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un Volto per asciugare le lacrime

Il Giubileo della Misericordia, che si è concluso, l’anno scorso è stato un momento di grande apprendimento da parte nostra sull’immagine di Dio misericordioso. 
Papa Francesco, il vicario di Gesù sulla terra, ha insistito tantissimo sul Volto della misericordia nella bolla di indizione del Giubileo e durante tutto il corso dell’anno. 
Dalla diffusione enorme della devozione verso il velo della Veronica fino ad oggi, il culto e l’adorazione del Volto Santo sono molto vivi nella chiesa di Gesù. Mi sembra, inoltre, che questo culto e questa adorazione siano importanti per gli ultimi tempi e per il ritorno glorioso di Gesù. 
Per spiegare questo voglio proporvi la lettura di due brani. Il primo è quello di una locuzione interiore avvenuta in seguito ad una prodigiosa effusione di sangue da un quadretto del Volto Santo che si trovava in Africa a Cotonou, in Benin. Il secondo è tratto dalla lettera di Papa Francesco “Misericordia et misera”. 
La descrizione dell’evento prodigioso avvenuto in Africa è riportato nel sito delle monache carmelitane scalze di Parma. 



La locuzione da parte del Padre Eterno a cui facevo riferimento sopra è la seguente: “Figli miei! Durante i giorni terribili che ci saranno sulla terra, il S. Volto del mio Divino Figlio sarà veramente di aiuto ( un vero panno per asciugare le lacrime), perché i miei figli si nasconderanno là dietro”. 
Nella Lettera Apostolica, “Misericordia et Misera”, papa Francesco dice: “La misericordia possiede anche il volto della consolazioneE’vero spesso siamo messi a dura prova, ma non deve venire mai meno la certezza che il Signore ci ama. La sua misericordia si esprime anche nella vicinanza, nell’affetto e nel sostegno che tanti fratelli e sorelle possono offrire quando sopraggiungono i giorni della tristezza e dell’afflizione. Asciugare le lacrime è un’azione concreta che spezza il cerchio di solitudine in cui veniamo rinchiusi”. 
A mio avviso, c’è una forte correlazione tra questi due brani ed un richiamo altrettanto forte che questi due brani rimandano alla Parola di Dio. 
Innanzitutto, lo splendore del Volto del Signore che dà la salvezza. E’ molto diffuso anche in forma di giaculatoria il verso del Salmo 79: “Fa splendere il tuo volto Signore e noi saremo salvi”. Poi il legame tra la consolazione e la ricerca del Volto di Dio che possiamo leggere in Matteo 25, dove è chiaro che la nostra azione consolante mostra il volto di Dio agli altri e viceversa. Infine, il bellissimo passaggio dell’Apocalisse: “E tergerà ogni lacrima dai loro occhi”. E’ davvero estremamente tenero e sponsale questo versetto: ciò che asciuga le lacrime non è un oggetto, ma il Volto stesso del Signore che ci ama. 

Penso che questa sia una luce importante che ci permette di affrontare le tristezze e le afflizioni della quotidianità, cercando tra le lacrime, quel Volto, pieno di amore, che ci solleva e strofina la sua guancia contro la nostra (Os.11,4)
Il mio augurio è che presto sia io che tu possiamo trovare quel Volto...
Maranathà, Vieni Signore!

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