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Visualizzazione dei post da 2016

Piante della terra, benedite il Signore

La meditazione davanti all'albero e al presepe, in questi giorni, mi riconnette profondamente con dei vissuti arcaici interiori ed esteriori molto forti che voglio condividere con voi oggi. Vi ho già detto, nei post precedenti che mi piace riscoprire le storie antiche del Natale, le tradizioni e le leggende che le hanno generate. In questo processo di riscoperta, incontro i grandi evangelizzatori che il cristianesimo ha avuto e resto meravigliata dall'Intelligenza che lo Spirito Santo ha saputo dare loro nello svolgimento del ministero. Ieri, ho portato l'incenso benedetto per le stanze del nostro Centro. Ho lasciato accese solo le luci delle candele mentre si diffondeva l'odore e la benedizione di Gesù nei luoghi dove accolgo tutte le sofferenze, i pianti e le rinascite di chiunque si rivolga a noi per chiedere aiuto. Nel frattempo, il mio pensiero era rivolto ai santi evangelizzatori di cui vi ho parlato sopra. Essi sono stati in grado di relazionarsi con gli elem...

La leggenda del lupino: la tradizione napoletana del Natale espressa in un canto

Per me un momento fondamentale delle feste natalizie è riascoltare il meraviglioso canto di Alfonso de Liguori e riprendere quei canti e quelle tradizioni che hanno aiutato il popolo napoletano di cui faccio parte ad entrare in relazione con Gesù. Ogni anno scopro sempre qualcosa di nuovo e di intenso che cattura la mia anima per tutto il periodo delle feste di Natale. Quest'anno la mia scoperta è stato un canto stupendo che avevo ascoltato nella Cantata dei Pastori , ma su cui non mi ero mai soffermata. Vi metto il link qui nella versione che io preferisco che è quella cantata da Concetta Barra.  https://youtu.be/g42WvAcZMfg Questo canto dalla musicalità tanto intesa che unisce il suono della zampogna e delle nacchere rappresenta la bellissima capacità di integrazione che la terra napoletana possiede e che si esprime nella sua musica. Mi voglio soffermare in questo post sul contenuto del canto di cui vi riporto le parole: A Betlemme se iettaje lu banno   contr'a cria...

Un Dio che dà più valore ai sogni che alle regole

Il titolo che ho scelto per questo post deriva un grande insegnamento, ma anche da un grande sconvolgimento che Gesù porta nel mondo non appena arriva. Il suo ingresso nella nostra vicenda umana rompe tutte le regole: quelle della religione ebraica, quelle del paganesimo, quelle del benpensantismo comune del suo tempo, ma anche del nostro. Il mio lavoro mi porta ad avere un rapporto funzionale con le regole, ma so, dal grande insegnamento dei bambini, che esiste qualcosa di più importante delle regole che è l' amore . A proposito di regole infrante, anche noi, ieri, all'accensione della quarta candela della nostra corona, abbiamo deciso di non fare quello che avevamo previsto di fare. Abbiamo lavorato sul nostro rapporto con gli uomini, delle nostre sofferenze, dei nostri sogni e di quanto, se l'Amore non entra in una storia di amore tra un uomo e una donna, anche il rapporto più duraturo e solido finisce male. In questo mi viene in mente Giuseppe . Da bambina le favol...

Dio: Incomprensibile eppure capace di "stare con noi"

Ieri abbiamo acceso la terza candela della nostra corona intraprendendo lo stesso viaggio di uno dei pastori del nostro presepe napoletano, Benino . Benino è il pastore che sogna, posizionato sulla sommità del presepe. Mi piace sottolineare questa caratteristica del pastorello, perchè il presepe napoletano ci dice in che posizione metterci per incontrare Dio. Benino usa la parte di sé meno vigile, non pragmatica, eppure è il personaggio che ritroviamo poi, tra i primi, in ginocchio davanti alla grotta del Messia. E' il primo ad incontrarlo... Anche noi ci siamo messe in una posizione fisica e interiore aperta al sogno, per intraprendere il nostro viaggio verso la grotta. Voglio condividere con voi degli aspetti interessanti emersi dal nostro viaggio attraverso il "nostro" personale presepe. Il primo è il Mistero : nel nostro viaggio verso la grotta è emersa questa Presenza misteriosa, inattingibile eppure operante. Il secondo è la fragilità . La fragilità ci s...

