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Non mi piacciono le statue delle Madonne piangenti e vestite di nero. Mi fa un pò impressione soffermarmi a guardare nella mia parrocchia di origine la statua della Madonna con le spade conficcate nel petto. Tendo a passare velocemente e a non guardare. Certi dolori, inevitabilmente, li vuoi tenere lontani, perchè ti rimbombano dentro. Ti creano delle esplosioni nel cuore. Tuttavia, la mia scuola di amore che è il Centro per la famiglia e la coppia mi ha portato a guardare dei dolori che mi spaventano. Li ho " dovuti " abbracciare, e, vi garantisco che l'effetto è stato impressionante, ma più reale, perchè non si tratta di abbracciare una statua piangente, ma una persona vera. E'impressionante che Dio ci chieda di accompagnare certi dolori, di mettere le mani in certe ingiustizie che ti fanno rabbrividire e per le quali, per quanti strumenti professionali tu possa avere, ti senti piccolo e...stavo per scrivere impotente, ma impotente no...impressionata! Non mi s...

Ci bruciano per eliminare la nostra Bellezza

In questi giorni tante lacrime sono cadute dai nostri occhia a causa dei terribili incendi che hanno coinvolto tante parti della nostra Campania. Il nostro Vesuvio, qui ad Ercolano, è stato completamente invaso dalle fiamme. Ci sono stati giorni in cui il cielo era rosso e il nostro Parco Nazionale bruciava in maniera inesorabile. Abbiamo avuto paura sia perché il fuoco stava per arrivare alle abitazioni sia perchè, lo scrivo con enorme dolore, sul Vesuvio all'interno del Parco Nazionale (area protetta) vi sono ben due discariche. In quelle discariche, che sono una ripugnante macchia sulla bellezza unica del nostro territorio, sono stati sversati rifiuti tossici di ogni tipo. Se le fiamme avessero lambito le discariche si sarebbe verificata una situazione pericolosa per tutto il territorio. Avremmo pagato sulla salute, molto di più di quanto non stiamo già pagando. Sono stati giorni difficili per noi e lo sono ancora per tanti abitanti dei paesi vesuviani. Ieri, altri roghi s...

un Volto per asciugare le lacrime

Il Giubileo della Misericordia, che si è concluso, l’anno scorso è stato un momento di grande apprendimento da parte nostra sull’immagine di Dio misericordioso.   Papa Francesco, il vicario di Gesù sulla terra, ha insistito tantissimo sul Volto della misericordia nella bolla di indizione del Giubileo e durante tutto il corso dell’anno.   Dalla diffusione enorme della devozione verso il velo della Veronica fino ad oggi, il culto e l’adorazione del Volto Santo sono molto vivi nella chiesa di Gesù. Mi sembra, inoltre, che questo culto e questa adorazione siano importanti per gli ultimi tempi e per il ritorno glorioso di Gesù.  Per spiegare questo voglio proporvi la lettura di due brani. Il primo è quello di una locuzione interiore avvenuta in seguito ad una prodigiosa effusione di sangue da un quadretto del Volto Santo che si trovava in Africa a Cotonou, in Benin. Il secondo è tratto dalla lettera di Papa Francesco “Misericordia et misera”.  La descrizione...

Guarire corpo, mente e spirito attraverso la spiritualità ebraico-cristiana

Durante questa quaresima, sto scoprendo, con grande gioia, che si stanno riscoprendo a livello globale ed universale delle pratiche che, da sempre, caratterizzano l'antica tradizione ebraico-cristiana. Voglio cominciare dal digiuno. Sto leggendo articoli e libri sul tema del digiuno davvero interessanti. Ci sono ricerche mediche in cui  si sottolineano i benefici del digiuno sulla salute generale dell'essere umano. Ci sono studi sull'ecologia che dimostrano quanto la pratica del digiuno dalle carni in particolari giorni della quaresima potrebbe aiutare a guarire anche il nostro pianeta. Naturalmente, la ricchissima spiritualità ebraico cristiana non è univoca. C'è una ricchezza di modi e pratiche per digiunare tra le quali esiste un solo denominatore comune: l'amore.  Il digiuno parte da un atto d'amore che è segno del distacco dall'egoismo e termina con un atto di amore che ci apre il cuore a qualcosa di nuovo. La sfida di ogni quaresima è proprio q...

Purificare

In questa quaresima, vogliamo farci accompagnare dalla riflessione sul termine " purificare " così significativo e profondo e seguire il Signore dove ci vorrà portare fino a Pasqua. La purificazione è un'attività molto significativa, attraverso lo quale con un'atto della volontà o uno sforzo fisico , insieme all'azione di una sostanza , si elimina lo sporco da qualcosa o qualcuno . Mi piace vederla così la quaresima come un'azione di purificazione in cui noi, con l'aiuto dello Spirito Santo, togliamo lo sporco dalle nostre vite e i segni sacramentali.  Abbiamo cominciato la quaresima proprio con un elemento purificatore, la cenere . Oggi per noi questo segno ha perso il senso di purificazione. Nei tempi passati, invece, quando la lisciva (che si faceva con la cenere) per rendere pulite e splendenti le superfici si produceva in casa, la cenere era subito associata al concetto di pulizia e di purificazione. Anche il digiuno ha questo significato. E...

Insieme agli alberi verso Gerusalemme nuova

Nel corso di quest'anno l'approfondimento della " connessione "che esiste tra gli elementi del creato creato ha messo in evidenza quanto le nostre emozioni siano legate tantissimo ai meccanismi naturali. Molto più di quanto noi stessi ci accorgiamo. Provate a pensare un attimino a quanto il solo passare, dopo il lungo inverno, davanti ad un albero che fiorisce scateni in voi delle reazioni di benessere inaspettate. Questo benessere non è solo emotivo, ma anche fisico e spirituale. Raccontandovi di Tu be Shevat capirete perchè. Tu be Shevat è il momento in cui gli ebrei festeggiano la linfa che sale dalle radici al tronco e piccole gemme verdi compaiono sugli alberi. Essi attribuiscono a questo momento una forte carica spirituale e anche "riparativa". E' vero che in tutta la Parola di Dio gli elementi della natura hanno un ruolo importantissimo. Gesù stesso in tante parabole approfondisce i legami tra mondo spirituale e mondo naturale. Ci sono due p...

La riscoperta della candelora

Ci sono delle feste che, secondo me, molto più di altre hanno un valore universale. Esse si rivolgono a dei bisogni dell'animo umano che vanno al di là del periodo storico, delle latitudini, della cultura. Una di queste feste è proprio la Candelora.  Mi piace tanto leggere le tradizioni legate alle feste tradizionali cristiane: non posso smettere di rendere lode allo Spirito Santo per come ha illuminato gli evangelizzatori nelle diverse epoche storiche. Nella festa tradizionale della Candelora affluiscono, infatti, i miti che sono alla base della nostra cultura europea, come quello di Proserpina, le tradizioni agricole, la Parola di Dio applicata nel vissuto quotidiano. Tutto è stato riportato a Gesù. Lo scopo di questo post è proprio quello di riappropriarci orgogliosamente di queste meravigliose tradizioni senza perderle nella banalizzazione del sacro che, purtroppo, invade anche la chiesa cattolica. Per farlo voglio soffermarmi, su due elementi caratteristici della tradizi...