Ho dedicato un pò del mio tempo libero in questo periodo natalizio a visitare presepi. Gli anziani mi hanno raccontato che, in passato, si visitavano i presepi anche a casa delle persone per poter vedere e capire come avessero rappresentato il Natale di Gesù. La Campania è una terra che ben si addice alla rappresentazione di presepi, anche viventi, perchè alcuni dei nostri paesi hanno l'aspetto infero e digradante tipico del caratteristico presepe napoletano. Quando visito i presepi, porto sempre nel cuore quella meravigliosa rappresentazione natalizia dell'abate Perrucci che è la Cantata dei pastori . Quello che è oggi la Cantata è l'insieme di ciò che l'abate ha scritto e il popolo napoletano ha costruito nel tempo. E' l'integrazione tra il sacro e il popolare. In questa splendida rappresentazione due personaggi di Napoli, pieni di difetti, fisici, psichici e spirituali, intraprendono un viaggio verso la grotta di Betlemme. Sapete cosa li guida? La fame ...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.