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Visualizzazione dei post da 2021

Dio come noi: proprio come me, proprio come te!

La storia che stiamo vivendo ci fa fare l'esperienza di essere i l popolo che camminava nelle tenebre di cui Isaia parla al capitolo del suo libro. Sono ormai due anni che, alle difficoltà personali, familiari, relazionali, lavorative, si aggiunge una pandemia terribile che non accenna a finire. Io ho sentito davvero di camminare nel buio in questo tempo, insieme alle persone di tutta la storia che ci precede. Lo sentivo questa notte mentre camminavo a piedi per le strade del mio paese deserto per andare alla Messa di Natale. Pensavo al buio che circondava Maria e Giuseppe con cui abbiamo camminato in questo avvento e come loro volevo andare fino in fondo per vedere il Redentore. E lì alla stalla, ecco il Consigliere Ammirabile, il Dio Potente,il Padre per sempre, il Principe della Pace! E' un bambino che è stato messo in una mangiatoia, perchè non ha neppure un posto dove stare. Metto tutto nelle stessa frase per farvi rendere conto di quanto sia stridente con la nostra l...

Siamo nell'Avvento: siete pronti a rischiare?

Quest'anno l'inizio dell'Avvento mette in luce, in maniera molto significativa, le persone di Maria e Giuseppe. Ecco come: Domenica 28 dicembre la chiesa entra nel tempo di Avvento. Le celebrazioni cominciano il 27 sera. Il 27 e il 28 novembre sono due date "mariane"importantissime: la prima è la festa della Madonna della Medaglia Miracolosa ; la seconda è la festa di Maria Madre del Verbo , le ultime apparizioni approvate dalla chiesa. Proprio in questo tempo di Avvento, si concluderà l'anno che il Papa ha dedicato a S. Giuseppe in maniera particolare. La cultura ebraica mi ha insegnato che quando si celebra un anniversario, il Signore fa doni. Dio celebra con noi la vita o l'evento che stiamo ricordando. Credo che lo Spirito Santo voglia dirci delle cose con queste date di inizio avvento. Ora proverò ad elencarvele: 1. Come ill Padre e lo Spirito Santo hanno deciso di affidare il destino terreno del Redentore dell'umanità a questi due giovani inn...

Novembre 2021: la proposta di una Comunione d'amore tra l'altro mondo e questo

La sapienza dei popoli ha, da sempre, "al di là del bene e del male" , attribuito al mese che ora comincia, la caratteristica di entrare in contatto con mondi altri, soprattutto con il mondo di coloro che amiamo e che non ci sono più. La chiesa, nel corso del tempo, ha introdotto un concetto meraviglioso, che per me è la chiave della vita e dell'amore cristiano, la COMUNIONE . In particolare, ha dato a questo tempo la possibilità "speciale" di essere "in comunione" con coloro che non ci sono più. Mi affascina tanto, perchè la comunione non è solamente comunicazione. E'comunicazione d'amore in cui ci si scambiano atti di tenerezza, doni, cura. Il culto delle anime del Purgatorio ,qui a Napoli, è una delle forme più belle e intense di questa comunione d'amore. I vivi si prendono cura dei morti e i morti dei vivi, con una passione tipica del nostro popolo che investe tutti e cinque i sensi, il mondo onirico e la spiritualità. Da quasi due...

Una chiesa sinodale. Finalmente!

Il 9 ottobre, il papa ha avviato il sinodo sulla "sinodalità nella chiesa". Avevamo proprio bisogno di ritornare a quella chiesa di Gesù che cammina lungo le strade d'Israele e si ferma a riflettere su quello che succede. La nostra chiesa è cominciata così. Poi ha perso la bussola. Ora siamo felici di ritornare a quello che lo Spirito Santo vuole dire alla chiesa. Oggi, meditavo su una scena di ripresa della sinodalità che è avvenuta all'inizio della chiesa. La potete trovate al capitolo 4 degli Atti degli Apostoli. Gesù era andato al Padre. La chiesa di Gerusalemme si era barricata nel cenacolo, aveva commesso l'errore di non aver capito niente sul Messia e stava lì a prepararsi per la festa di Shavuot, probabilmente, come sempre aveva fatto. Quella chiesa di Gerusalemme assomiglia tantissimo alla chiesa di oggi: le sue ferite e le sue colpe le hanno fatto capire che non ha capito niente del Messia, la pandemia ha esasperato la chiusura mentale, relazionale e sp...

