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faustina kowalska

Ieri 5 ottobre, abbiamo celebrato il sacrificio di Gesù insieme a Faustina. Inutile dire quanto io la ami, perchè questo potrebbe essere confuso con una personale devozione ad un santo, ma non è così. Faustina è un maestro di vita spirituale e sono felicissima della proposta fatta al papa dal Congresso della Misericordia di proclamarla dottore della chiesa. La comunione con i santi si può sperimentare solo nella preghiera e nell'esperienza della loro amicizia nella nostra vita quotidiana. Provate a pregare con Faustina e a chiederle di intervenire nella vostra vita quotidiana e fatemi sapere: vi stupirà. Nella festa del suo arrivo in cielo, Faustina ci ha fatto sperimentare ancora di più cosa significa " amare la casa del Signore" . Abbiamo vissuto un recupero del senso del sacro non solo del tempio, ma anche dei luoghi che fanno da introduzione ai santi misteri come la sacrestia. Lo Spirito Santo ci ha fatto sentire che, la nostra preparazione del cuore alla messa, ...

Va e ripara la mia casa

Ieri abbiamo celebrato la Festa di San Francesco di Assisi . Ci siamo voluti soffermare sulla frase che vedete come titolo del post per sottolineare anche agli altri operatori della parrocchia cosa lo Spirito Santo ci sta suggerendo in questo periodo. Cosa vorrà dire Dio con questa frase?  Sicuramente più di quanto noi stessi immaginiamo: così è stato per Francesco , così è stato ai tempi del profeta Aggeo , così è stato al tempo della Tenda con Mosè. .. Mentre scrivo mi viene in mente la frase del cantico "I giorni di Elia": come il Re Davide noi saremo un tempio di lode per te... Quando Padre Raffaele ieri ha concluso il momento di preghiera sugli operatori ha consegnato alla nostra meditazione il testo della Prima Lettera di Pietro. Al capitolo II nei versi 4-10 leggiamo queste parole:  Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, [anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spir...

A messa con gli angeli

Mi piacerebbe tanto osservare gli angeli mentre partecipano alla celebrazione dell'Eucarestia. Il Libro dell'Apocalisse  ci racconta di molti atteggiamenti celebrativi degli angeli davanti al trono di Dio e dell'Agnello. Ci sono atteggiamenti bellissimi di adorazione e di preghiera che, attraverso la Parola di Dio, ci possono aiutare a celebrare il nostro Signore durante la Messa. Accanto alla Parola, mi tornavano alla mente due episodi  che, per me e per il mio modo di vivere la messa, sono stati davvero fondamentali.  Il primo: Fatima, autunno 1916. Un angelo appare ai pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta. Tiene nella mano sinistra un calice su cui è sospesa un'ostia da cui sgorgano gocce di sangue che finiscono nel calice. L'angelo si prostra fino a terra e dice una preghiera per tre volte. I pastorelli si sentono spinti ad imitarlo. Pregano così: Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io ti adoro profondamente e ti offro il Preziosissimo Corpo,...

Ricostruite la mia casa...

Giovedì abbiamo vissuto il nostro momento di conclusione del consiglio pastorale parrocchiale con la festa delle capanne . Gli ebrei celebrano quest'anno la festa il 12 ottobre a conclusione del ciclo delle feste autunnali. Noi, invece, abbiamo deciso di vivere questa festa all'inizio di ogni anni pastorale quando ciascuno di noi viene coinvolto nel processo di ricostruzione della casa del Signore. Se provate a fare un giro virtuale sul sito della nostra parrocchia, troverete le foto e i video di ciascun momento e potrete entrare con noi nella bellezza di questa festa. Mi volevo soffermare con voi sulla parola che la liturgia ci ha proposto giovedì per fare qualche considerazione sulla nostra spiritualità. Dal libro del profeta Aggèo L’anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote. «Così pa...

una profezia per noi...

Il 14 settembre il nostro piccolo gruppo di comunione nello Spirito Santo ha compiuto 2 anni . Ci teniamo ogni anno a vivere in maniera speciale questo momento per celebrare il Signore che ci ha chiamati, ma anche per ascoltarlo "con il cuore". In quest'anno abbiamo voluto, con dei piccoli segni, sottolineare il grande tema di Yom Kippur che racchiude in sè, tra gli altri, i due simboli fortissimi del santuario e del sangue . Più che raccontarvi, come quasi sempre faccio, come abbiamo vissuto quel momento, ho deciso che vi racconterò cosa il Signore ci ha detto e cosa significa per me: Come dal sacrificio di comunione   si preleva  il grasso , così Davide fu scelto tra i figli di Israele.   Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli.  Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante  e cancellato l'ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda, e abbattendo la tracotanza di Golia? Egli aveva invocato ...

...a tavola con Dio...

Vi ho già raccontato del mio grande amore per P. Francois Xavier Durrweell , per la sua teologia che io definisco carismatica . Quando Padre Durrwell, nel suo libro "la Resurrezione di Gesù, mistero di salvezza" , parla della Messa dice che è un sacrificio unico perchè Dio asseconda il profondo bisogno dell'essere umano di condividere un banchetto con la divinità. In quel banchetto Dio è cibo e commensale... "Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'agnello" : è la frase con cui l'angelo ci apre le porte della Nuova Gerusalemme. Grazie a quell'agnello, vittima e sacerdote di uno Yom Kippur che dura sempre, è possibile per l'umanità fare un banchetto con Dio. Gli ebrei messianici affermano che questo banchetto è proprio la piena realizzazione della profezia contenuta nella festa di Yom Kippur. Proprio grazie all'approfondimento di questi aspetti ci siamo resi conto sempre di più di quanto alcuni momenti della nostra vita quotidiana si...

Il vino, il sangue e la festa...

Questo mese di agosto lo stiamo dedicando ad una riflessione profonda di ciò che lo Spirito Santo vuole dirci sui temi che ci ha ispirato per l'anno pastorale che sta per venire. Alcuni eventi mi hanno colpito e li voglio condividere: la Madonna di Ampellone : il 2 agosto, poichè Padre Raffaele era in vacanza, ho invitato i fratelli e una coppia di giovani sposi a partecipare ad Ercolano alla Messa. C'era una rappresentazione sacra in parrocchia che raccontava la nascita della fede ad Ercolano ad opera di Pietro che evangelizza Ampellone. Il nome di questo "mio" antenato mi fa rievocare i culti bacchici rappresentati negli affreschi di Villa dei misteri a Pompei, perchè il suo nome, nella lingua greca, viene da ampelos che significa, appunto vite. Le nostre terre dovevano avere un legame molto forte con il vino: un legame legato alla donna (menadi e baccanti sono le sacerdotesse di bacco), legato al sangue (durante i culti dionisiaci ci si flagellava e si f...