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Visualizzazione dei post da dicembre, 2023

Meditazioni per la festa dell'Immacolata, nono giorno. Amàti, perciò santi e immacolati

In Maria abbiamo la dimostrazione di cosa si diventi quando si è amati e quando si ama pienamente. Sono cristiana per questo. Noi non siamo legati a precetti o a leggi. Non ci dobbiamo comportare bene per ricevere un premio. Noi abbiamo un solo obbligo: amare. Solo così traspare la gloria di Dio sul nostro volto! Senza amore non siamo niente, dice l'inno all'amore(1 Cor.13,2). In Maria oggi vediamo questo: come l'Amore rende riflesso di Dio. Come diceva S. Teresa di Gesù Bambino, noi, però, siamo più fortunati di lei. Maria, infatti, ci facilita nell'amare, ci aiuta, ci insegna. Ha percorso per prima la strada e ora per noi è già spianata. Ci ha insegnato come lasciarci bruciare dall'amore, ora tocca a noi! Buona festa dell'Immacolata! Maranathà, vieni Signore!

Meditazioni per la festa dell'Immacolata, ottavo giorno. La donna

Oggi si fa un gran parlare del ruolo della donna nella chiesa. Effettivamente, papa Francesco ha consentito a delle donne, ruoli di leadership in Vaticano. Secondo me, affidare un compito non basta... Ci sono due parole che vorrei sottoporre a chi sta facendo con me queste meditazioni: ALTERITA' e COMPLEMENTARIETA'. L'essere donna comporta una specificità dell'essere, del fare e del relazionarsi. E', inoltre, una specificità che non può essere relegata ad ambiti o a gruppi o a congregazioni, ma è legata all'interrelazione. Il femminile e il maschile in questo mondo contemporaneo, sono feriti e lo sono anche nella chiesa. C'è bisogno in noi, in ciascuno, secondo me, di una riconciliazione tra maschile e femminile. Maria mostra come il femminile sia riscattato da Dio, sia un volto, un'immagine di Dio, indispensabile al mondo e alla chiesa. Senza il femminile neppure Dio nasce! Lo Spirio Santo che "sta lì a covare le acque", come dice il libro de...

Meditazioni per la festa dell'Immacolata, settimo giorno. Il cuore

Per noi che siamo cresciuti e siamo imbevuti di cultura napoletana, la spiritualità del cuore è familiare. Espressioni come: " Te teng rind o' core" e "Si o core mio" , ci sono familiari ed esprimono quanto sia speciale una persona per noi. La spiritualità del cuore, o come la chiamo io, dei Cuori, è riassunta in un atteggiamento che la Lettera ai Romani descrive così: "Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto". (Rm.12,15) Da quando, dopo l'annuncio dell'angelo, lo Spirito Santo ha abitato in Maria, Ella ha cominciato a vivere secondo questo atteggiamento e non ha mai smesso. E' andata al di là dei suoi interessi personali, della sua vita, dei suoi amori, persino del suo amore per il Figlio, condotta, trascinata dallo Spirito Santo che la spingeva a fare così. E lo fa ancora oggi! Pensate, per un attimo, a tutte le apparizioni mariane e ai prodigi che segnano la storia delle chiese e dei popo...

Meditazioni per la novena dell'Immacolata, sesto giorno. Dio ama cambiare i piani

"Molti sono i progetti nel cuore dell'uomo,ma solo i disegni del Signore si compiono" (Pr.19,21) L'aspetto difficile, per me difficilissimo , dell'essere cristiani è che al Signore non piacciono le cose facili, le situazioni pianificate, le vie piane. Per persone come me, abituate dalla mattina alla sera, a progettare, a trovare soluzioni e, a volte, anche a prendere decisioni importanti, è complicatissimo e terrificante questo aspetto del nostro Dio. E' difficile mettersi come un neonato nelle mani di Dio e gettarsi nel flusso di storia con la fiducia che quando sei travolto dalle onde, Egli sa cosa sta facendo. Io amo Pietro: lo amo, perchè riesco a comprendere i suoi interventi "di pancia, impulsivi". Proprio in uno di questi interventi, il Signore lo rimprovera così:«Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini» (Mc. 8,33) E' un rimprovero che io spesso mi sento fare dal Signore nel cuore... Io no ci ri...

Meditazioni per la novena dell'Immacolata, quinto giorno. "A immagine di Dio"(Gn 1,27)

Gesù è Dio che si fa uomo. Sappiamo bene che in Lui esiste la divinità e l'umanità contemporaneamente e perfettamente. E' ciò che non si aspettavano da Dio neppure quelli che, come gli ebrei, attendono la sua venuta da sempre. Maria è l'immagine di Dio ripristinata nell'essere umano. Per capire questo, leggiamo il racconto di Genesi 3. In questo capitolo, possiamo capire quanto il serpente sia geloso del'uomo e della donna perchè sono immagine di Dio. Satana è geloso di ciò che veramente siamo, perchè in lui c'è una profonda schizofrenia d'immagine: è bellissimo, ma non è buono. Ha tentato, nella nostra creazione, e lo fa ancora oggi, di allontanarci da ciò che siamo veramente. L'incarnazione che è avvenuta in Maria e che può avvenire in noi attraverso lo Spirito Santo, ha dato più potenza all' immagine di Dio in noi. Questo concetto che sembra difficile, lo comprendiamo facilmente, se pensiamo all'immagine di Maria che ci è più cara. Una ...

Meditazioni per la novena dell'Immacolata quarto giorno: offerta

Credo che Gesu'abbia imparato molto da Maria e Giuseppe sull'offrirsi. La vita di questa coppia è stata un'offerta d'amore a Dio e una costante donazione reciproca. Anche noi abbiamo tanto da imparare dalla S. Famiglia su questo argomento. A me piace tanto imitare l'offerta che Maria ha fatto di Gesù al tempio. E' vero, stava rispettando la sua tradizione religiosa, ma, come per quell'"eccomi" di cui scrivevo nel primo giorno di queste meditazioni, mi sembra che aderisse completamente al comando fatto dal Signore. Oggi, per il nostro esercizio di crescita spirituale, vi voglio riproporre un gesto che abbiamo fatto fare ai genitori durante il percorso pedagogico e spirituale di preparazione alla nascita. Non è necessario, però essere genitori. Quuesto esercizio può essere fatto anche per offrire una persona a cui teniamo particolarmente. Lo facciamo con l'immaginazione e con il cuore: pensiamo di mettere tra le mani del Padre quela persona che...

Meditazioni per la festa dell'Immacolata terzo giorno. Riferimenti sicuri

E' molto difficile per me scrivere questo post, perchè anche io appartengo a questa generazione. Come tutti, mi porto le ferite tipiche delle relazioni e del contesto storico che la caratterizzano, pur avendone preso consapevolezza e cercando di lavorarci seriamente dal punto di vista psicologico e spirituale. Il professor Recalcati spiega che ci troviamo in un'epoca di "evaporazione del padre", un tempo in cui il riferimento genitoriale è completamente assente. I genitori non fanno mancare niente ai loro figli, ma non hanno sostituito in maniera efficace l'autoritarismo delle figure genitoriali del passato. Questo genera una sensazione di vuoto educativo e di assenza di senso che, a mano a mano che andiamo avanti, è più forte e più dolorosa, soprattutto per le giovani generazioni. E' come se nel cuore di molti di noi albergassero domande del tipo: "Chi si prenderà cura di me?" oppure "A chi mi posso riferire?" o ancora "Di cosa s...