giovedì 6 ottobre 2011

faustina kowalska

Ieri 5 ottobre, abbiamo celebrato il sacrificio di Gesù insieme a Faustina. Inutile dire quanto io la ami, perchè questo potrebbe essere confuso con una personale devozione ad un santo, ma non è così.
Faustina è un maestro di vita spirituale e sono felicissima della proposta fatta al papa dal Congresso della Misericordia di proclamarla dottore della chiesa. La comunione con i santi si può sperimentare solo nella preghiera e nell'esperienza della loro amicizia nella nostra vita quotidiana. Provate a pregare con Faustina e a chiederle di intervenire nella vostra vita quotidiana e fatemi sapere: vi stupirà.
Nella festa del suo arrivo in cielo, Faustina ci ha fatto sperimentare ancora di più cosa significa "amare la casa del Signore". Abbiamo vissuto un recupero del senso del sacro non solo del tempio, ma anche dei luoghi che fanno da introduzione ai santi misteri come la sacrestia.
Lo Spirito Santo ci ha fatto sentire che, la nostra preparazione del cuore alla messa, avviene preparando anche i luoghi, gli oggetti e i momenti che vivremo durante la Eucarestia. Questo prepararci per lo Sposo che viene ci aiuta a più livelli nel nostro cuore, nella nostra vita spirituale e comunitaria.
Faustina viveva la Messa in un modo speciale perchè lo Spirito santo le aveva concesso particolari grazie carismatiche, ma lo stesso Spirito, ne sono sicura, può aiutare anche noi a comprendere il mistero profondo della grande grazia che Gesù ci fa nella Messa.
La sua festa ci ha dato occasione di introdurre una novità per la preparazione della Messa. Prima dell'Eucarestia, infatti, abbiamo voluto pregare prima di compiere ogni gesto di preparazione della Santo Sacrificio. Lo abbiamo fatto preparando le offerte da usare nella Messa in un clima di preghiera che ci ha fatto pensare entrare non solo nelle profondità del nostr cuore, ma soprattutto a Gesù, che prima di ogni Messa si prepara a realizzare con noi la Comunione nella sua Passione, Morte e Resurrezione. Inoltre, abbiamo recitato la Coroncina alla Divina Misericordia introducendo i movimenti del nostro corpo durante la preghiera, come abbiamo già detto in un precedente post.
Mi ha colpito molto l'intensa sacralità che si respirava durante la Messa, ma pensavo che fosse un fatto solo mio, generato soprattutto dall'amore per Faustina di cui vi ho parlato. Invece, osservando i ministranti sull'altare, mi ha molto colpito che i ragazzi tenevano gli occhi chiusi per pregare e, durante tutta la celebrazione, sono stati davvero edificanti.
Ho pensato che gli sforzi di evangelizzazione che facciamo per i giovani, molte volte strizzando l'occhio al mondo, sono inutili. Basta fare le cose per bene...
Padre Raffaele ci ha consentito di introdurre queste novità di cui abbiamo parlato ogni venerdì e la domenica alle 12.15...Se passate dalle nostre parti siete invitati a parteciparvi, così ci fate sapere la vostra esperienza.
Partiamo già domenica e poi venerdì 14 ottobre e poi sempre...
Mara na thà, la tua sposa grida: Vieni Signore!!!