E, mentre tu ti metti in viaggio verso l'aldilà alla ricerca di Dio, Egli stesso viene incontro a te

Ieri abbiamo acceso la seconda candela della Corona di Avvento . Osservare la corona ci fa pensare al viaggio del sole e al cammino che i popoli nordici facevano simbolicamente per evocarlo. Era un modo per andare incontro al sole che veniva: proprio per questo noi cristiani abbiamo ripreso questa simbologia per invocare Gesù. Il sole che essi invocavano stava proprio per riprendere a brillare, nella nostra parte di emisfero, e a dare luce, ma i loro timori, la paura, la nostalgia impedivano loro di vederlo. Gli evangelizzatori di quei popoli, pieni di Spirito Santo, hanno ripreso questo bellissimo simbolo per sottolineare quanto, non solo noi desideriamo Gesù quanto essi desideravano il sole, ma anche che Gesù, come il sole è sempre presente quando le ore di buio sono tante e che tornerà a brillare, dopo gli inverni della nostra fede e della nostra psiche. Mentre accendevo la seconda candela, ho pregato la bellissima preghiera di S. Brandano . Eccola: " Aiutami nel viaggio...

E'arrivato il tempo di attirare verso di noi l'Amato

Al tramonto di questo giorno comincerà il tempo di Avvento , il tempo in cui noi cristiani ci prepariamo in maniera più intensa alla venuta del Signore Gesù. L' Avvento è un tempo estremamente interessante non solo dal punto di vista liturgico. Esso, infatti, possiede delle caratteristiche che ci permettono di entrare in una relazione profonda con le luci e le ombre della nostra interiorità, con le luci e le ombre dell'universo e con i segni di presenza della vita che esistono in natura malgrado tutto sembri morto. Noi, quest'anno, ci siamo concentrate su un elemento caratteristico dell'avvento che è la Corona e sul messaggio di crescita personale che da essa proviene. Innanzitutto, spinte da un bellissimo passaggio della Lettera enciclica " Laudato si "in cui Papa Francesco dice: " ...tutte le creature sono connesse tra di loro, di ognuna deve essere riconosciuto il valore con affetto e ammirazione... ", siamo entrate in contatto profondo con...

Sapevate che anche la morte è un tempo?

Stamattina, qui a Napoli, ci siamo svegliati presto perchè il letto ha dondolato un pò. Per il fatto che i lampadari hanno oscillato a lungo, ho capito che, da qualche parte, vicino a noi, la terra stesse oscillando in modo forte. Dopo un pò di tempo, i telegiornali e il web ci hanno fatto sapere che, un terremoto molto forte, di magnitudo 7.1, aveva fatto crollare tanti palazzi, chiese e case nell'Italia centrale, tra cui anche la Basilica di S. Benedetto a Norcia. E'questo il periodo dell'anno in cui la natura e la chiesa ci fanno meditare sul senso della vita e della morte. Ed è impressionante come entrambe, anche in un momento che sembra oscuro, ci facciano sentire che la morte fisica è un tempo . In effetti, è davvero misteriosa come cosa, ma è così. La nostra morte, come quella dei nostri cari, è per un tempo, poi, c'è il grande mistero della resurrezione dei corpi e la chiamata alla vita eterna o al dolore eterno. La chiesa ci dice che la gioia grande o il gran...

Un modo nuovo (o forse no) di vivere il tempo

Probabilmente, la sapienza spirituale cristiana ha sempre considerato questo aspetto di cui sto per scrivere, ma i ritmi frenetici e "l'artificializzazione" degli ambienti in cui viviamo, ci hanno fatto perdere di vista l'armonia, o meglio, la terapia che la santificazione del tempo porta in sé. Avete mai riflettuto sul fatto che le feste tradizionali di alcuni santi e le feste bibliche d'Israele abbiano in sé lo scopo di valorizzare il cambiamento che viene dai cicli della natura e di armonizzare corpo, mente e spirito? Noi, quest'anno, come già vi avevo anticipato, ci stiamo muovendo in questa direzione, spinti soprattutto dal dono nuovo che lo Spirito Santo ci ha fatto nel Giubileo della Misericordia: le due nuove opere di misericordia verso il creato. A questo proposito, voglio raccontarvi due momenti significativi che abbiamo vissuto: la festa biblica di Sukkot e l'affidamento dell'autunno a S. Michele.  Ogni anno celebriamo le feste biblich...

