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Visualizzazione dei post da 2011

le reazioni di maria agli sguardi..

Interrompo il ritmo delle sette antifone della liturgia attuale inserendo quelle due che ormai sono in disuso: O vergine delle vergini, come è possibile? Mai c’è stato qualcuno come te e mai ci sarà. Figlie di Gerusalemme, perchè mi guardate meravigliate? Ecco, è un mistero divino. Questa antifona mi ha fatto meditare molto sul senso e l'effetto di uno sguardo.  A Natale siamo soliti danzare una danza profetica sullo splendido canto di Alfonso Maria de Liguori "Quanno Nascette Ninno".  Alla fine della danza, la giovane sposa che interpretava Maria e si chiama Maria mi ha detto: "Tomma, quelle persone al primo banco ci hanno guardato con uno sguardo proprio storto, come se avessimo dato loro fastidio". Quando danzo riesco a sentire l'effetto della danza sulle persone proprio dai loro sguardi. Molte volte quegli sguardi mi trasmettono dei messaggi spirituali sull'invidia, sul bisogno di essere amati, sulla tenerezza, sull'odio che si è accumulato ...

La Luce che viene nel mondo...

Eccoci alla quinta antifona: O Astro che sorgi, splendore della luce eterna e sole di giustizia:   vieni e illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.   Non sono riuscita a meditare tutte le antifone nel corso dell’avvento insieme a voi, perché la mia connessione a internet a casa non è ancora attiva. I pochi collegamenti che riesco a fare rallentano molto il mio aggiornamento del blog… Quando facciamo Ain Karim , mi piace che i papà e le mamme svolgano un esercizio molto semplice per far vedere la luce al bambino. L’ho imparato su un manuale per l’educazione alla nascita e l’ho modificato per i nostri incontri con le coppie e le famiglie in attesa.   Con una candela il papà fa dei movimenti intorno al grembo della mamma e, se lo sente, può recitare delle preghiere o delle benedizioni al ritmo di alcuni cantici spirituali. E’ un momento davvero forte e intenso, nel quale si crea nella famiglia una comunicazione speciale, importantissima per il ben...

le chiavi del grembo di Dio...

Oggi meditiamo la quarta antifona: "O chiave di Davide e scettro della casa di Israele che apri e nessuno chiude, chiudi e nessuno apre, vieni a liberare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra di morte".  Le porte che Dio apre a Davide, lo abbiamo sentito domenica a Messa, hanno uno speciale collegamento. Esse consentono a Dio che è Spirito di entrare nella carne dell'uomo e all'uomo, che è carne, di entrare nella casa di Dio. Oggi è il mio onomastico e ho ricevuto in regalo da mia sorella un libro che mi ha illuminato molto. Mi aveva preso tantissimo il titolo: "In nome della madre". Avrei voluto divorarlo, ma non appena ho cominciato a leggere il Prologo, il pianto mi ha impedito di andare avanti. In quel Prologo viene resa in maniera davvero "sensibile" il concepimento di Gesù. Vi riporto qualche frase:  “Non è strano in natura inseminarsi al vento, come i fiori…Il vento si avvitò al suo fianco sciogliendo la cintura lasciò sem...

la radice che guarisce gli alberi...

" O radice di Iesse, che sei un segno per i popoli, innanzi a te i re della terra tacciono e le nazioni ti acclamano, vieni a liberarci, non tardare". L'antifona che meditiamo oggi ci parla di Gesù come la radice . Egli viene definito la radice dell'albero di Iesse, il papà di Davide. Egli è alla base della stirpe che gli ha dato la vita e la santifica. Chi aspetta un bambino sa bene di cosa parlo: quando si vive una gravidanza le nostre origini fanno sentire la loro importanza, molto di più, che negli altri momenti della vita. Si comincia ad avere preoccupazioni per la propria genetica,le relazioni , se realmente efficaci, assumono sempre più il ruolo di risorsa, altrimenti fanno sentire sempre di più le loro crepe, perfino noi stesse cominciamo ad essere l'immagine di madre che la storia d'amore o non amore della nostra vita ha delineato. Chi legge il nostro blog, sa bene che mi occupo, sia a livello di studio, di lavoro, sia di vocazione, dei proble...

L'Esodo: verso una nuova nascita

Eccoci alla seconda antifona di questo nostro avvento: "O Adonai e condottiero della casa di Israele, che sei apparso a Mosè in fiamme di fuoco e sul Sinai gli hai donato la legge, vieni a redimerci con braccio potente". Questa antifona mi fa pensare ai momenti cruciali della vita di ogni uomo, nascita e morte, anche se riassume brevemente il percorso di rivelazione di sè che Dio ha fatto ad Israele. Non so se avrà molto senso quello che sto per scrivere perchè ho bisogno ancora di integrare tantissime emozioni e sensazioni. Voglio concentrarmi su diversi aspetti di questa antifona che mi fanno pensare alla nascita. 1) La Fiducia: una gravidanza è un momento di estremo bisogno di amore da parte della mamma e del bambino che viene al mondo. Percepire fiducia consente una circolazione di benessere tra la madre e il piccolo. Il momento dell'Annuncio ci insegna questo. Maria si meraviglia, ma quando Gabriele le spiega i dettagli del suo concepimento Maria si fida, compl...

