Passa ai contenuti principali

Meditazioni per la novena dell'Immacolata quarto giorno: offerta

Credo che Gesu'abbia imparato molto da Maria e Giuseppe sull'offrirsi. La vita di questa coppia è stata un'offerta d'amore a Dio e una costante donazione reciproca. Anche noi abbiamo tanto da imparare dalla S. Famiglia su questo argomento. A me piace tanto imitare l'offerta che Maria ha fatto di Gesù al tempio. E' vero, stava rispettando la sua tradizione religiosa, ma, come per quell'"eccomi" di cui scrivevo nel primo giorno di queste meditazioni, mi sembra che aderisse completamente al comando fatto dal Signore.
Oggi, per il nostro esercizio di crescita spirituale, vi voglio riproporre un gesto che abbiamo fatto fare ai genitori durante il percorso pedagogico e spirituale di preparazione alla nascita. Non è necessario, però essere genitori. Quuesto esercizio può essere fatto anche per offrire una persona a cui teniamo particolarmente. Lo facciamo con l'immaginazione e con il cuore: pensiamo di mettere tra le mani del Padre quela persona che ci è tanto cara. Affidiamola a Lui. Quando si fa questo gesto di donazione, le nostre relazioni si purifica dal possesso, dall'egoismo, dal dominio dell'altro. Lo possiamo fare anche con noi stessi per la nostra vita. Ci mettiamo tra le braccia del Padre, proprio come Gesù si è messo nelle nostre mani nascendo in una famiglia e lasciandoci il sacramento dell'Eucarestia. Io lo faccio ogni volta che partecipo alla Messa durante il momento dell'elevazione dell'ostia consacrata. Potrebbe essere u buon mod di cominciare l'Avvento e prepararci alla sua venuta. Maranathà, vieni Signore!

Commenti

Post popolari in questo blog

Come usate la Bibbia?

Tre eventi accaduti in tempo recente nella nostra Chiesa cattolica possono aiutarci a ripensare alla domanda che ho posto come titolo a questo post, interrogandoci sul rapporto che abbiamo con la Parola di Dio. Il mese scorso, durante la festa di Natale, abbiamo proclamato le parole della bellissima meditazione con cui Giovanni apre il suo Vangelo: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Oltre alle parole dell’apostolo, nel nostro approfondimento e nella nostra preghiera con la Parola di Dio possono guidarci anche il video che il Papa ha realizzato per la Rete Mondiale di Preghiera e le catechesi che Papa Leone sta tenendo il mercoledì, durante l’Udienza, sulla costituzione dogmatica Dei Verbum. Il primo, interessantissimo stimolo che emerge dalle catechesi del Papa è che la Parola di Dio va letta in chiave relazionale . Noi cristiani crediamo che la Parola sia una comunicazione che Dio rivolge a chi ama, in modo personale, e che realizza una relazio...

Anime abbandonate

In questo periodo dell’anno, mi piace soffermarmi a meditare sul grande patrimonio religioso e culturale napoletano che riguarda le anime dei morti. È un culto che amo profondamente: una forma di comunione tra i vivi e i defunti che nessuno è mai riuscito a interrompere. Tra le anime che riposano negli ipogei di Napoli, ci sono le anime abbandonate , quelle dimenticate, senza nome, senza preghiere. Eppure, proprio verso di loro, il popolo napoletano ha sviluppato una delle forme più intelligenti e misericordiose di spiritualità: l’adozione dell’anima abbandonata. Nella tradizione partenopea, un’anima abbandonata può essere “adottata” da un vivente, che si prende cura di lei con preghiere e gesti d’amore, senza giudicarne la vita o i peccati. È un atto rivoluzionario, soprattutto se pensiamo che, in alcuni periodi della storia, la Chiesa cattolica proibiva di pregare o seppellire certe categorie di morti. Il popolo napoletano, però, ha scelto la misericordia , superando...

Uscire dagli schemi, perfino da quelli religiosi: il mio commento al messaggio di Leone XIV per la giornata del Malato 2026

Nel 1992 san Giovanni Paolo II decise di istituire, nel giorno della memoria della Beata Vergine di Lourdes, una Giornata mondiale dedicata alla preghiera per i malati. L’intento era chiaro: sensibilizzare tutto il popolo di Dio sul tema della cura, della sofferenza e della prossimità. Da allora sono passati 34 anni e, puntualmente, i successori di Pietro ci invitano a non distogliere lo sguardo dal dolore e da chi lo vive più da vicino. Vorrei soffermarmi innanzitutto sulla portata dirompente che l’evento di Lourdes ha avuto nella vita ecclesiale e, in modo particolare, nella cura dei malati. Il messaggio che da Lourdes è scaturito ci ha mostrato cosa il Signore può fare: un luogo piccolissimo e apparentemente insignificante è diventato la seconda meta di pellegrinaggio al mondo. L’impronta lasciata da Lourdes nella devozione mariana è fortissima e continua, senza interruzione, attraverso i secoli. Moltissime devozioni nascono da lì o a Lourdes fanno riferimento. C’è poi il potente si...