mercoledì 26 dicembre 2018

Gesù bambino e i santi

L'anno pastorale che è in corso è un momento per noi di meditazione sulla grande chiamata alla santità. Stiamo cercando di cogliere tutte le occasioni per "godere" pienamente dei tesori preziosi che chi ci ha preceduto ha conquistato in questo senso.
In questi giorni di Avvento, è stato bello meditare sul rapporto che alcuni dei nostri santi più amati avevano con Gesù Bambino. Li vogliamo condividere con voi come un dono di Natale.
Innanzitutto, vogliamo ricordare le apparizioni di Gesù Bambino a S. Pio da Pietrelcina. 
Diverse volte, in presenza di diversi testimoni, S. Pio ha ricevuto la grazia che il Bambinello gli facesse visita o che, addirittura, la statuetta di Gesù Bambino tra le sue braccia si materializzasse. A padre Pio Gesù Bambino si è mostrato piagato: una cosa del genere è un evento raro nella storia della mistica!
S. Faustina Kowalska, in diverse occasioni, vede Gesù Bambino. In particolare, in due occasioni, prima su invito di Gesù e poi su invito di Maria, Faustina ha la gioia di tenere tra le sue braccia il piccolo Gesù. Gesù le dice che vorrebbe stare sempre sul suo cuore e vorrebbe che Faustina si tenesse altrettanto piccolo per poterla tenere stretta al suo Cuore.
Anche Suor Lucia di Fatima ha avuto apparizioni di Gesù Bambino. Lo vede a Pontevedra, per ben due volte, quando le chiede di consolare il Cuore di sua Madre circondato di spine e poi una seconda volta per chiederle di sostenere la Devozione Riparatrice dei primi cinque sabati del mese.
Ho scoperto anche che la venerabile suor Maria di Agreda riceve interessanti visioni da parte di Gesù Bambino e non solo, che ha trascritto nel suo libro "Mistica Città di Dio". Le parole che Gesù Bambino le dice in una di queste apparizioni ci fanno davvero meditare: Oh Croce davvero benedetta!
Quando le tue braccia riceveranno le mie, quando riposerò su di te e quando le mie braccia, inchiodate sulle tue, si apriranno per ricevere tutti i peccatori?
Ma siccome sono venuto dal cielo con l’unico proposito di invitarvi ad imitarmi ed associarvi a me, ora e sempre sono aperte per abbracciare ed arricchire tutti gli uomini.
Quindi, tutti i ciechi, vengano alla luce. Venite, poveri, ai tesori della mia grazia.
vengano i piccoli… Vengano gli afflitti e gli oppressi … Venite semplicemente … Venite, figli di Adamo, perchè vi chiamo tutti.
Sono la Via, la Verità e la Vita e non vi negherò nulla di ciò che desiderate ricevere…
Mi offrirò io stesso come un sacrificio sulla croce, per rinnovarvi nella giustizia e nella libertà.
Se volete, vi riporterò di nuovo nel seno degli eletti e al Regno Celeste, dove sarà glorificato il Nome del Padre”.
Queste parole sembrano farci sentire dalla voce diretta di Gesù, quello che P. Raffaele diceva nella Messa di Natale commentando la foto (è il Bambinello davanti al nostro altare) che vedete qui sotto: "A Natale comincia il grande mistero della vita di Gesù che si realizzerà con la sua vittoria sul peccato e sulla morte ottenuta sulla croce. Davanti al nostro altare si sintetizza iconograficamente il mistero che Dio ha scelto per darci la vita nuova". 
 Questo mistero ci fa gridare ancora più forte e con più desiderio: "Maranathà, vieni Signore!"


sabato 8 dicembre 2018

Immacolata: Dio è il vero rivoluzionario

Oggi, per noi cattolici, è una festa importantissima e, per noi che siamo consacrati all' apostolato per gli ultimi tempi, è l'inizio della vittoria, una specie di scacco matto di Dio contro chi voleva escluderci dall'eredità.
In questo giorno celebriamo il fatto che la chiesa è stata illuminata sulla Donna di cui si parla in Genesi 3 ed ha compreso che questa Donna è la Madre dei redenti che permetterà alla Sposa, la chiesa, di diventare corona del suo Sposo, il Messia, uguale a Lui che è Dio. 
E' proprio questa, riassunto nello spazio strettissimo di una frase, la portata di rinnovamento e di grande rivoluzione di questa festa.
Io che mi sento profondamente legata al patrimonio spirituale ebraico, vedo in questa illuminazione che la Chiesa ha ricevuto e che chiama dogma, il fatto che stiamo assumendo una nuova posizione verso il nostro destino per gli ultimi tempi.
In un bellissimo articolo che trovate a questo indirizzo web:https://www.chabad.org/theJewishWoman/article_cdo/aid/685137/jewish/Voice-of-the-Bride.htm
ho letto che, negli ultimi tempi, ci sarà un passaggio nel quale l'intimità con Dio non passerà più dall'uomo alla donna, perchè Dio si rivolge all'uomo, ma la donna sarà elevata ed ispirata direttamente da Dio per l'incontro con il Messia. Questo avverrà grazie alla Madre che nei testi in ebraico viene detta "ima" (che ha una grande assonanza con Immacolata)...
In questo tempo, le parole della Scrittura, che in sé contengono già tutta la luce, si disveleranno e, a poco a poco, la verità "tutta intera"si rivelerà.
Non vi sembra che questo passaggio rievochi tanti aspetti dell'Immacolata Concezione di Maria?
L'immacolata Concezione non è solo la grazia che Maria riceve di essere concepita senza peccato, ma è la celebrazione della portata rivoluzionaria che, per noi, questo comporta: per questo privilegio colui che voleva eliminarci viene schiacciato e noi, attraverso la nuova Eva, diventiamo un popolo scelto non solo per la lotta, ma anche per il matrimonio con il Messia: "Tuo sposo è il tuo Creatore". 
Questa rivelazione, questa nuova luce su Genesi 3, sulle parole dell'angelo a Maria e su tanti altri passi che, nella Scrittura, si riferiscono alla sua missione chiave, cominciano grazie allo Spirito Santo.


E' Spirito Santo, infatti, che ha mostrato a Caterina Lobourè quella meravigliosa donna, le cui mani adorne di anelli preziosi, irradiavano luce sull'umanità e ha mostrato a Bernadette quella signora che le ha detto "Io sono l'Immacolata Concezione".
Se prestate un pò di attenzione alle vicende storiche, da quel momento la Madre ha cominciato a parlare. La donna silenziosa e meditativa del Vangelo, in questo tempo, ha cominciato ad alzare la voce. E' tempo in cui la Donna rompe il silenzio. E' tempo del grande rinnovamento della Chiesa. E' tempo di decidere da che parte stare. La Madre sta cercando, come dicono gli ebrei, di "rivelare i segreti della luce" per poter preparare il più grande matrimonio che si possa arrivare a pensare quello del genere umano con Dio.
Mi affascina tanto il momento dell'incontro di Caterina Labourè con l'Immacolata. Caterina quando vede Maria, seduta su una sedia dell'altare a Rue du Bac, scavalca la balaustra e va a poggiarsi, come una bambina, sulle ginocchia della Madre. Credo che questa sia una bella posizione fisica e spirituale per ascoltare i "segreti della luce" che Maria ci vuole rivelare.
E allora, saremo quella Sposa che con lo Spirito grida:
Maranathà, vieni Signore!"