Buona Pentecoste! Ieri, nella nostra parrocchia, abbiamo avuto la gioia di celebrare la veglia di Pentecoste in attesa dello Spirito Santo. Durante il susseguirsi delle letture tratte dall'Antico Testamento mi risuonavano questi elementi: l'eccesso di Babele, l'aridità dei cadaveri, la natura che dà segni. E sentivo nel mio cuore quella frase del Vangelo di Matteo: "Quando si fa sera, voi dite: "Bel tempo, il cielo rosseggia"; e al mattino: "Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo". Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?» ( Matteo 16, 2-3). Nel mio cuore ho chiesto aiuto al Signore, perché oggi non siamo più in grado di comprendere gli eccessi, non distinguiamo più un vivente da un cadavere, non sappiamo interpretare la natura. Come comprendere, Signore, il tuo linguaggio, se non siamo più in grado di comprendere i linguaggi nostri, quelli propriamente umani e naturali?...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.