martedì 21 agosto 2018

Volontà di Dio e santità

Quest'anno, lo Spirito Santo ci ha ispirati a prendere in considerazione l'invito a vivere la santità nella nostra vita o, meglio, ad applicare alla nostra vita quotidiana il versetto della lettera ai Galati 2, 20: "...non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me".
Sarebbe bello poter avere la certezza che Gesù vive in me, si esprime nelle azioni che io compio, ama attraverso i miei abbracci, le mie tenerezze, i miei comportamenti. 
Credo che la grande sfida di questo nostro tempo sia precisamente questo: portare Gesù in noi nelle relazioni quotidiane, sul lavoro, nel nostro riposo e divertimento, nelle chiese...
Mi è piaciuta tanto un apoftegma, un detto dei padri del deserto sulla santità:"Un monaco egiziano disse a un anacoreta siriano, tutto eccitato, che voleva andare in città a vedere un santo che operava miracoli e che, con la sua preghiera, risuscitava i morti.
L'altro monaco, sorridendo disse: "Che strane abitudini avete da queste parti: chiamate santo chi piega Dio a fare la propria volontà. Da noi invece, chiamiamo santo chi piega la propria volontà a quella di Dio"."A mio parere, la rivoluzione copernicana del nostro modo di pensare la santità sta in questa frase. 
Noi immaginiamo il santo un pò come un mago che riesce ad ottenere da Dio quello che altri non riescono ad ottenere. Invece la santità che Dio vuole manifestare negli uomini, attraverso lo Spirito, è santificare il pezzo di tempo e di spazio in cui siamo chiamati a vivere. 
Che sfida immensa!
Noi, nel piccolo tratto di cammino spirituale di ogni anno pastorale, ci proponiamo un piccolo obiettivo. Quello dell'anno pastorale che si apre potrebbe essere proprio questo: cambiare il nostro punto di vista sulla santità. 
Sono convinta che vedremo immensi frutti di conversione nostra e di chi ci sta intorno, cominciando questa piccola/grande rivoluzione copernicana nella nostra vita. 
In questo ultimo scampolo d'estate, possiamo proprio utilizzare questi due spunti che troviamo sopra per pensare cosa lo Spirito Santo voglia dire a noi sia riguardo al lasciare che Gesù viva in noi sia riguardo al lasciare che manifesti la Sua santità in noi. 
A me le cose facili non piacciono! 
Cominciamo allora?
Maranathà, Vieni Signore Gesù!