lunedì 30 aprile 2012

Ecco io faccio nuove tutte le cose...

La frase che fa da titolo a questo post è del Libro dell'Apocalisse (2,15). Io la sento molto presente in questi giorni del periodo che segue la Pasqua di Gesù. Per chi crede in lui, per le cose che vengono affidate a lui non c'è morte, ma rinnovamento nel fuoco dello Spirito Santo.
Facendo attenzione agli splendidi passi, che la sapienza della chiesa ha selezionato per noi in questo periodo di rigenerazione, leggiamo che tante cose antiche che erano di Dio e che la piccolezza dell'uomo aveva danneggiato, sono state rinnovate potentemente dalla resurrezione di Gesù.
Tra queste c'è il sacerdozio...
Vi voglio condividere alcune cose che riguardano la realtà del sacerdozio così come io la vedo, ma per una corretta visione teologica vi chiedo di approfondire la splendida descrizione del sacerdozio e dell'ordine sacro che viene fatta dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
Innanzitutto, io osservo che, nel popolo di Dio, si oscilla tra due estremi: il sacerdote con superpoteri e il sacerdote oscuro. In nessuna di queste due immagini c'è Dio. Vi spiego perchè: il sacerdote con superpoteri avrebbe dei poteri speciali legati alle sue doti, quindi egli non ci avvicina a Dio; il sacerdote oscuro, invece, è una persona di cui non fidarsi mai perchè potrebbe nascondere sempre qualche ombra legata al male...anche qui Dio non c'è, perchè c'è sospetto, diffidenza, calunnia, divisione...tutte cose da cui Dio rifugge!
Questi atteggiamenti realizzano un comportamento profondamente dannoso che provoca molti dei danni al sacerdozio ordinato nella nostra società e nella nostra chiesa del terzo millennio. Mi riferisco all'isolamento comunitario dei sacerdoti. 
I presbiteri sono della comunità: essi nella comunità sono le mani alzate per chiedere misericordia attraverso l'Eucarestia, il ministero di riconciliazione e quello della guarigione dal male. Questo è il loro compito, ma essi sono parte del nostro corpo mistico che è la chiesa!!! Paolo lo dice con tutta la grazia dello Spirito Santo agli Efesini (4,11-16): È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere preparare i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all'uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. Così non saremo più  fanciulli in balia delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini, con quella astuzia che trascina all'errore. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con  la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.
Ieri, nella nostra diocesi di Napoli sono stati ordinati 6 sacerdoti. Tra loro c'era un ragazzo della mia parrocchia di origine, un altro della mia parrocchia di adozione...(i regali di Dio nell'anno di approfondimento di Yom kippur...)
Mi ha colpito tanto una scena: all'uscita della cattedrale le persone hanno preso quei ragazzi e li facevano saltare in aria. Era impressionante, perchè erano tutti così euforici che quei ragazzi, non proprio leggerissimi, venivano spinti al cielo in alto e poi riafferrati. Potevano farsi male...
Io penso che questa complementarietà di cui parla la chiesa nel sacerdozio sia proprio questa: queste persone Dio le mette nelle nostre mani e mette noi nelle loro...possiamo volare alto e possiamo farci male...tutto dipende dall'amore che tiene alzate le nostre e le loro mani...


A questo punto non mi resta che dire, buon sacerdozio a tutti...

