Passa ai contenuti principali

Post

Nove giorni per i progetti di Maria: la novena dell'Assunta

Il 6 agosto comincia ufficialmente in tutta la chiesa la novena per prepararsi alla Festa dell'Assunzione di Maria in cielo in anima e corpo. Da noi in Campania, la Festa dell'Assunta è molto diffusa ed ogni paese, ha il suo modo e le sue tradizioni per mostrare il suo amore a Colei che non ha conosciuto la corruzione del sepolcro. Da moltissimi anni, durante la Novena dell'Assunta, al mio paese, Ercolano, i ritmi quotidiani cambiano completamente e, in qualche modo, tutti si sentono coinvolti nel pellegrinaggio mattutino che, all'alba, dagli scavi, raggiunge la Basilica di Santa Maria a Pugliano. Dal punto di vista affettivo, la novena dell'Assunta è il tempo di preghiera mariano che più mi coinvolge, probabilmente, però, questo tempo è anche quello spiritualmente più forte per la battaglia contro le forze del male. Un messaggio di Maria a Medjugorje mi colpisce molto in questo senso: " Cari figli! Oggi vi invito ad entrare in lotta contro Satana per mezzo d...

...il cuore: la vocazione a cui Dio ci chiama

L'ormai imminente festa di S.Giovanni Maria Vianney mi ha portato a cercare qualcosa che mi parlasse di lui in maniera profonda. Nelle mie lunghe ricerche sul web, mi sono imbattuta in un video molto suggestivo che metteva in evidenza due aspetti del Santo Curato: il combattimento spirituale e il suo cuo re. Sull'altare del Santuario di Ars si conserva intatto il cuore del patrono dei sacerdoti. Il Cuore intatto di Giovanni Maria mi ha fatto pensare che il logorio della morte non ha avuto forza sul suo cuore, perchè Egli si è sforzato per tutta la sua vita terrena di far assomigliare il suo Cuore al Cuore di Gesù... Di certo una persona che afferma che "il sacerdozio è l'amore del Cuore di Gesù", si sforza di studiare il Cuore del suo Signore! La mia fantasia ha associato subito questi pensieri al nome della fraternità. Da quando ho cominciato a sentire, insieme a Silvana e a Ciro, questa chiamata ho sempre pensato alla fraternità pensando al Cuore di Gesù da cu...

Il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo!

Martedì 7 luglio siamo partiti per Solofra. Lì avevamo programmato un ritiro per preparare i nostri cuori all'effusione che Silvana e Ciro dovranno ricevere a settembre e per prepararci al "Battesimo della fraternità" una celebrazione in cui daremo il nome e un volto al gruppo che, ormai da cinque anni, ci vede impegnati nel cammino spirituale. Il titolo che leggete sopra è tratto dal libro della Genesi, in particolare dal brano del sogno di Giacobbe. E' la presa di coscienza da parte del patriarca che Dio si era manifestato a lui nel luogo che poi ribattezzerà "Betel". Al sopraggiungere della notte, egli si ferma, si addormenta e sogna Dio. Anche noi siamo partiti con la notte nel cuore: ognuno di noi aveva avuto, fino all'ultimo momento, forti ripensamenti sul ritiro, ma abbiamo imparato da S. Ignazio che, nella desolazione non si prendono decisioni e abbiamo deciso di partire lo stesso. Fin dal primo momento, una cosa ci ha colpito profondamente: la...

Come nel sogno di Giacobbe: salire e scendere la scala con gli angeli

Ieri, in occasione della Messa per la festa dei SS .Pietro e Paolo, la mia attenzione è stata attirata completamente da un passo della prima lettura: "L’angelo disse: «Avvolgiti il mantello, e seguimi!» . Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva infatti di avere una visione" ( At .12,9-10). Mi sono chiesta: come può una persona non distinguere una visione dalla realtà? Poi ancora: se questa visione poteva essere confusa con la realtà è possibile che Pietro fosse abituato, almeno dopo la Pentecoste, a vivere esperienze spirituali che coinvolgevano tutto il suo essere... L'ho invidiato...e mi sono ricordata di un commento di Papa Benedetto nella Deus Caritas Est che parla dell'amore come esperienza dell'uomo totale, in tutte le sue dimensioni: "I Padri hanno visto simboleggiata in vari modi, nella narrazione della scala di Giacobbe, questa connessione inscindibile tra a...

Dal cuore aperto di Gesù un prete per i preti: Giovanni Maria Vianney

Quando ero piccola nella cappella dell'adorazione della mia parrocchia, c'era e c'è ancora una piccola icona con questa immagine. Ricordo che, durante i Vespri della Risurrezione, la Comunità delle Beatitudini faceva un canto in cui tutti si giravano a guardare questa immagine che raffigura appunto San Giovanni Maria Vianney. Gli anni mi hanno fatto completamente o quasi dimenticare questa figura di santo. Ieri, però, Padre Raffaele, alla fine di un incontro per la programmazione dell'anno sacerdotale ha distribuito a tutti i presenti la bellissima lettera del Papa Benedetto ai sacerdoti e un foglio con sopra scritte queste preghiere: Atto di amore di S. Giovanni Maria Vianney-Curato di Ars Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio infinitamente amabile e preferisco morire amandoti, piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. Ti amo, Signore, e l'unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente...

cantate al signore un canto nuovo

Il salmo 149 comincia con questa esortazione e la voglio utilizzare ancora una volta per fare chiarezza. La mia unica chiamata così come quella del gruppo è il battesimo: io sono una laica e voglio continuare ad esserlo. Credo, però, che lo Spirito Santo doni ad ognuno, come dice San Paolo, dei carismi e dei doni per l'edificazione della Chiesa di Gesù. Il mio desiderio, così come quello dei fratelli con cui condivido la testimonianza della misericordia di Gesù, è questo e nessun altro. Il riferimento a Madre Teresa mi lusinga, ma non mi appartiene. Non ho i suoi carismi e non sopporterei le sue croci... Le apparizioni di Maria a Medjugorje ci hanno fatto scoprire la consacrazione a Cristo attraverso Maria e l'apostolato per gli ultimi tempi. Lo Spirito Santo ci ha spinti e, finchè Dio ci darà la forza di farlo, vogliamo seguirlo. Senza paura per il passato, nè per il futuro. Santa teresa di Lisieux diceva: "O mio Dio, tu sai che per amarti sulla terra non ho che l...
"Questo è il tuo incarico ed il tuo compito per tutta la vita, far conoscere alle anime la grande Misericordia che ho per loro ed esortarle alla fiducia nell'abisso della Mia Misericordia”. (Diario di Santa Faustina Kowalska) Queste parole possono sembrare senza particolare significato se, almeno una volta nella vita, non ci si è trovati a sperimentare la fiducia o a non sperimentarla affatto. Paradossalmente l'esperienza di questi due estremi ci fa comprendere cosa significhi fidarsi. Innanzitutto la fiducia è un credito . In tempi di crisi economica, sappiamo bene che dare un credito significa anticipare più di quanto la persona possa garantire di restituire. Aver fiducia, quindi, è mettersi nelle mani di chi si ama, si stima, ma non si conosce completamente. O meglio di chi non si sa cosa farà del nostro mettersi tra le sue mani. L'immagine che rende, a mio avviso, molto bene questo è l'amore tra un uomo e una donna e, forse ancora di più, l'amore di un neo...