La sapienza che ci meraviglia

Vi avevo promesso di scrivere dei post sulle sette antifone di avvento più le altre due che, ormai, non vengono più recitate nella preghiera della chiesa. Questi nove commenti possono essere il nostro accompagnamento alla nascita di Gesù per ciascuno dei 9 mesi che Egli ha vissuto nel grembo di Maria. Cominciamo dalla prima: "O Sapienza,che sei uscita dalla bocca dell’Altissimo raggiungendo gli estremi confini del mondo e tutto disponi con soavità e forza,vieni ad insegnarci la via della prudenza". Non so per quale motivo ma l'immagine che più mi evoca la sapienza è questa: qualcosa che zampilla da un seno e un re che è, allo stesso tempo, un neonato. Provate per un attimo a pensare alle delizie del seno della Nuova Gerusalemme a cui tutti i popoli si abbeverano e ad un neonato re, fragilissimo e fortissimo, e rileggete l'antifona di sopra... A me risuona tantissimo l'ultima parte dell'antifona: "vieni ad insegnarci la via della prudenza" . Bis...

E ora vi portiamo in Paradiso dove Dio ci partorisce

Molte volte su questo blog ho fatto riferimento a Dio e alle nostra relazione con Lui servendomi di immagini legate al parto e alla gravidanza. Molto spesso, quando immagino il Paradiso mi viene in mente questo momento così significativo della vita di ogni essere umano. Ho già scritto nei post precedenti che in questo mese di novembre ci siamo soffermati sulle realtà invisibili: l'ultima rimasta è il Paradiso .Non abbiamo voluto pensare al Paradiso con categorie umane o con le testimonianze di chi, nella storia della chiesa ha avuto la fortuna di vederlo e di descriverlo. Abbiamo voluto lasciarci meravigliare e stupire da Dio che "dimora con gli uomini". Pensando alla dimora di Dio con noi, ci è venuto spontaneo considerare il tempo di avvento ormai prossimo per poter dare un'occhiatina prolungata al piacere del Paradiso. Abbiamo letto nel web che, in questo periodo di avvento, le comunità monastiche erano solite meditare le antifone "O" , che si ca...

l' "atmosfera" del purgatorio

Provate a pensare un pò alle comuni immagini riguardo al Purgatorio . Cosa vi viene in mente? Cose del tipo: persone nel fuoco, che urlano con un'espressione angosciante, sofferenza estrema, dolore. In realtà, tutta questa tristezza non è assolutamente cristiana. E provate a fare un'altro piccolo esperimento: chiedete un pò alle persone che sono con voi cosa è il Purgatorio . Io ci ho provato e sono venute fuori, da cristiani (praticanti), risposte non cristiane del tipo: "Sono anime che hanno bisogno di preghiere per salvarsi", "sono anime che hanno peccato e che ora sono punite da Dio in purgatorio", "sono spiriti che vagano in cerca di salvarsi"...mi fermo per non scoraggiarvi... Non vi racconto poi i sogni pagani dei cristiani che ascolto nel mio lavoro quando pensano che interpretare i sogni significhi decifrare messaggi dall'al di là... Noi abbiamo voluto capire bene e vederci chiaro con l'unico modo che il Signore ci ha dato pe...

una comunione contro l'inferno

In questo post voglio condividere con voi un'esperienza realmente forte riguardo alla comunione dei santi che questo mese di novembre ci spinge ad esplorare in maniera più intensa. Benedetto XVI alla fine del paragrafo 47 dell' enciclica Spe salvi afferma : "...dovremmo renderci conto che nessun uomo è una monade chiusa in se stessa. Le nostre esistenze sono in profonda comunione tra loro, mediante molteplici interazioni sono concatenate una con l'altra. Nessuno vive da solo. Nessuno pecca da solo. Nessuno viene salvato da solo. Continuamente entra nella mia vita quella degli altri: in ciò che penso, dico, faccio, opero. E viceversa, la mia vita entra in quella degli altri: nel male come nel bene. Così la mia intercessione per l'altro non è affatto una cosa a lui estranea, una cosa esterna, neppure dopo la morte. Nell'intreccio dell'essere, il mio ringraziamento a lui, la mia preghiera per lui può significare una piccola tappa della sua purificazione. E co...

