Passa ai contenuti principali

quarantunesimo giorno

Maria, Regina dei Patriarchi, PREGATE PER NOI!



INTENZIONI DI PREGHIERA DEL ROSARIO: per la famiglia e il matrimonio, per la pace, la sacralità della vita umana, la libertà religiosa e le vostre intenzioni personali

ROSARIO - Doloroso

MEDITAZIONE

L'ingresso nella vita divina è una realtà parallela al primo giorno della vita del nostro Salvatore nel mondo e il momento in cui il bambino Gesù appena nato è stato messo tra le braccia di sua madre, Maria. Immaginate la scena ... gli occhi chiusi e attraverso le finestre delle loro occhi adoranti che scrutavano l'uno l'anima dell'altra. Ciò che è accaduto è stato un legame d'amore, un Semper Fi una "trasformazione che non può essere annullata."

Durante tutta la storia della salvezza vediamo queste grida come "faccia brillare il suo volto su di te" (Nm 06:25) e "Non nascondermi il tuo volto" (Sal 27: 9, 69:17, 102: 3). Questo faccia a faccia, "guarda-mi-negli-occhi" è un legame essenziale per comprendere la necessità di effettuare una connessione sempre fedele con Cristo. Questo tipo di incontro faccia a faccia con Dio cambia tutto poiché evoca, letteralmente, una trasformazione che non può essere annullata. Essa segna un importante passaggio da un "guardare-la-gente", "cristiano solo di nome", "fare-solo-cose-minimamente necessarie" in poche parole da una religiosità vuota, ad una completamente dedicata nella fedeltà in amore che rimane fedele a Dio, ai fratelli, e alla missione, non importa quale sia.

Papa Giovanni Paolo II disse: "Il vero amore è esigente, perché era Gesù, il nostro Gesù che ha detto: 'Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando '.(Gv 15,14) L'amore richiede uno sforzo e un impegno personale alla volontà di Dio. Significa disciplina e sacrificio, ma significa anche la gioia e la realizzazione umana. " Madre Teresa ha detto dell' amore: "L'amore per essere vero, deve costare deve far male, deve svuotare noi di sé."

"Abbiamo la tendenza a pensare solo all' auto-protezione, alla sicurezza, e ad evitare guai", dice p Robert Barron, "questo tende ad essere il nostro quadro di riferimento primario. Ma Dio pensa inesorabilmente in termini di amore, anche quando l'amore comporta la sofferenza. Quindi, ci chiediamo, qual è il nostro ultimo fotogramma di riferimento? E ', come faccio per evitare il dolore? ' o come faccio ad amare? ' Quindi, se mi sveglio ogni mattina e la mia domanda fondamentale è come faccio a evitare il dolore? ' in realtà ho intenzione di vivere la mia vita in un certo modo in ultima analisi, un modo egoista. Ma se quando mi sveglio la mattina dico, come faccio ad amare oggi? ' allora io vivo la vita di un santo. "

Per la tua santa e immacolata Concezione, o Maria, liberarci dal male. AMEN

Commenti

Post popolari in questo blog

Semi che portano frutti di giustizia e di pace

Il titolo di questo post riprende le parole di Papa Leone nel Messaggio per la X Giornata per la cura del Creato, dove ha definito il Borgo Laudato Sì un “seme che porta frutti di giustizia e di pace”. Venerdì 5, in maniera ufficiale, il Papa ha inaugurato a Castelgandolfo, nella residenza estiva dei papi, un Borgo dove i principi dell'Enciclica Laudato sì possano essere applicati, studiati e diffusi. Dieci anni fa, nel 2015, con la pubblicazione della Laudato Sì, Papa Francesco ci ha invitati a cambiare sguardo sul creato. Non più un bene da sfruttare, ma una casa comune da custodire. La trascuratezza di questa casa comune sta infatti generando ferite profonde: crisi ecologiche, povertà, ingiustizie sociali e rischi concreti per la stessa sopravvivenza dell’umanità. Con quella Enciclica, Francesco ha unito la voce cattolica a quella di altri cristiani di diverse confessioni, tutti mossi dallo stesso richiamo dello Spirito: prendersi cura della creazione. In questo decennio sono...

Una novena all'Assunta per chiedere la Pace

In questi giorni ci troviamo a fare l'esperiemza diretta della mancanza di pace. E' un'assenza tangibile nel cuore delle persone, nelle famiglie, nelle realtà ecclesiali e sociali. Poi ci sono le guerre che non solo rappresentano la mancanza di pace, ma proprio la degenrazione dell'umano, il punto più basso in cui può cadere l'umanità. Dal dopoguerra in poi, le società occidentali hanno cercato di "organizzare" la pace come fosse una strategia umana, a volte anche imponendola. Papa Francesco ha più volte sottolineato che la pace non è semplicemente assenza di guerra e Leone ci ha detto, proprio poco dopo la sua elezione, che la pace è il primo dono del Risorto. Non è qualcosa di umano. Eppure, dobbiamo riconoscerlo: abbiamo fallito nell’educare alla pace. Al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa sede il papa ha detto che la pace si costruisce nei cuori e a partire dai cuori. E noi? Abbiamo costruito tanto, investito tanto… ma troppo spesso in t...

Anime abbandonate

In questo periodo dell’anno, mi piace soffermarmi a meditare sul grande patrimonio religioso e culturale napoletano che riguarda le anime dei morti. È un culto che amo profondamente: una forma di comunione tra i vivi e i defunti che nessuno è mai riuscito a interrompere. Tra le anime che riposano negli ipogei di Napoli, ci sono le anime abbandonate , quelle dimenticate, senza nome, senza preghiere. Eppure, proprio verso di loro, il popolo napoletano ha sviluppato una delle forme più intelligenti e misericordiose di spiritualità: l’adozione dell’anima abbandonata. Nella tradizione partenopea, un’anima abbandonata può essere “adottata” da un vivente, che si prende cura di lei con preghiere e gesti d’amore, senza giudicarne la vita o i peccati. È un atto rivoluzionario, soprattutto se pensiamo che, in alcuni periodi della storia, la Chiesa cattolica proibiva di pregare o seppellire certe categorie di morti. Il popolo napoletano, però, ha scelto la misericordia , superando...