In questi giorni siamo di nuovo davanti a una situazione di grande preoccupazione internazionale. L’Iran è diventato teatro di bombardamenti che in pochi giorni si sono allargati a tutto il Medio Oriente. Come diceva Papa Francesco, “ tutto è connesso” . E infatti le conseguenze di questa guerra si stanno già facendo sentire in tutto il mondo: le borse crollano, il prezzo della benzina aumenta vertiginosamente e cresce la tensione internazionale, alimentata anche dalle minacce rivolte alle ambasciate di Stati Uniti e Israele in diversi Paesi. Mio nonno, negli ultimi anni della sua vita, decise di raccontarmi ciò che aveva vissuto durante la guerra. Era un bambino tra i cinque e i sette anni. Da quei racconti ho capito una cosa molto semplice e molto forte: nessuno dovrebbe vivere la guerra. Quando Papa Leone parla di pace disarmata , ci ricorda qualcosa di essenziale: la guerra non può esportare la pace. Può esportare solo morte, dolore, distruzione e povertà. Alla fine, dentro e fuori...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.