La tenda

Ieri abbiamo celebrato la Messa nella tenda per la Festa delle Capanne. E' stato un timido inizio per la ripresa delle attività in presenza della parrocchia, ma il segno, la tenda appunto, da cui lo Spirito Santo ha voluto che ricominciassimo è da meditare. La tenda, innanzitutto, è un segno che si è posto al centro dell'attenzione di ebrei e messianici in questi giorni, perchè essi celebrano la festa di Sukkot o delle Capanne , il momento in cui gli ebrei compiono le attività quotidiane dei pasti e del dormire, nella sukkà, la tenda. Inoltre, noi cristiani di tutte le confessioni ci troviamo in un momento di preghiera e riflessione, il "tempo del creato" , che, quest'anno, ha come logo una tenda, la tenda di Abramo, che è diventata "casa per tutti" . Quando leggo la Bibbia, penso che a Dio piaccia proprio essere nomade e credo che, quando Gesù dice a quel tale: "Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo", stia dando a lui e a noi ...

E' risorta Maria!

La novena alla Madonna di Pugliano, che si celebra al mio paese in preparazione alla festa dell'Assunzione, mi ha fatto molto riflettere sul senso di "essere assunti in cielo" e sulla straordinaria importanza che la chiesa ha dato a questo evento. Il senso dell'Assunzione è che Maria è risorta e la sua importanza deriva dal fatto che, per una di noi , per una di quella chiesa, che è nata dal Cuore di Gesù e dallo Spirito Santo, le promesse di Gesù si sono realizzate. Quando Gesù è entrato per la prima volta nel Santo dei Santi del cielo, il giorno dell'Ascensione, per noi umani è stata una vittoria grande, ma con la resurrezione di Maria la vittoria è decisamente schiacciante. Maria è uguale a noi. Non ha niente di divino. Non entra in cielo perchè è la Madre di Dio,voglio dire, per il suo contatto con la divinità, ma perchè ha creduto. Questo vuol dire che se crediamo, in cielo ci possiamo andare anche noi . Tutte le parole di Gesù sulla fede e la resurrezion...

"Validi testimoni...come Aquila e Priscilla"

Nel corso del messaggio inviato al Forum organizzato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita "A che punto siamo con AMORIS LAETITIA?" , il papa ha tirato di nuovo fuori due grandi testimoni che più volte ha voluto porre all'attenzione del popolo di Dio, Aquila e Priscilla, una coppia che guidava una chiesa. In diverse occasioni, sia papa Benedetto prima, sia papa Francesco poi, ci hanno parlato di questi due santi che nella prima chiesa di Gesù avevano moltissima considerazione. Paolo stesso scrive di loro più volte e lo fa anche Luca negli ATTI DEGLI APOSTOLI. La Bibbia ci dice che questi due personaggi,ovunque andassero per il loro lavoro o per le vicende della vita, facevano della loro casa una chiesa (1 Cor16,19). Per me, la luce che il papa getta su questi due santi ha un grande potenziale di rinnovamento per la chiesa. Cerco di chiarire questo concetto facendo riferimento all'ipotesi di culto che si è sviluppata intorno a questi due santi. Probabilme...

Rinascere

Maggio, soprattutto quest'anno, porta con sè un'occasione da cogliere: poter rinascere. Ho bisogno di portare alla vostra attenzione l'urgenza di questa occasione, perchè c'è un rischio molto forte che essa vada persa. Il rischio è tornare alle cose come erano prima della pandemia. E' che noi stessi, personalmente, e le nostre società torniamo allo stato di prima della pandemia. Uno stato di cose pericoloso, perchè, anche se non abbiamo capito come, è proprio questo stato di cose che ha generato la pandemia. Se ci faremo ingannare da questa tentazione, sono sicura che la nostra situazione personale,familiare, sociale, ecclesiale peggiorerà. Quando ascolto le persone, è come se ci fosse un tema ricorrente riguardo alla situazione che stiamo vivendo. "Ci fanno vivere male, ci tolgono il lavoro, escono troppo, ci tolgono la libertà" - sono solo alcune delle espressioni che sento dire ogni giorno. Se dico: "E tu che puoi fare?" . "E che posso f...

..."mentre erano chiuse le porte"...