lunedì 16 aprile 2012

immergersi in Gesù

Da anni prego perchè la Pasqua diventi per me e per la chiesa a cui appartengo un tempo di grazia. Ci prepariamo per 40 giorni per vivere la resurrezione, ma troppo presto la ferialità ci ingoia nei suoi ritmi monotoni. Quindi, dopo qualche giorno, la nostra attenzione e passione per il Risorto viene lentamente a diminuire del tutto...
Quest'anno speciale che stiamo vivendo nell'approfondimento della festa biblica dello Yom Kippur ci sta aiutando a vivere la Pasqua come una festa potente che irradia la sua luce fino alla venuta dello Spirito Santo. 
In particolare, qualcosa di grande e di meraviglioso viene dal Risorto: il perdono dei peccati. Quei peccati di cui l'Agnello si era caricato al punto tale da avere la sua carne lacerata sono stati tutti lavati. Quel sangue che è caduto sulla terra ha realizzato un battesimo di perdono dei peccati per il mondo intero. Facciamo esperienza che la misericordia del Padre e il fuoco dello Spirito Santo non hanno solo ridato la vita al Signore, ma che la sua vita è per noi battesimo di perdono dei peccati.
Ieri, P. Raffaele sottolineava quella frase di Gesù a Tommaso: "Toccami". L'autore della Lettera agli Ebrei utilizza un altro termine simile: "Accostiamoci". Questi due verbi mi fanno ricordare quel cuore, quella porta della misericordia che per sempre è aperta...
Quando mi immergo nel Suo Sangue, comprendo la Vita. Egli è vivo. Ieri durante la danza eravamo stesi su un grandissimo drappo rosso che rappresentava il sangue di Gesù e da quel sangue ci rialzavamo. Vi testimonio che ogni volta che mi sono rialzata da terra sentivo una forza in me nuova, potente, rigenerante... Ho pensato che il Santo Battesimo è proprio questo ed è per tutti: quando sei stato immerso nella morte e resurrezione di Gesù qualcosa di potente avviene nella tua anima. Quella veste bianca riveste il tuo corpo e la tua anima e tu risorgi in Lui. Solo nel giorno della resurrezione dei morti comprenderemo in profondità la grazia del Battesimo di Gesù. In quel giorno santo vedremo gli effetti del potere del risorto sulla nostra carne e la nostra lode sarà eterna per quello che il Signore fa per noi!
La festa della Divina Misericordia è per noi la grazia di stare ancora in quel Battesimo di perdono dei peccati che abbiamo ricevuto. E' il dono che Dio ci ha fatto di riscoprire la potenza della Resurrezione che non è finita qui!
L'agnello immolato, risorto, che vince il peccato e la morte ha ancora altre meraviglie da mostrarci. Avvicinati, toccalo, il Vivente ha anche per te la ricompensa che ti tirerà fuori dal peccato e dalle sue conseguenze su di te. 
Gesù è il Signore, il Messia...




lunedì 9 aprile 2012

Lo Spirito Santo ci rieduca alla fede...

Più vado avanti e più mi rendo conto che lo Spirito Santo ci sta facendo fare, per sua grazia, dei veri e propri recuperi della vera fede...
In questi giorni, in maniera molto forte e anche con vicende concrete, lo Spirito Santo mi ha fatto fare esperienza di un rimprovero che il Signore ha rivolto alla chiesa di Efeso: "Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore"(Ap.2,4). 
Questo rimprovero risuona nel mio cuore facendo due ferite dal momento che la Parola di Dio è una spada a doppio taglio:

  1. Abbiamo perso il Senso delle cose. I gesti, i segni della Pasqua sono diventati delle manifestazioni a cui assistiamo, ma non ne capiamo il senso perchè i nostri legami con le nostre origini si sono bruscamente e drammaticamente spezzati...
  2. Abbiamo perso la Passione. Il primo amore è fuoco, lo dice il Signore e lo sappiamo bene tutti noi che lo viviamo sulla pelle.Quando il mio amato p. Durwell parla della resurrezione del Signore come sacrificio, fa riferimento a quella frase della lettera agli Ebrei in cui è scritto"reso perfetto"(Eb5,9). Egli specifica che in quella frase è intesa la consumazione di Gesù al fuoco dell'amore. Quel fuoco lo ha reso nuovo, e in lui ha reso nuovo il genere umano...
Per me i due elementi centrali della fede sono proprio il senso profondo della nostra relazione con Dio e la nostra passione per lui...
Vi accennavo sopra al recupero che lo Spirito Santo ci sta facendo in questo senso. Ora mi spiego meglio...
La grazia potente è stata poter vivere la Settimana Santa conservando negli occhi e nel cuore il senso profondo che le feste bibliche rivelano riguardo a Gesù e al progetto d'amore di Dio sulla storia e sulla creazione. 
Ogni giorno che stiamo vivendo e che vivremo fino a Pentecoste è un giorno meraviglioso, una scoperta nuova del potente fuoco d'amore che infiamma il Cuore del nostro Sposo.
Oggi, i nostri occhi lo vedono rivestito di maestà e di splendore, ma il trono su cui siede è il trono della misericordia, così dicono le tradizioni ebraiche. Esse parlano di un Dio avvolto nel mantello che prega per il mondo: io oggi col mio spirito vedo così Gesù...
Sul sito degli ebrei cattolici "hebrewcatholic.org"ho letto un articolo in cui si parla degli scritti ebraici sulla misericordia. E' scritta una frase: la misericordia è il più grande degli attributi di Dio. Questa frase proprio Gesù la dice a Faustina: "Annuncia che la misericordia è il più grande attributo di Dio".
E' un tempo speciale: il sommo sacerdote, reso perfetto dal Fuoco dell'Amore, si sta per presentare al Padre per il perdono dei peccati. Per l'eternità avverranno meraviglie...


Buona Pasqua da tutti noi!!!