Un giorno per nascere ancora

Il mio modo di fare pedagogia e counseling è strettamente legato a quello che avviene o è avvenuto nel nostro percorso di nascita. L'ingresso nella vita, dal concepimento ai primi anni, sono, secondo me, talmente importanti da condizionare il modo di vivere successivamente e anche quello di relazionarsi. Oggi, anche le neuroscienze, sostengono la grande importanza di questa fase della vita e la visione "ecologica"della nascita, da parte di molti esperti del settore,  ci fa capire che dobbiamo riprenderci l'aspetto naturale e umano di molte dimensioni del vivere. Quindi,  per farla breve la stessa scienza ci aiuta a comprendere che stiamo delegando molti processi umani alla eccessiva medicalizzazione e alla tecnica. Questo mi ha spinto a sentirmi chiamata in causa in quel processo, anche per me di conversione,  che Papa Francesco definisce "educazione ecologica" . Da quest'anno, il nostro Centro aggiungerà alle sue attività tradizionali, anche dei g...

Un giorno per nascere ancora

Il mio modo di fare pedagogia e counseling è strettamente legato a quello che avviene o è avvenuto nel nostro percorso di nascita. L'ingresso nella vita, dal concepimento ai primi anni, sono, secondo me, talmente importanti da condizionare il modo di vivere successivamente e anche quello di relazionarsi. Oggi, anche le neuroscienze, sostengono la grande importanza di questa fase della vita e la visione "ecologica"della nascita, da parte di molti esperti del settore,  ci fa capire che dobbiamo riprenderci l'aspetto naturale e umano di molte dimensioni del vivere. Quindi,  per farla breve la stessa scienza ci aiuta a comprendere che stiamo delegando molti processi umani alla eccessiva medicalizzazione e alla tecnica. Questo mi ha spinto a sentirmi chiamata in causa in quel processo, anche per me di conversione,  che Papa Francesco definisce "educazione ecologica" . Da quest'anno, il nostro Centro aggiungerà alle sue attività tradizionali, anche dei g...

La via del latte

In questi giorni in cui noi, qui ad Ercolano, celebriamo la festa di Maria, la Vergine di Pugliano, mi sono soffermata molto a riflettere sulle origini della fede nella mia terra e su quanto questa fede guidi, a mia insaputa, tutto il mio percorso spirituale. La Vergine di Pugliano raffigura Maria come una Regina nell'atto di allattare il Bambino Gesù, anch'egli regalmente vestito, il quale a sua volta tiene tra le mani una piccola sfera che rappresenta il mondo. Da sempre quel gesto mi ha fatto sentire l'immensa semplicità della Grazia che nutre e fluisce come il latte dal seno di una donna. E' un atto stupendo e importante, vitale. Qualche giorno fa, nella mia libreria, ho trovato un libro di Mons. Gaspare Cinque, dal titolo " Le Glorie della Madonna di Pugliano ", in questo libro ho incontrato due riferimenti che mi hanno fatto comprendere come Dio segue il nostro cammino spirituale in maniera fortissima e se ne occupa. Chi legge questo blog sa che ...

Uno spazio per le donne a Napoli sotto la protezione di una nativa d'America...

In questi mesi al nostro Centro sono arrivate tante donne a chiedere aiuto. Non so se è perché mi sento anch'io tanto sensibile alla sofferenza delle donne (essendo donna io stessa), ma la condivisione dei loro dolori insieme ai tesori che ne emergevano davanti ai miei occhi, mi hanno portato a pensare a qualcosa che fosse per le donne. Mi spiego meglio: uno spazio femminile di accoglienza, cura, condivisione della tenerezza, del bello, del dolore, della crescita...uno spazio di donne per tutte le età e di tutti i tipi di condizioni. Mi è venuto in mente il romanzo stupendo " Balla coi lupi "in cui Alzata con pugno si rifugia in una tenda tutta femminile per piangere la morte di suo marito, per vivere i momenti del ciclo mestruale, per prepararsi al matrimonio. Immagino questa tenda come un ritorno a quello che siamo veramente, al femminile, senza imposizione di ritmi maschili, come la società e, purtroppo anche noi stesse, abbiamo fatto in questi ultimi anni. Avevo in...

Una settimana per guarire insieme al creato

La settimana, che va da oggi 12 giugno fino a domenica prossima 19, vede impegnata la chiesa universale a rispondere alle sfide che papa Francesco ha proposto, ormai un anno fa, nell'enciclica " Laudato sì ". Il papa usa come stimolo spirituale per l'enciclica lo stupendo " Cantico di frate Sole "scritto da Francesco d'Assisi. Leggendo il Cantico, emerge un elemento fortemente educativo, ma anche potente per avvicinarsi intimamente al trono di Dio. L'elemento a cui mi riferisco è la lode. Francesco loda il Signore e, ho letto in un commento al Cantico, che quando cantava le creature si univano a lui per lodare. Prima ho definito questo elemento educativo . Lo è perché l'atteggiamento di lode è alleanza , è unirsi nella diversità per contemplare e celebrare quanto grande è Colui che crea e quanto potente è Colui che genera vita. Papa Francesco, riferendosi al nostro rapporto con il creato, parla di un viaggio, a me piace vederlo come un part...

