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Come gli angeli del terzo segreto di Fatima: danzare e offrire il sangue delle persecuzioni

Mi piace tantissimo la simbologia del terzo segreto di Fatima con le sue immagini cariche di significato profetico. Questa piccola visione dei bambini, da un po' di tempo, mi sta costantemente davanti agli occhi. La vedo in ogni notizia di persecuzione e mi sembra che il tempo del segreto si stia dilatando fino al momento in cui vi scrivo, quando, solo per quello che so io, altri cristiani sono stati uccisi in Libia e un ragazzo è morto per essere stato bruciato vivo in Pakistan.
Venerdì Santo, durante la Veglia al Cristo morto che facciamo nella nostra parrocchia, due immagini ci hanno guidato durante la danza. Vi spiego, perché sto pensando che vi potrebbe sembrare strano e affrettato danzare il giorno in cui Gesù è morto.
La danza che offriamo al Signore il venerdì santo rievoca un segno che il sommo sacerdote faceva durante la festa di Yom Kippur. Egli per 7 volte girava intorno all'altare, più una davanti al coperchio dell'arca, aspergendo con il sangue dell'agnello il luogo santissimo per chiedere a Dio il perdono dei peccati. Noi ripetiamo quel gesto il Venerdi Santo per offrire il Sangue dell'Agnello per il perdono dei peccati e in ogni giro offriamo al Padre le 8 effusioni di Sangue del Signore durante la Passione.
Nella sera del Venerdi Santo, nel giorno in cui il Signore ci ha insegnato a pregare per entrare in quel grande tempo di Misericordia che è la Pasqua (mi riferisco all'inizio della Novena alla Divina Misericordia), questo gesto si è arricchito di altre due "danze".
La prima è quella degli angeli del terzo segreto che prendevano il sangue dei martiri e lo versavano su coloro che si avvicinavano a Dio. Idealmente siamo andati in ogni luogo della terra, insieme con loro, a raccogliere il sangue dei nostri fratelli per unirlo a quello del Signore e per versarlo su coloro che vogliono avvicinarsi a Dio.
La seconda è quella di Maria, la madre di Gesù. C'è un racconto sulle origini della Via Crucis che racconta di Maria durante quella sera di venerdì. Ce la mostra che percorre tutti i luoghi di Gerusalemme dove il Figlio ha versato il Sangue e lo bacia e lo adora.
Credo che in questo momento storico sia davvero importante importante avere queste immagini davanti agli occhi, per poter valorizzare il sangue dei nostri fratelli, così come lo Spirito del Signore ha da sempre insegnato a fare alla chiesa.
Io credo fortemente che imitare gli angeli e Maria, proprio come hanno fatto i piccoli a Fatima, potrà aiutarci ad affrontare questa nuova prova che la Chiesa di Gesù sta affrontando e a preparare la nostra veste candida per il giorno del grande incontro con Lui.
Maranathà, vieni Signore!

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