mercoledì 6 agosto 2014

Lo Spirito Santo parla anche napoletano

Stamattina stavo leggendo uno stralcio che il sito "Vaticaninsider"proponeva di un'omelia del papa Paolo VI che tra qualche mese la chiesa cattolica riconoscerà beato. L'articolo risale al 20/06/2012. La citazione era questa:  “C’è il dubbio, l’incertezza, la problematica, l’inquietudine, l’insoddisfazione, il confronto. Non ci si fida più della Chiesa; ci si fida del primo profeta profano che viene a parlarci da qualche giornale o da qualche moto sociale per rincorrerlo e chiedere a lui se ha la formula della vera vita. E non avvertiamo di esserne invece già noi padroni e maestri. È entrato il dubbio nelle nostre coscienze, ed è entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla luce. (…) La scuola diventa palestra di confusione e di contraddizioni talvolta assurde. Si celebra il progresso per poterlo poi demolire con le rivoluzioni più strane e più radicali, per negare tutto ciò che si è conquistato, per ritornare primitivi dopo aver tanto esaltato i progressi del mondo moderno”.
Quanto è reale oggi questo stralcio di omelia! 
Il mio amato Padre Massimiliano (Kolbe) diceva una cosa che mi sta risuonando da qualche tempo nel cuore e che è anche al cuore di ogni attività del Centro di Guarigione della Famiglia e della Coppia. E'la soluzione che lo Spirito suggerisce al nostro tempo: " Con l'aiuto di Dio dobbiamo fare in modo che i fedeli Cavalieri dell'immacolata si trovino dappertutto, ma specialmente nei posti più importanti come:
a) l'educazione della gioventù (professori di istituti scientifici, maestri, società sportive);
b) la direzione dell'opinione delle masse (riviste, quotidiani, la loro direzione e diffusione, biblioteche pubbliche, biblioteche circolanti, conferenze, proiezioni cinematografiche);
c) le belle arti: scultura, pittura, musica, teatro.
I militi dell'immacolata divengano in ogni campo i primi pionieri e guide nelle scienze (scienze naturali, storia, letteratura, medicina, diritto, scienze esatte ecc.).
Sotto il nostro influsso e sotto la protezione dell'Immacolata sorgano, si sviluppino i complessi industriali, commerciali, le banche.
In una parola la Milizia impregni tutto e in uno spirito sano guarisca, rafforzi e sviluppi ogni cosa alla maggior gloria di Dio, per mezzo dell'immacolata e per il bene della comunità ".
Ieri, una nuova azione dello Spirito Santo ha avuto il suo primo passo in questo senso. Da quando abbiamo compilato il questionario preparatorio al Sinodo sulla famiglia, in me è chiaro che se scendiamo sul piano del dibattito riguardo alle problematiche sociali della famiglia e della vita, finiamo per creare atmosfere da talk show anche nelle nostre chiese. Io credo che, invece, come dice Padre Kolbe, noi dobbiamo cominciare a far brillare la famiglia della gloria che Dio le ha dato. 
Sono un pò di anni che penso ad un itinerario di educazione all'amore a più livelli dal Cantico ai tesori preziosi della nostra cultura. Un percorso che lasci brillare il maschile e il femminile, che lo esalti, che lo integri...
Ieri, insieme con degli amici del Centro, siamo andati a vedere uno spettacolo che integrava in maniera rispettosa dell'identità la canzone napoletana, il tango e il flamenco. Ho organizzato volutamente questa cosa perchè potesse nascere in noi una riflessione in tal senso. 
Dopo questo spettacolo meraviglioso, avevamo tutti le idee un pò più chiare su quanto queste forme artistiche, possano dare luce ai valori cristiani della coppia facendoli semplicemente sperimentare. 
Accanto a questo, ieri, mentre guardavo lo spettacolo pensavo a Napoli e al suo cuore aperto, ai figli di Napoli, immigrati nelle Americhe, e alla bellezza che viene fuori dall'integrazione. Speriamo che i nostri porti, così come i porti dove noi approderemo, possano essere ancora cuore che danza, un luogo che produce bellezza e amore. 
...ero forestiero e mi avete accolto...che Tu, Signore, possa dire a noi questa frase nel giorno glorioso che attendiamo.
Maranathà, vieni Signore