Passa ai contenuti principali

E' proprio così: Gesù vuole nascere nella tua famiglia

Quando non scrivo per tanto tempo è perchè ho bisogno di creare un pò di ordine tra tutte le ispirazioni che sentiamo nei "cuori"...tuttavia questo post lo voglio scrivere per fare a tutti i nostri lettori gli auguri di Natale. mi e vi prometto di essere più chiara a mano a mano che lo Spirito Santo renderà le cose più chiare a me.
L'Avvento di quest'anno ci ha fatto poggiare lo sguardo sulla Santa Famiglia. Abbiamo pregato tanto e lo stiamo facendo ancora per la famiglia. Ci siamo chiesti continuamente cosa fare. L'unica cosa che siamo riusciti a fare è stata stare in adorazione davanti all'Eucarestia per chiedere a Gesù di compiere azioni pastorali secondo la sua volontà.
Per tutto il tempo di Natale, come aveva suggerito nel suo notiziario sr. Emmanuel di Medjugorje, abbiamo meditato su come oggi noi viviamo i 10 comandamenti. Anche durante questo tempo intenso di preghiera, abbiamo pensato che un modo per allontanarci da Dio è distruggere la famiglia.Esistono tante forme latenti, o forse non tanto più latenti, di peccato che fanno pressione contro la famiglia. Inevitabilmente, l'immagine di Dio che è padre e madre si interiorizza in famiglia. Al Centro per la Guarigione della Famiglia e della Coppia, ormai da anni, lavoriamo sulle ferite che vengono inferte alla famiglia.
Ancora il prossimo Sinodo sulla Famiglia. La lettura del "Documento preparatorio e del questionario" hanno in qualche modo confermato che quello che lo Spirito Santo ci stava facendo sentire corrisponde ad una chiamata per tutta la chiesa. La famiglia in questo tempo va messa sotto le ali del Padre perchè la custodisca, va immersa nel Sangue e l'Acqua del Cuore di Gesù perchè la guarisca, va rinnovata dal fuoco dello Spirito Santo.
Cominceremo il 29 in comunione spirituale con il nostro Francesco, unendoci in preghiera con lui per il Sinodo e dando vita da gennaio a momenti di preghiera, di meditazione e di discussione sul questionario del Sinodo.  
Ci piacerebbe sentirci uniti a voi che ci leggete, in qualche modo...chissà. Preghiamo anche per questo.
Buon Natale a tutti!

Commenti

Post popolari in questo blog

Anime abbandonate

In questo periodo dell’anno, mi piace soffermarmi a meditare sul grande patrimonio religioso e culturale napoletano che riguarda le anime dei morti. È un culto che amo profondamente: una forma di comunione tra i vivi e i defunti che nessuno è mai riuscito a interrompere. Tra le anime che riposano negli ipogei di Napoli, ci sono le anime abbandonate , quelle dimenticate, senza nome, senza preghiere. Eppure, proprio verso di loro, il popolo napoletano ha sviluppato una delle forme più intelligenti e misericordiose di spiritualità: l’adozione dell’anima abbandonata. Nella tradizione partenopea, un’anima abbandonata può essere “adottata” da un vivente, che si prende cura di lei con preghiere e gesti d’amore, senza giudicarne la vita o i peccati. È un atto rivoluzionario, soprattutto se pensiamo che, in alcuni periodi della storia, la Chiesa cattolica proibiva di pregare o seppellire certe categorie di morti. Il popolo napoletano, però, ha scelto la misericordia , superando...

Come usate la Bibbia?

Tre eventi accaduti in tempo recente nella nostra Chiesa cattolica possono aiutarci a ripensare alla domanda che ho posto come titolo a questo post, interrogandoci sul rapporto che abbiamo con la Parola di Dio. Il mese scorso, durante la festa di Natale, abbiamo proclamato le parole della bellissima meditazione con cui Giovanni apre il suo Vangelo: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Oltre alle parole dell’apostolo, nel nostro approfondimento e nella nostra preghiera con la Parola di Dio possono guidarci anche il video che il Papa ha realizzato per la Rete Mondiale di Preghiera e le catechesi che Papa Leone sta tenendo il mercoledì, durante l’Udienza, sulla costituzione dogmatica Dei Verbum. Il primo, interessantissimo stimolo che emerge dalle catechesi del Papa è che la Parola di Dio va letta in chiave relazionale . Noi cristiani crediamo che la Parola sia una comunicazione che Dio rivolge a chi ama, in modo personale, e che realizza una relazio...

Uscire dagli schemi, perfino da quelli religiosi: il mio commento al messaggio di Leone XIV per la giornata del Malato 2026

Nel 1992 san Giovanni Paolo II decise di istituire, nel giorno della memoria della Beata Vergine di Lourdes, una Giornata mondiale dedicata alla preghiera per i malati. L’intento era chiaro: sensibilizzare tutto il popolo di Dio sul tema della cura, della sofferenza e della prossimità. Da allora sono passati 34 anni e, puntualmente, i successori di Pietro ci invitano a non distogliere lo sguardo dal dolore e da chi lo vive più da vicino. Vorrei soffermarmi innanzitutto sulla portata dirompente che l’evento di Lourdes ha avuto nella vita ecclesiale e, in modo particolare, nella cura dei malati. Il messaggio che da Lourdes è scaturito ci ha mostrato cosa il Signore può fare: un luogo piccolissimo e apparentemente insignificante è diventato la seconda meta di pellegrinaggio al mondo. L’impronta lasciata da Lourdes nella devozione mariana è fortissima e continua, senza interruzione, attraverso i secoli. Moltissime devozioni nascono da lì o a Lourdes fanno riferimento. C’è poi il potente si...