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18 dicembre: “Gioiscano i cieli, esulti la terra…davanti al Signore che viene”(Sl95)


Il nostro popolo napoletano, nella sua specifica rappresentazione del presepe, esprime proprio la festa di tutta la creazione per la nascita del Neonato che avrebbe salvato il mondo. E’un desiderio che il popolo napoletano ha portato nel suo cuore per secoli, assorbendolo dalla cultura latina e dalle tradizioni misteriche, di molto antecedenti al cristianesimo, presenti nelle nostre grotte e sul nostro Vesuvio.

Il Neonato, che avrebbe portato la pace e per il quale il cielo, la terra, il mare, la campagna e gli alberi avrebbero fatto festa. Le potenze della creazione avrebbero acclamato al Neonato della Pace.

Anche l’angelo nella Parola di Dio di questo giorno annuncia a Giuseppe: “Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati”. E Giuseppe capisce che suo figlio è il Messia.

Salire: Contemplo la meraviglia del creato a Natale

Nel mio spazio e tempo di meditazione mi faccio guidare da Sant’Alfonso. Egli ha espresso in maniera potentemente carismatica e poetica la festa della creazione davanti al Signore che viene. Lo Spirito Santo, nella Comunione della chiesa di Gesù, mi farà sentire la sua presenza e quella del mio popolo napoletano che nel corso dei secoli ha gioito e si è meravigliato per il Bambino che ci salva dal peccato.

Quanno nascette Ninno,
quanno nascette Ninno a Betlemme,
era notte e pareva miezojuorno...
Maje le stelle,
lustre e belle,
se vedèttero accussí...
e 'a cchiù lucente,
jette a chiammá li Magge a ll'Uriente.

Maje le stelle,
lustre e belle,
se vedèttero accussí...

Se vedèttero accussí...

II
De pressa se scetajeno
de pressa se scetajeno ll'aucielle...
cantanno de na forma tutta nova:
Pe' nsi' 'agrille,
co' li strille,
e zompanno 'a ccá e 'a llá:
- E' nato! E' nato! -
- decévano - lo Dio che nce ha criato! -

Pe' nsi' 'agrille,
co li strille
e zompanno 'a ccá e 'a llá...

E zompanno 'a ccá e 'a llá...

III
Co' tutto ch'era vierno,
co' tutto ch'era vierno, Ninno bello,
nascettero a migliara rose e sciure...
Pe' nsi' 'o ffieno,
sicco e tuosto,
ca fuje puosto sott'a te,
se 'nfigliulette
e de frunnelle e sciure se vestette...

Pe' nsí' 'o ffieno,..

Scendere: Nel mio presepe e a casa mia la creazioni lodi il Signore

Oggi voglio far in modo che nella mia casa il presepe esprima la gioia, la festa della creazione per il Neonato che salverà il mondo.

Voglio vestire a festa gli alberi e le piante della mia casa, perché tutta la creazione possa ricordare quanto è potente il Signore che è venuto a Betlemme e che viene a Natale per me nella mia storia.

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