Passa ai contenuti principali

Gesù porta l'uomo a casa di Dio!

Per la prima volta nella mia vita, ho vissuto la Festa dell'Ascensione!
Vi sembrerà strano quello che ho appena scritto, ma è la verità. Tutta presa dalla Pentecoste non mi sono mai addentrata nella grazia di questo mistero di comunione che, d'altro canto poi, ci regala la Pentecoste.
Vi avevo scritto in qualche post passato che abbiamo ricevuto la grazia di vedere la Pasqua come un tempo e non come un giorno. Da qui viene che, se la Pasqua è un itinerario, non si può prescindere dal festeggiare bene l'Ascensione.
Quando abbiamo ricevuto attraverso Mirijana di Medjugorje il messaggio della Madonna, abbiamo ricevuto un rimprovero chiaro: "Siete ciechi e sordi". Ho pensato che la Madonna si riferisse proprio a questo, al fatto che non vediamo più la presenza di Dio nella nostra vita di persone e di chiesa.
Due eventi ieri mi hanno consentito di "vedere"Gesù che entrava nel santuario del cielo: la danza e il Battistero.

Quando ho ricevuto la danza nella preghiera, lo Spirito Santo mi ha suggerito di mettere in evidenza tutti i passaggi che Gesù aveva vissuto al suo ingresso nel santuario. Gli angeli che lo adoravano, perchè Egli è Dio; l'offerta del Sangue e la grazia che da quel Sangue deriva all'umanità; la comunione tra l'altare della terra e quello del cielo. Mancava poi qualcosa...
Ed ecco che arriva il nostro Battistero. Io lo trovo tra i più belli che abbia mai visto. E ieri ho capito la sua portata di grembo e di porta a quel santuario che ha per tutti noi battezzati.
Padre Raffaele ha ricevuto l'intuizione di riempirlo di rose rosse per simboleggiare il sangue e l'acqua di Gesù nei quali siamo immersi nel Battesimo. Abbiamo fatto il gesto di segnarci nel Battistero per ravvivare la grazia del Battesimo. Io, però, avevo tanta voglia di risentire su di me quell'acqua e quel sangue che mi ha salvata. Alla fine della danza quindi abbiamo lanciato in aria l'acqua e le rose rosse per sentirci di nuovo battezzati nella forza dello Spirito in Colui che è il Santo e il Trionfatore.
E' stato un gesto davvero emozionante in Colui che è Dio, ma è anche l'uomo che salva ogni uomo e gli consente di presentarsi davanti al trono di Dio. E'stato come sentire sulla pelle la festa che gli hanno fatto in cielo...è stata la festa della Speranza in Colui che ha redento la carne...
Sei Santo Gesù, sei Dio! Grazie perchè oggi in te tutta la storia dell'uomo è redenta!!!

Commenti

Post popolari in questo blog

Semi che portano frutti di giustizia e di pace

Il titolo di questo post riprende le parole di Papa Leone nel Messaggio per la X Giornata per la cura del Creato, dove ha definito il Borgo Laudato Sì un “seme che porta frutti di giustizia e di pace”. Venerdì 5, in maniera ufficiale, il Papa ha inaugurato a Castelgandolfo, nella residenza estiva dei papi, un Borgo dove i principi dell'Enciclica Laudato sì possano essere applicati, studiati e diffusi. Dieci anni fa, nel 2015, con la pubblicazione della Laudato Sì, Papa Francesco ci ha invitati a cambiare sguardo sul creato. Non più un bene da sfruttare, ma una casa comune da custodire. La trascuratezza di questa casa comune sta infatti generando ferite profonde: crisi ecologiche, povertà, ingiustizie sociali e rischi concreti per la stessa sopravvivenza dell’umanità. Con quella Enciclica, Francesco ha unito la voce cattolica a quella di altri cristiani di diverse confessioni, tutti mossi dallo stesso richiamo dello Spirito: prendersi cura della creazione. In questo decennio sono...

Una novena all'Assunta per chiedere la Pace

In questi giorni ci troviamo a fare l'esperiemza diretta della mancanza di pace. E' un'assenza tangibile nel cuore delle persone, nelle famiglie, nelle realtà ecclesiali e sociali. Poi ci sono le guerre che non solo rappresentano la mancanza di pace, ma proprio la degenrazione dell'umano, il punto più basso in cui può cadere l'umanità. Dal dopoguerra in poi, le società occidentali hanno cercato di "organizzare" la pace come fosse una strategia umana, a volte anche imponendola. Papa Francesco ha più volte sottolineato che la pace non è semplicemente assenza di guerra e Leone ci ha detto, proprio poco dopo la sua elezione, che la pace è il primo dono del Risorto. Non è qualcosa di umano. Eppure, dobbiamo riconoscerlo: abbiamo fallito nell’educare alla pace. Al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa sede il papa ha detto che la pace si costruisce nei cuori e a partire dai cuori. E noi? Abbiamo costruito tanto, investito tanto… ma troppo spesso in t...

Anime abbandonate

In questo periodo dell’anno, mi piace soffermarmi a meditare sul grande patrimonio religioso e culturale napoletano che riguarda le anime dei morti. È un culto che amo profondamente: una forma di comunione tra i vivi e i defunti che nessuno è mai riuscito a interrompere. Tra le anime che riposano negli ipogei di Napoli, ci sono le anime abbandonate , quelle dimenticate, senza nome, senza preghiere. Eppure, proprio verso di loro, il popolo napoletano ha sviluppato una delle forme più intelligenti e misericordiose di spiritualità: l’adozione dell’anima abbandonata. Nella tradizione partenopea, un’anima abbandonata può essere “adottata” da un vivente, che si prende cura di lei con preghiere e gesti d’amore, senza giudicarne la vita o i peccati. È un atto rivoluzionario, soprattutto se pensiamo che, in alcuni periodi della storia, la Chiesa cattolica proibiva di pregare o seppellire certe categorie di morti. Il popolo napoletano, però, ha scelto la misericordia , superando...