali vivevano nella mondanità, come in una terra deserta, abbandonata da uomini che conoscessero e adorassero il vero Dio, ma piena solamente di schiavi del demonio: terra deserta e senza via, poiché era a questi miserabili ignota la via della salvezza. E predisse che poi questa terra tanto infelice, alla venuta del Messia avrebbe dovuto rallegrarsi, nel vedersi piena di seguaci del vero Dio, resi forti dalla sua grazia contro tutti i nemici della loro salvezza; e doveva fiorire come giglio in purezza di costumi e in odore di sante virtù. Quindi prosegue Isaia: Dite agli smarriti di cuore: Coraggio non temete! . Questo che predisse Isaia, già è successo; perciò lasciate che io esclami ora con giubilo e dica: Allegramente, o figli d'Adamo, allegramente, non siate più smarriti; se vi conoscete deboli e n...

28 dicembre: “Consolate il mio popolo”(Is40,1)

Ma consolatevi, consolatevi, o uomini, disse loro il Signore attraverso Isaia. Poiché Dio stesso ha trovato il modo di salvare l'uomo, accontentando contemporaneamente la sua giustizia e la sua misericordia. Mi metto in ginocchio davanti al presepe e faccio la mia preghiera con Sant’Alfonso Sento già che da questa mangiatoia tu mi dici: Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo Cuore. Voglio guardare Gesù Bambino e cominciare questo dialogo di amore con Lui Ed io rispondo: Ah Gesú mio, se non amo te che sei il mio Signore e Dio, chi voglio amare? Tu ti chiami mio, perché sei nato per darti tutto a me; ed io rifiuterò di esser tuo? No, amato mio Signore, io tutto a te mi dono e ti amo con tutto il cuore.… Deh accettami in questo giorno, e non permettere che io tralasci di amarti. Regina mia Maria, vi prego per quella consolazione che aveste la prima volta che vedesti tuo Figlio appena nato, e gli hai dato i primi abbracci, pregalo che mi accetti come suo e m'in...