mercoledì 5 ottobre 2011

Va e ripara la mia casa

Ieri abbiamo celebrato la Festa di San Francesco di Assisi. Ci siamo voluti soffermare sulla frase che vedete come titolo del post per sottolineare anche agli altri operatori della parrocchia cosa lo Spirito Santo ci sta suggerendo in questo periodo.
Cosa vorrà dire Dio con questa frase? 
Sicuramente più di quanto noi stessi immaginiamo: così è stato per Francesco, così è stato ai tempi del profeta Aggeo, così è stato al tempo della Tenda con Mosè...
Mentre scrivo mi viene in mente la frase del cantico "I giorni di Elia": come il Re Davide noi saremo un tempio di lode per te...
Quando Padre Raffaele ieri ha concluso il momento di preghiera sugli operatori ha consegnato alla nostra meditazione il testo della Prima Lettera di Pietro. Al capitolo II nei versi 4-10 leggiamo queste parole: Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, [anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura:
Ecco io pongo in Sion
una pietra angolare, scelta, preziosa
e chi crede in essa non resterà confuso.
Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli
la pietra che i costruttori hanno scartato
è divenuta la pietra angolare,
sasso d'inciampo e pietra di scandalo.
Loro v'inciampano perché non credono alla parola; a questo sono stati destinati. Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.
A me, questa parola fa pensare contemporaneamente al cielo e a questa terra. Gesù è venuto a creare questa comunione forte in cui sia la sposa che lo sposo devono lavorare per l'organizzazione del matrimonio. Noi siamo le pietre della nuova Gerusalemme: l'Apocalisse di Giovanni conferma questa immagine di Pietro "le mura della nuova Gerusalemme hanno 12 colonne che portano il nome dei 12 apostoli dell'Agnello"...
Gesù nel Padre Nostro ci ha insegnato a pregare: "come in cielo così in terra", ma ci ha anche detto:  "In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo"(Mt18,18).
Se noi, nella potenza dello Spirito Santo diventiamo consapevoli del dono che il Signore Gesù ci ha fatto di diventare sacerdozio regale e di essere pietre vive del santuario di Dio, il nostro modo di essere chiesa cambierà e la chiesa cambierà...
Francesco è un esempio edificante di come si rinnova la chiesa. Egli ha fatto una rivoluzione nello Spirito Santo mostrandosi come pietra viva al mondo intero fino a diventare un altro Cristo sulla terra. 
Dico sempre a coloro che criticano la chiesa: "Bene, cambiamo le cose". Mi sento sempre rispondere. "Non si può. Devono cambiare i preti, il Papa, altrimenti non si cambia". Io non ci credo. I nostri pastori non sono tutta la chiesa, anch'io sono chiesa perchè nel Battesimo io appartengo al Corpo di Cristo.  E' troppo facile affidare ad altri il dono e la croce che Gesù ci ha lasciato...
Il dipinto di Giotto ad Assisi è eloquente, secondo me, un piccolo uomo regge la chiesa...se tanti piccoli uomini cominciano a reggere la chiesa, cominceremo a vedere le cose meravigliose che Dio fa nei suoi servi...
Cominciamo da noi, da me, da te, dai nostri gruppi, dalle parrocchie e presenteremo a Gesù, grazie allo Spirito Santo, la sposa che Lui desidera...
Questa chiesa si fonda anche su di te, sei un battezzato e ne sei parte: se tu collabori con lo Spirito Santo la chiesa che Gesù vuole per noi si rinnoverà...ed Egli tornerà a rapirci!

