mercoledì 20 novembre 2013

I vostri nomi sono scritti nei cieli!

La nostra comunità parrocchiale sta dedicando questo mese alla comunione dell'amore di Gesù con i santi. Abbiamo cominciato il 31 ottobre con la festa dei santi, abbiamo continuato con l'apertura dell'itinerario di counseling spirituale in onore dei santi patroni di Napoli e, infine abbiamo voluto portare i santi ad Ain Karim, nel nostro itinerario cristiano di educazione alla nascita.
Come sapete i primi due eventi sono stati una meraviglia: ci teniamo a raccontarvi quindi le meraviglie anche del terzo.
L'incontro ha avuto come tema un elemento importantissimo: la scelta di un nome per il proprio figlio. Da tutti i punti di vista dare un nome ha un significato e un impatto profondo sulla persona che lo riceve, ma ciò che noi abbiamo voluto trasmettere ai genitori è che il senso cristiano del dare un nome ha un valore che supera e ingloba tutte le motivazioni umane.
Non vi voglio raccontare come abbiamo svolto l'incontro o cosa penso a riguardo, mi voglio soffermare su alcune affermazioni che ieri i genitori in attesa hanno condiviso a conclusione dell'incontro. Ci trovavamo nella Cappella dell'Adorazione, dopo il tempo di meditazione sul nome che essi avevano pensato sul proprio bambino.
Innanzitutto voglio condividere questa: è stata una condivisione fatta sia da una mamma Flavia, che da un papà Carlo. "Io ho conosciuto Gesù da grande, mio figlio lo sta conoscendo qui ora!".
Non spieghiamo mai il principio per cui facciamo Ain Karim, ma ogni volta i genitori hanno la capacità di comprenderlo. E' meraviglioso come questi genitori sviluppino la consapevolezza che Ain Karim non sia un corso preparto, ma che sia l'occasione per far incontrare Gesù al proprio figlio dal grembo materno.
Poi c'è la condivisione di Maria, una mamma che ha scelto il nome per il proprio bambino per un senso di riconoscenza verso i nonni. Maria ci ha detto: "E' una prospettiva interessante sapere che nostro figlio attraverso il nome di un santo può sentirsi collegato ad un personaggio grande, importante... Mi fa rivalutare la mia scelta." 
Lo dico per esperienza personale: il santo di cui si porta il nome anche se non lo ricordiamo mai, non lo preghiamo mai, c'è. Ha una predilezione per la persona e la segue. Ne segue il cammino accompagnandola a Gesù. Quando sono stata a S. Domenico nella stanza di Tommaso d' Aquino mi sono sentita così vicina ed onorata di portare il suo nome: ne ho percepito tutte le implicazioni sulla mia scelta di vita, sul mio lavoro, sulle mie passioni, sulla mia vita spirituale...
E infine c'è Fatima: Flavia la mamma di cui ho parlato sopra ci ha raccontato una vicenda commovente. Mi ha detto che da quando si è sposata la Madonna di Fatima la "perseguita". Insieme a suo marito Salvatore, aveva pensato che se avessero avuto una femmina si sarebbe chiamata Fatima. Qualche settimana dopo il nostro ritorno da Fatima, io avevo pubblicato la copertina del nostro quaderno parrocchiale sull'anno pastorale in corso. Titolo del quaderno è. "Ripartiamo da Fatima". Per lei è stato il segno ulteriore che non solo la sua famiglia, ma anche quel bambino dovesse essere legato a quella spiritualità...e se fosse maschio? Si chiamerà Francesco: ieri il Signore le ha fatto meditare che Francesco è uno dei protagonisti dell'apparizione lì a Fatima...
Io di solito, quando conduco un gruppo riesco a restarne fuori...ieri mi sono commossa tanto...
Spero che tutti questi piccoli di Ain Karim siano tanti apostoli degli ultimi tempi per preparare il mondo ad accogliere Gesù che viene.
Maranathà, vieni Signore Gesù!






domenica 10 novembre 2013

In 52 ad intercedere per noi...un privilegio unico!

