Ieri, scrivendo i miei auguri di Natale a chi mi segue su Facebook, ho usato queste parole: " Per me Natale è una danza: ci lavori per mesi, incontri persone che ti aiutano e persone che ti distruggono, ogni volta c'è sempre qualcosa che non va. E poi quella notte, quando riesci a sentire solo i tuoi piedi gelati sul marmo, qualcosa accade. E ti rendi conto che quegli otto minuti di fatica, che a te sono costati mesi, ti portano lì davanti a quella grotta, dove Dio si fa Bambino e tu diventi il bambino di Dio". Ogni volta che danziamo a Natale sperimento qualcosa di soprannaturale. E'come se lo Spirito Santo evangelizzasse innanzitutto me, che da mesi prima a quella danza ci lavoro. La notte di Natale non conduco io. Siamo tutti condotti da qualcosa di silenzioso e potente che parla senza voce, che scrive nel cuore, che agisce nelle nostre tenebre. E' un'azione forte che si esprime su chi danza, su chi ci guarda e sul nostro essere chiesa. Ques...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.