Volevo condividere con voi alcune cose che ho vissuto e pensato in questi giorni.
Su Raiplay, una di queste sere d'inizio, anno ho visto un film d'animazione molto bello. Raccontava l'incontro di Francesco d'Assisi con il sultano Malik al Kamil e il forte impatto che ha avuto su di lui pur essendo, secondo la logica di quel tempo,"nemico"di quell'uomo e del suo popolo.
Guardandolo ho subito pensato a quanto fosse importante far vedere questo film animato ai bambini per educare loro al dialogo e all'amicizia nella diversità.
Poi, però ho pensato che mi piacerebbe che il film potesse essere visto un pò da tutti, perchè il messaggio che, dopo ottocento anni, propone Francesco è l'opposto di quello che vediamo in questi giorni di un periodo così doloroso. Inoltre, esso può spiegare bene le ragioni che hanno ispirato l'ultima enciclica di Papa Francesco.
Francesco è il santo di tutti e ognuno vede di lui qualcosa che ispira nel bene e nell'amore, ma credo che papa Francesco ne stia cogliendo i tratti profetici e li stia imitando. Una sfida profonda che un linguaggio come quello dell'animazione può aiutarci a capire parlando alla parte bambina di noi, la parte sensibile e ricettiva al Vangelo.
Vi propongo di guardarlo e di farne elemento di riflessione e di discernimento. Mi piacerebbe anche sapere il vostro parere e quello dei bambini. Vi metto il link diretto per poterlo vedere:
Maranathà, vieni Signore!
Il titolo di questo post riprende le parole di Papa Leone nel Messaggio per la X Giornata per la cura del Creato, dove ha definito il Borgo Laudato Sì un “seme che porta frutti di giustizia e di pace”. Venerdì 5, in maniera ufficiale, il Papa ha inaugurato a Castelgandolfo, nella residenza estiva dei papi, un Borgo dove i principi dell'Enciclica Laudato sì possano essere applicati, studiati e diffusi. Dieci anni fa, nel 2015, con la pubblicazione della Laudato Sì, Papa Francesco ci ha invitati a cambiare sguardo sul creato. Non più un bene da sfruttare, ma una casa comune da custodire. La trascuratezza di questa casa comune sta infatti generando ferite profonde: crisi ecologiche, povertà, ingiustizie sociali e rischi concreti per la stessa sopravvivenza dell’umanità. Con quella Enciclica, Francesco ha unito la voce cattolica a quella di altri cristiani di diverse confessioni, tutti mossi dallo stesso richiamo dello Spirito: prendersi cura della creazione. In questo decennio sono...

Commenti
Posta un commento