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Visualizzazione dei post da 2023

Meditazioni per la festa dell'Immacolata, nono giorno. Amàti, perciò santi e immacolati

In Maria abbiamo la dimostrazione di cosa si diventi quando si è amati e quando si ama pienamente. Sono cristiana per questo. Noi non siamo legati a precetti o a leggi. Non ci dobbiamo comportare bene per ricevere un premio. Noi abbiamo un solo obbligo: amare. Solo così traspare la gloria di Dio sul nostro volto! Senza amore non siamo niente, dice l'inno all'amore(1 Cor.13,2). In Maria oggi vediamo questo: come l'Amore rende riflesso di Dio. Come diceva S. Teresa di Gesù Bambino, noi, però, siamo più fortunati di lei. Maria, infatti, ci facilita nell'amare, ci aiuta, ci insegna. Ha percorso per prima la strada e ora per noi è già spianata. Ci ha insegnato come lasciarci bruciare dall'amore, ora tocca a noi! Buona festa dell'Immacolata! Maranathà, vieni Signore!

Meditazioni per la festa dell'Immacolata, ottavo giorno. La donna

Oggi si fa un gran parlare del ruolo della donna nella chiesa. Effettivamente, papa Francesco ha consentito a delle donne, ruoli di leadership in Vaticano. Secondo me, affidare un compito non basta... Ci sono due parole che vorrei sottoporre a chi sta facendo con me queste meditazioni: ALTERITA' e COMPLEMENTARIETA'. L'essere donna comporta una specificità dell'essere, del fare e del relazionarsi. E', inoltre, una specificità che non può essere relegata ad ambiti o a gruppi o a congregazioni, ma è legata all'interrelazione. Il femminile e il maschile in questo mondo contemporaneo, sono feriti e lo sono anche nella chiesa. C'è bisogno in noi, in ciascuno, secondo me, di una riconciliazione tra maschile e femminile. Maria mostra come il femminile sia riscattato da Dio, sia un volto, un'immagine di Dio, indispensabile al mondo e alla chiesa. Senza il femminile neppure Dio nasce! Lo Spirio Santo che "sta lì a covare le acque", come dice il libro de...

Meditazioni per la festa dell'Immacolata, settimo giorno. Il cuore

Per noi che siamo cresciuti e siamo imbevuti di cultura napoletana, la spiritualità del cuore è familiare. Espressioni come: " Te teng rind o' core" e "Si o core mio" , ci sono familiari ed esprimono quanto sia speciale una persona per noi. La spiritualità del cuore, o come la chiamo io, dei Cuori, è riassunta in un atteggiamento che la Lettera ai Romani descrive così: "Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto". (Rm.12,15) Da quando, dopo l'annuncio dell'angelo, lo Spirito Santo ha abitato in Maria, Ella ha cominciato a vivere secondo questo atteggiamento e non ha mai smesso. E' andata al di là dei suoi interessi personali, della sua vita, dei suoi amori, persino del suo amore per il Figlio, condotta, trascinata dallo Spirito Santo che la spingeva a fare così. E lo fa ancora oggi! Pensate, per un attimo, a tutte le apparizioni mariane e ai prodigi che segnano la storia delle chiese e dei popo...

Meditazioni per la novena dell'Immacolata, sesto giorno. Dio ama cambiare i piani

"Molti sono i progetti nel cuore dell'uomo,ma solo i disegni del Signore si compiono" (Pr.19,21) L'aspetto difficile, per me difficilissimo , dell'essere cristiani è che al Signore non piacciono le cose facili, le situazioni pianificate, le vie piane. Per persone come me, abituate dalla mattina alla sera, a progettare, a trovare soluzioni e, a volte, anche a prendere decisioni importanti, è complicatissimo e terrificante questo aspetto del nostro Dio. E' difficile mettersi come un neonato nelle mani di Dio e gettarsi nel flusso di storia con la fiducia che quando sei travolto dalle onde, Egli sa cosa sta facendo. Io amo Pietro: lo amo, perchè riesco a comprendere i suoi interventi "di pancia, impulsivi". Proprio in uno di questi interventi, il Signore lo rimprovera così:«Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini» (Mc. 8,33) E' un rimprovero che io spesso mi sento fare dal Signore nel cuore... Io no ci ri...

Meditazioni per la novena dell'Immacolata, quinto giorno. "A immagine di Dio"(Gn 1,27)

Gesù è Dio che si fa uomo. Sappiamo bene che in Lui esiste la divinità e l'umanità contemporaneamente e perfettamente. E' ciò che non si aspettavano da Dio neppure quelli che, come gli ebrei, attendono la sua venuta da sempre. Maria è l'immagine di Dio ripristinata nell'essere umano. Per capire questo, leggiamo il racconto di Genesi 3. In questo capitolo, possiamo capire quanto il serpente sia geloso del'uomo e della donna perchè sono immagine di Dio. Satana è geloso di ciò che veramente siamo, perchè in lui c'è una profonda schizofrenia d'immagine: è bellissimo, ma non è buono. Ha tentato, nella nostra creazione, e lo fa ancora oggi, di allontanarci da ciò che siamo veramente. L'incarnazione che è avvenuta in Maria e che può avvenire in noi attraverso lo Spirito Santo, ha dato più potenza all' immagine di Dio in noi. Questo concetto che sembra difficile, lo comprendiamo facilmente, se pensiamo all'immagine di Maria che ci è più cara. Una ...