E' risorto! Questo messaggio, quest'anno, è strano alle nostre orecchie. Forse, quest'anno, più che mai, la nostra situazione spirituale è simile a quella dei dodici. Sono chiusi nel cenacolo, perchè intimoriti dalla Gerusalemme che si trova intorno a loro. Avvertono il costante pericolo di vita.Sono addolorati, delusi, non riescono a vedere al di là di quella stanza dove hanno celebrato. L'unica cosa che vorrebbero è tornare alla vita di prima, che non era bella, ma, almeno, consentiva loro di avere il Maestro sempre a disposizione, di assistere ai suoi miracoli; avevano la quotidianità, il lavoro, la libertà, quel pizzico di orgoglio di essere discepoli di Uno che aveva tanta autorità. E'risorto! E' strana la voce di Maria di Magdala tra quelle porte chiuse. E' strana, ancora di più, perchè il Maestro era l'unico che le aveva dato dignità, quindi poteva essere logico che avesse le allucinazioni per la sua morte. Non c'era e non ci sarebbe stata...

Yom Kippur: la festa ebraica che mi ha insegnato a comprendere il sacramento della confessione

La zona rossa, che è stata assegnata alla Campania, ci impedirà, anche quest'anno, di vivere la festa biblica di Yom Kippur in parrocchia. Abbiamo scelto di vivere questa festa ebraica in un periodo diverso da quello in cui realmente viene festeggiata, proprio perchè l'abbiamo sempre percepita come una grande chiave di lettura di tutto il mistero dell'espiazione e della riconciliazione operata da Gesù. Mi voglio soffermare su Yom Kippur, perchè, proprio in questo mese di marzo, il papa affida alla preghiera della chiesa l'evangelizzazione del Sacramento della Confessione . Anche per me, come per tutti, il sacramento della Confessione rappresentava qualcosa di complicato da vivere. Lo immaginavo come il sacramento che maggiormente svelava la bravura di un prete. Nella Confessione, infatti, il fedele mette a nudo la sua anima e basta poco, sia di cose dette sia di cose non dette, da parte del Confessore, a fare danni importanti. Quindi, sceglievo con cura i sacerdoti ...

"Nella Quaresima, stiamo più attenti a..."

So benissimo che, molti di voi, singolarmente o all'interno dei gruppi e delle comunità parrocchiali, avrete scelto la vostra serie di devozioni e preghiere da fare in questa quaresima. Per questo non ho intenzione di proporvi niente di simile... La mia proposta è, invece, riguardante l'infinito cammino di conversione che ogni cristiano, ma, in realtà, ogni uomo, è chiamato a fare. Il papa, in questo 2021, nel suo Messaggio per la Quaresima, utilizza questo incipit di frase per dare alcuni consigli: "Nella Quaresima, stiamo più attenti a...". Se, per ogni giorno di questo cammino di preparazione, ci prendessimo l'impegno a "stare ogni giorno attenti a qualcuno a qualcosa", anche noi potremmo vedere il Risorto nella nostra vita e, magari, essere dei Risorti, nello spazio e nel tempo che Dio ci ha chiamato a vivere. Collaboriamo con lo Spirito Santo che vuole donarci un cuore nuovo. Possiamo presentarli il nostro cuore ogni mattina e diciamogli: "Sig...

Francesco: film da guardare!

Volevo condividere con voi alcune cose che ho vissuto e pensato in questi giorni. Su Raiplay, una di queste sere d'inizio, anno ho visto un film d'animazione molto bello. Raccontava l'incontro di Francesco d'Assisi con il sultano Malik al Kamil e il forte impatto che ha avuto su di lui pur essendo, secondo la logica di quel tempo,"nemico"di quell'uomo e del suo popolo. Guardandolo ho subito pensato a quanto fosse importante far vedere questo film animato ai bambini per educare loro al dialogo e all'amicizia nella diversità. Poi, però ho pensato che mi piacerebbe che il film potesse essere visto un pò da tutti, perchè il messaggio che, dopo ottocento anni, propone Francesco è l'opposto di quello che vediamo in questi giorni di un periodo così doloroso. Inoltre, esso può spiegare bene le ragioni che hanno ispirato l'ultima enciclica di Papa Francesco. Francesco è il santo di tutti e ognuno vede di lui qualcosa che ispira nel bene e nell'amo...