domenica 2 ottobre 2011

A messa con gli angeli

Mi piacerebbe tanto osservare gli angeli mentre partecipano alla celebrazione dell'Eucarestia. Il Libro dell'Apocalisse ci racconta di molti atteggiamenti celebrativi degli angeli davanti al trono di Dio e dell'Agnello. Ci sono atteggiamenti bellissimi di adorazione e di preghiera che, attraverso la Parola di Dio, ci possono aiutare a celebrare il nostro Signore durante la Messa. Accanto alla Parola, mi tornavano alla mente due episodi  che, per me e per il mio modo di vivere la messa, sono stati davvero fondamentali. 
Il primo: Fatima, autunno 1916. Un angelo appare ai pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta. Tiene nella mano sinistra un calice su cui è sospesa un'ostia da cui sgorgano gocce di sangue che finiscono nel calice. L'angelo si prostra fino a terra e dice una preghiera per tre volte. I pastorelli si sentono spinti ad imitarlo. Pregano così: Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io ti adoro profondamente e ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima, Divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli del mondo in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze da cui Egli stesso è offeso. Per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria io ti domando la conversione dei peccatori.  L'angelo porge la Comunione ai piccoli e insieme ripetono lo stesso atto di adorazione. 
Analizziamo per un momentino insieme, mentre leggi questo post, la scena che ti ho proposto. 
Davanti al calice e all'ostia, che egli stesso, nel porgerlo ai bambini, definisce Corpo e Sangue di Gesù Cristo, l'angelo si prostra tre volte prima di dare l'eucarestia, tre volte dopo averla data. Ho già affrontato in un altro post questo tema, ma ci voglio tornare. In cielo, nel santuario, davanti al Corpo e Sangue di Cristo che si offre a noi ci si prostra ben tre volte prima di riceverlo. Lo stesso si fa dopo averlo ricevuto. 
Ora prova a rileggere la preghiera dell'angelo. Cosa ti risuona? 
A me risuona forte un termine:  INDIFFERENZE da cui Gesù è offeso. Pensa al tuo bisogno di amore e a quanto l'indifferenza può ferire!
Con quanta indifferenza riceviamo l'Eucarestia! Potrai dire, ma io lo ricevo con l'amore nel cuore...ma sia io che te sappiamo bene che l'amore si nutre di gesti che devono essere trasmessi all'altro, altrimenti non è amore. 
Credo che l'angelo ci stia dicendo proprio che, oltre al cuore, Dio ha bisogno di gesti concreti che dicano il nostro amore per lui. 
E poi le parole: la preghiera che l'angelo insegna ai bambini ci fa tornare ancora una volta in mente la festa di Yom Kippur. E' la preghiera del sacerdote che offre l'Agnello per il perdono dei peccati...
L'angelo insegna ai bambini come essere sacerdoti ogni volta che adorano e ricevono il Corpo del Signore.
Il secondo: Vilnius, venerdì 13 settembre 1935. Ascoltatelo dalle parole di Faustina stessa: La sera, mentre ero nella mia cella, vidi un Angelo che era l’esecutore dell’ira di Dio. 
Aveva una veste chiara ed il volto risplendente; una nuvola sotto i piedi e dalla nuvola uscivano fulmini e lampi che andavano nelle sue mani e dalle sue mani partivano
e colpivano la terra. Quando vidi quel segno della collera di Dio che doveva colpire
la terra ed in particolare un certo luogo, che per giusti motivi non posso nominare, cominciai a pregare l’Angelo, perché si fermasse per qualche momento ed il mondo avrebbe fatto penitenza. Ma la mia invocazione non ebbe alcun risultato di fronte
allo sdegno di Dio. (...) In quello stesso istante sentii che nella mia anima c’era la forza della grazia di Gesù. Quando ebbi la consapevolezza di tale grazia, nello stesso momento venni rapita davanti al Trono di Dio. 

(...) Cominciai a implorare Dio per il mondo con parole che si udivano interiormente. Mentre pregavo così vidi l’impotenza dell’Angelo che non poté compiere la giusta punizione, che era equamente dovuta per i peccati. Non avevo ancora mai pregato con una tale potenza interiore come allora. Le parole con le quali ho supplicato Dio sono le seguenti: Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, per i peccati nostri e del mondo intero; per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi.
La mattina del giorno dopo, mentre entravo nella nostra cappella, udii interiormente queste parole: Ogni volta che entri nella cappella, recita subito la preghiera che ti ho insegnato ieri. Appena recitai quella preghiera, udii nell’anima queste parole: Questa preghiera serve a placare la Mia ira. La reciterai per nove giorni con la comune corona del rosario nel modo seguente: prima reciterai il PADRE NOSTRO, l’AVE MARIAed il CREDO; poi sui grani del PADRE NOSTRO, dirai le parole seguenti: Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero. Sui grani delle AVE MARIA reciterai le parole seguenti: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Infine reciterai tre volte queste parole:Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi pietà di noi e del mondo intero”(Diorio)
Anche qui un altro sacerdote che fa Yom Kippur. Faustina sente di stare davanti al trono di Dio per la grazia che Gesù le ha concesso e offre il suo Signore per il perdono dei peccati. L'indomani 14 settembre, il Signore le dice che ogni volta che, entrando in cappella, reciterà questa preghiera placherà la sua ira...
Hai visto il corpo della suora mentre prega la coroncina? Faustina amava pregare così, definiva questa posizione con le braccia in croce come Gesù... Anche qui il corpo dà testimonionza.
Soffermati, infine sull'ultima frase. "Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero". Questa meravigliosa frase è patrimonio di preghiera delle chiese orientali ed occidentali. Nella chiesa orientale è conosciuta come la preghiera degli angeli che stanno davanti al trono di Dio. Questa preghiera si recita prostrati...
Ritornano quindi, anche qui i due elementi che abbiamo analizzato precedentemente la preghiera di offerta sacerdotale e il segno dell'adorazione nel nostro corpo. Paolo ci scrive questo nella sua "Lettera ai Corinzi"6,19: O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
Noi stiamo meditando molto su queste immagini che ho appena condiviso con voi e stiamo cercando di vivere bene la nostra celebrazione della Messa...
Vi aggiornerò presto...
Sia gloria a Gesù! Vieni, Signore Gesù