L'offerta dell'incenso

Voglio introdurre questo post con l'intenzione di preghiera generale che il Papa ha dato alla chiesa per il mese di Novembre: " Per le Chiese orientali cattoliche, affinché la loro venerabile tradizione sia conosciuta e stimata quale ricchezza spirituale per tutta la Chiesa". S iamo stati molto felici  di leggere questa particolare intenzione di preghiera del Papa, perchè, è da quando abbiamo ricevuto dallo Spirito Santo il tema dell'anno pastorale    in corso   ( Il Sangue, il Santuario, Yom Kippur) che abbiamo cominciato ad approfondire le tradizioni, la liturgia e la preghiera delle chiese di Oriente . Riscoprendo gli antichi riti e le liturgie delle chiese orientali cattoliche, ho pensato che uno sguardo all'oriente cattolico ci può consentire quella che il Papa definisce "integrazione tra l'antico e il nuovo rito della liturgia cattolica" nella Lettera di accompagnamento al Motu proprio "Summorum Pontificum".  Non conosco la situ...

faustina kowalska

Ieri 5 ottobre, abbiamo celebrato il sacrificio di Gesù insieme a Faustina. Inutile dire quanto io la ami, perchè questo potrebbe essere confuso con una personale devozione ad un santo, ma non è così. Faustina è un maestro di vita spirituale e sono felicissima della proposta fatta al papa dal Congresso della Misericordia di proclamarla dottore della chiesa. La comunione con i santi si può sperimentare solo nella preghiera e nell'esperienza della loro amicizia nella nostra vita quotidiana. Provate a pregare con Faustina e a chiederle di intervenire nella vostra vita quotidiana e fatemi sapere: vi stupirà. Nella festa del suo arrivo in cielo, Faustina ci ha fatto sperimentare ancora di più cosa significa " amare la casa del Signore" . Abbiamo vissuto un recupero del senso del sacro non solo del tempio, ma anche dei luoghi che fanno da introduzione ai santi misteri come la sacrestia. Lo Spirito Santo ci ha fatto sentire che, la nostra preparazione del cuore alla messa, ...

Va e ripara la mia casa

Ieri abbiamo celebrato la Festa di San Francesco di Assisi . Ci siamo voluti soffermare sulla frase che vedete come titolo del post per sottolineare anche agli altri operatori della parrocchia cosa lo Spirito Santo ci sta suggerendo in questo periodo. Cosa vorrà dire Dio con questa frase?  Sicuramente più di quanto noi stessi immaginiamo: così è stato per Francesco , così è stato ai tempi del profeta Aggeo , così è stato al tempo della Tenda con Mosè. .. Mentre scrivo mi viene in mente la frase del cantico "I giorni di Elia": come il Re Davide noi saremo un tempio di lode per te... Quando Padre Raffaele ieri ha concluso il momento di preghiera sugli operatori ha consegnato alla nostra meditazione il testo della Prima Lettera di Pietro. Al capitolo II nei versi 4-10 leggiamo queste parole:  Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, [anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spir...

A messa con gli angeli

Mi piacerebbe tanto osservare gli angeli mentre partecipano alla celebrazione dell'Eucarestia. Il Libro dell'Apocalisse  ci racconta di molti atteggiamenti celebrativi degli angeli davanti al trono di Dio e dell'Agnello. Ci sono atteggiamenti bellissimi di adorazione e di preghiera che, attraverso la Parola di Dio, ci possono aiutare a celebrare il nostro Signore durante la Messa. Accanto alla Parola, mi tornavano alla mente due episodi  che, per me e per il mio modo di vivere la messa, sono stati davvero fondamentali.  Il primo: Fatima, autunno 1916. Un angelo appare ai pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta. Tiene nella mano sinistra un calice su cui è sospesa un'ostia da cui sgorgano gocce di sangue che finiscono nel calice. L'angelo si prostra fino a terra e dice una preghiera per tre volte. I pastorelli si sentono spinti ad imitarlo. Pregano così: Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io ti adoro profondamente e ti offro il Preziosissimo Corpo,...

Ricostruite la mia casa...

Giovedì abbiamo vissuto il nostro momento di conclusione del consiglio pastorale parrocchiale con la festa delle capanne . Gli ebrei celebrano quest'anno la festa il 12 ottobre a conclusione del ciclo delle feste autunnali. Noi, invece, abbiamo deciso di vivere questa festa all'inizio di ogni anni pastorale quando ciascuno di noi viene coinvolto nel processo di ricostruzione della casa del Signore. Se provate a fare un giro virtuale sul sito della nostra parrocchia, troverete le foto e i video di ciascun momento e potrete entrare con noi nella bellezza di questa festa. Mi volevo soffermare con voi sulla parola che la liturgia ci ha proposto giovedì per fare qualche considerazione sulla nostra spiritualità. Dal libro del profeta Aggèo L’anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote. «Così pa...

una profezia per noi...

Il 14 settembre il nostro piccolo gruppo di comunione nello Spirito Santo ha compiuto 2 anni . Ci teniamo ogni anno a vivere in maniera speciale questo momento per celebrare il Signore che ci ha chiamati, ma anche per ascoltarlo "con il cuore". In quest'anno abbiamo voluto, con dei piccoli segni, sottolineare il grande tema di Yom Kippur che racchiude in sè, tra gli altri, i due simboli fortissimi del santuario e del sangue . Più che raccontarvi, come quasi sempre faccio, come abbiamo vissuto quel momento, ho deciso che vi racconterò cosa il Signore ci ha detto e cosa significa per me: Come dal sacrificio di comunione   si preleva  il grasso , così Davide fu scelto tra i figli di Israele.   Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli.  Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante  e cancellato l'ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda, e abbattendo la tracotanza di Golia? Egli aveva invocato ...