Come vi sentireste se per la vostra città ci fossero 104 mani alzate davanti al trono di Dio?
Noi ci siamo sentiti felici, privilegiati, ma anche caricati di una nuova grande responsabilità verso la Chiesa di Gesù, verso la nostra città e verso tutto il mondo...
Mi faccio capire meglio...
In questi giorni della festa dei Santi, avevo scoperto che un'associazione aveva messo su un'iniziativa iniziativa che aveva per titolo: Un fantasma per ogni vicolo di Napoli...
Mi sono detta: io devo fare subito qualcosa. La mia città è così ricca di storia sacra che sicuramente i santi si potranno opporre a questa lugubre iniziativa...
Ed ecco che ho scoperto che Napoli è la città che ha più santi protettori in assoluto: 52! E ciascuno di essi, ha lasciato nel corso della storia della nostra città un grande insegnamento di fede ed un grande miracolo dovuto alla sua intercessione.
Ho pensato subito di utilizzare questa intuizione per l'iniziativa di counseling spirituale che abbiamo in parrocchia. L'itinerario alla scoperta di noi stessi, che facciamo attraverso il counseling, si è arricchito dell'itinerario di guarigione dell'albero genealogico del luogo in cui viviamo, attraverso il contatto con i luoghi dove lo Spirito Santo ha manifestato l'amore di Gesù in queste luminose radici della nostra città.
Vi avevo già scritto nel post precedente, che voglio utilizzare questi incontri con i nostri 52 protettori per presentare ai bambini questi santi. Essi saranno infatti i protagonisti della nostra festa dei santi 2014: la festa di tutti i santi che proteggono Napoli!
Ci siamo messi subito al lavoro...
La prima tapppa è stata S. Domenico Maggiore. Abbiamo, infatti, cominciato dai protettori meno conosciuti, perchè tutti sapevamo che Napoli è sotto la protezione della Madonna Assunta in cielo e di S. Gennaro...
Quindi, siamo partiti da S. Tommaso D'Aquino e da S. Domenico. Il segno di entrambi l'abbiamo trovato rispettivamente nella Chiesa di S. Domenico Maggiore e nella Guglia di S. Domenico che è presente nella piazza antistante la chiesa...
Per me è stato meraviglioso poter entrare in relazione con il santo di cui porto il nome e con il santo del Rosario, è stato stupendo vedere la gloria di un angolo della mia città che sapeva di cielo, ma è stato anche doloroso vedere che i nostri tesori preziosi siano tanto sconosciuti e mortificati...
Siamo solo all'inizio di questo itinerario alla scoperta della fede delle origini del nostro popolo, ma sappiamo che questi 52 fratelli che giorno e notte gridano davanti al trono dell'Agnello non si dimenticheranno di Napoli, della sua gloria, della sua fede e soprattutto delle piaghe di chi ci vive. Da parte nostra, in questa comunione d'amore non vogliamo dimenticarci dei talenti che il Signore ha messo nelle nostre mani e vogliamo chiedere allo Spirito Santo di far brillare la gloria del cielo sulla nostra terra per attirare la venuta del nostro Sposo Gesù Cristo.

Maranathà, vieni Signore Gesù!


venerdì 1 novembre 2013

Bambini contro il male: l'inizio di un'idea azzardata nella festa dei santi

A Fatima, lo Spirito Santo mi aveva ispirato di coinvolgere i bambini nell'adorazione contro il male e le sue espressioni nel mondo. Tutto lì mi faceva pensare a questo: la compagnia dei pastorelli a Gesù nascosto, la scelta della diffusione del messaggio attraverso i piccoli e questa offesa del Cuore Immacolato che Maria chiede di riparare: "gli scandali di quanti cercano pubblicamente di infondere nel cuore dei bambini l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa loro Madre Immacolata".
In questi giorni in cui anche dalle nostre parti impazza il teatro degli errori della festa di Halloween, mi risuonava continuamente nel cuore e nelle orecchie questa offesa. Naturalmente, lo Spirito Santo mi spingeva: "Per i bambini, non hai ancora fatto quello che ti avevo detto". 
Devo rivelarvi che ho usato una strategia...
Temevo che se avessi detto: "Facciamo venire i bambini perchè possano fare riparazione davanti all'Eucarestia come i pastorelli, gli adulti mi avrebbero trovato obiezioni.Invece, ho chiesto a tutti di mettere su una Festa dei Santi per i nostri bambini in cui ci sarebbero stati preghiera, gioco, e cibo. Ho chiesto di guidare io la preghiera per un tempo di adorazione davanti a Gesù...
Quando sono arrivati i bambini, attraverso un cartone animato e una breve spiegazione su come vivere l'adorazione, ho svelato il segreto a circa 150 bambini effervescenti di ogni età: dai neonati, anzi c'erano mamme in attesa, quindi dal grembo materno, agli adolescenti...
I bambini sono stati non solo entusiasti, ma anche partecipativi: quando Gesù è stato esposto, sono usciti dai banchi, si sono prostrati e come ha insegnato l'angelo a Fatima hanno consolato Gesù da tutte le cose brutte che in questa festa sarebbero potute accadere...
E' stato commovente, soprattutto sentire i genitori dire: "E' stato bello vedere i bambini adorare Gesù così"...
Devo condividere con voi anche un'altra cosa, anzi due: la prima è che non ci saremmo mai aspettati una risposta così. Avevo fatto preparare 100 lettere del testamento spirituale di Gerardo Maiella, perchè sono uno splendido invito alla santità da parte del protettore dei bambini. Non siamo riusciti a distribuirle a tutti perchè i bimbi erano molto di più di 100! E, come ho postato su facebook, da quando frequento a Ponticelli, non mi era mai capitata una risposta così. C'erano bambini da tutta la zona, lo so perchè alcune mamme mi hanno contattata attraverso i social network per chiedermi se potevano venire coi bimbi. E' stato bello sentire gli animatori dell'oratorio che mi dicevano: "Ci siamo uccisi, eravamo pochi". E' stata una pesca miracolosa!!!
La seconda è che realtà diverse della nostra parrocchia hanno lavorato per un unico obiettivo. Non succede spesso, infatti io sto sempre a lamentarmi che ognuno partecipa alle cose sue...
Questa volta no, perchè la santità e la lotta contro il male sono una cosa di tutti...
Questo è solo l'inizio...già durante la festa con i giovani e le mamme ci sono venute tante idee per l'anno prossimo. Non ve le anticipiamo, ma cominciamo già a lavorare sui due binari che vi ho detto: 1) coinvolgere i bambini nella lotta contro il male attraverso l'adorazione eucaristica di riparazione; 2) lavorare intensamente per la comunione dei santi...
Ho visto con i miei occhi che tre bambini stando davanti a Gesù hanno fatto molto per il mondo, spero che anche i nostri 150 possano fare altrettanto. Chiudo questo post con la frase del mio grande amico santo Gerardo Maiella che abbiamo regalato ai piccoli ieri sera: "Non abbiate paura di farvi santi!"
Maranatha, vieni Signore!