Riprendere a parlare (e a comprendere) lingue nuove e riappropriarsi di quelle ormai sconosciute...

Buona Pentecoste! Ieri, nella nostra parrocchia, abbiamo avuto la gioia di celebrare la veglia di Pentecoste in attesa dello Spirito Santo.  Durante il susseguirsi delle letture tratte dall'Antico Testamento mi risuonavano questi elementi: l'eccesso di Babele, l'aridità dei cadaveri, la natura che dà segni. E sentivo nel mio cuore quella frase del Vangelo di Matteo:   "Quando si fa sera, voi dite: "Bel tempo, il cielo rosseggia"; e al mattino: "Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo". Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?» ( Matteo  16, 2-3). Nel mio cuore ho chiesto aiuto al Signore, perché oggi non siamo più in grado di comprendere gli eccessi, non distinguiamo più un vivente da un cadavere, non sappiamo interpretare la natura. Come comprendere, Signore, il tuo linguaggio, se non siamo più in grado di comprendere i linguaggi nostri, quelli propriamente umani e naturali?...

Guarire il quartiere

Ieri a Ponticelli, il quartiere di Napoli dove si trova la parrocchia, c'è stata l'inaugurazione dell'" Orto Sociale "nella Villa de Filippo. La parrocchia, insieme ad altre parrocchie e ad associazioni del territorio, ha "adottato" due terrazze. Da un po' di tempo ormai, la buona volontà di alcuni tra noi è all'opera per realizzare quello che hanno chiamato il "Giardino dei Sensi", un giardino di piante officinali davvero interessante. Nella mattinata di ieri, appunto, sono voluta andare a dare uno sguardo a quello che questi nostri amici stavano facendo e di cui, fino ad allora, avevo solo sentito parlare. Mi sono imbattuta in un universo variegato di realtà associative, unite dallo splendido principio della valorizzazione dell'ambiente e della natura. E' stata davvero una stimolazione sensoriale completa: alcuni distribuivano specialità culinarie e prodotti della terra, mi hanno invitato a toccare la "ruta"e a...

Sorprendenti scoperte dall'anno 1000!

Da quando la nostra parrocchia ha ricevuto come santa Ildegarda di Bingen , ho ripreso tra le mani le sue opere meravigliose. Avevo letto quà e là alcune cose, nel momento in cui Papa Benedetto l'aveva proclamata dottore della chiesa, ma, ormai da mesi, sono quasi quotidianamente in sua compagnia. Ho scoperto non solo una vera maestra nella fede, ma un riferimento intellettuale e sapienziale di enorme importanza. Papa francesco, nella sua enciclica "Laudato si" fa riferimento ad una conversione ecologica, cioè al vivere in sintonia , Ildegarda direbbe, da musicista, "in armonia" con la creazione e con l'opera creatrice di Dio. Inoltre, l'ecologia a cui egli fa riferimento non si limita al rapporto con la natura, ma coinvolge anche la visione dell'uomo e di ciò che è propriamente umano. Oggi, con voi, mi volevo soffermare proprio su questo. Lo voglio fare attraverso uno sguardo pacificante sulla storia che Ildegarda ci consente di fare. Ho usato ...

Il rito iniziale della quaresima, Gesù e il diavolo, Ildegarda di Bingen

Oggi, finalmente, trovo il tempo per scrivere e per fare, anche a voi che leggete il nostro diario on line, gli auguri di una Quaresima piena di Spirito Santo. La riflessione, che voglio fare con voi oggi, vuole partire dal segno delle Ceneri che, mercoledì, nelle nostre comunità parrocchiali, sono state imposte sul nostro capo. La nostra ritualità cattolica è tanto bella e ricca che dobbiamo godercela in ogni piccolo simbolo. Quando ero giovane, ero contenta, che non si dicesse più la frase " Polvere sei e polvere ritornerai" , mi sembrava troppo legata alla morte, oggi, invece, credo che " Convertitevi e credete al Vangelo" , non si possa comprendere pienamente se prima non si comprende la frase precedente. Ho trovato una bella vignetta in Facebook che diceva così " Poiché sei polvere e polvere ritornerai, convertiti e credi al Vangelo". Mi è sembrata davvero completa, perché ci fa entrare nel senso "modellante"dell'itinerario quaresimal...