Meditazioni per la novena dell'Immacolata quarto giorno: offerta

Credo che Gesu'abbia imparato molto da Maria e Giuseppe sull'offrirsi. La vita di questa coppia è stata un'offerta d'amore a Dio e una costante donazione reciproca. Anche noi abbiamo tanto da imparare dalla S. Famiglia su questo argomento. A me piace tanto imitare l'offerta che Maria ha fatto di Gesù al tempio. E' vero, stava rispettando la sua tradizione religiosa, ma, come per quell'"eccomi" di cui scrivevo nel primo giorno di queste meditazioni, mi sembra che aderisse completamente al comando fatto dal Signore. Oggi, per il nostro esercizio di crescita spirituale, vi voglio riproporre un gesto che abbiamo fatto fare ai genitori durante il percorso pedagogico e spirituale di preparazione alla nascita. Non è necessario, però essere genitori. Quuesto esercizio può essere fatto anche per offrire una persona a cui teniamo particolarmente. Lo facciamo con l'immaginazione e con il cuore: pensiamo di mettere tra le mani del Padre quela persona che...

Meditazioni per la festa dell'Immacolata terzo giorno. Riferimenti sicuri

E' molto difficile per me scrivere questo post, perchè anche io appartengo a questa generazione. Come tutti, mi porto le ferite tipiche delle relazioni e del contesto storico che la caratterizzano, pur avendone preso consapevolezza e cercando di lavorarci seriamente dal punto di vista psicologico e spirituale. Il professor Recalcati spiega che ci troviamo in un'epoca di "evaporazione del padre", un tempo in cui il riferimento genitoriale è completamente assente. I genitori non fanno mancare niente ai loro figli, ma non hanno sostituito in maniera efficace l'autoritarismo delle figure genitoriali del passato. Questo genera una sensazione di vuoto educativo e di assenza di senso che, a mano a mano che andiamo avanti, è più forte e più dolorosa, soprattutto per le giovani generazioni. E' come se nel cuore di molti di noi albergassero domande del tipo: "Chi si prenderà cura di me?" oppure "A chi mi posso riferire?" o ancora "Di cosa s...

Meditazioni per la festa dell'Immacolata II giorno: comincia il riscatto!

"Cristo ci ha riscattati" (Gal. 3,13): nel corso della nostra vita proviamo tutti la sensazione di essere prigionieri di qualcosa o di qualcuno che non ci permette di essere felici. I nostri errori, le ferite generazionali e ancestrali, i limiti della nostra umanità, tropo spesso ci fanno sentire in gabbia. Io lo vedo così il serpente antico, il diavolo. Lo vedo come uno che ci sottolinea i limiti, la morte, il dolore. E'come se stesse lì a metterci davanti ciò che a noi manca,che non potremo avere, che non siamo. E' una voce che sentiamo risuonare in noi o una sensazione che proviamo nel profondo. Credo che lo stesso faccia davanti a Dio. Maria gli schiaccia la testa quando fa così! Tra le immagini di Maria che mi porto nel cuore, c'è proprio quella in cui schiaccia la testa al serpente. Maria non conosce la sensazione che ho descritto sopra, perchè, al contrario di Eva non ha vergogna di come è: "ha guardato l'umiltà della sua serva" (Lc1,48). Ell...

Meditazioni per la festa dell'Immacolata. Primo giorno: il valore di un "Sì"

Un motivo per cui siamo grati a Maria è proprio quel "sì"di cui parlo nel titolo di questo post. L'evangelista Luca ci racconta, perchè probabilmente lo ha sentito proprio da lei stessa che, dopo l'annuncio dell'angelo, Maria si mette a disposizione per la nascita del Messia: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". Prendete un attimo la Bibbia o il Vangelo tra le mani. Rileggete il passo, l'intero paragrafo dedicato all'Annuncio. A Maria non viene chiesto un permesso. Gabriele annuncia ciò che accadrà! E'Maria, l'intraprendente. Fa domande. Cerca di capire praticamente cosa deve fare per essere quella che dà alla luce il Messia. Poi decide di stare dentro a quel progetto, di fidarsi. E SIA! AVVENGA A ME LA PAROLA CHE ANNUNCI! E'meraviglioso contemplare in Maria la motivazione a gettarsi in una cosa così potente! E' edificante vedere una ragazza così pronta a sognare e a scommettere su sogni ancora più...

Guardare al di là

Anche se io amo profondamente i mesi estivi per il clima caldo, per la luce, per i profumi, gli odori e i sapori che la terra e il mare ci regalano, credo che ogni periodo dell'anno abbia in sè un fortissimo fascino. Il Salmo 18 proclama una cosa molto suggestiva:"I cieli narrano la gloria di Dio e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento". Il cielo, gli astri, i pianeti, con i loro ritmi e tutto il creato ci parlano di qualcosa che ci supera, che va al di là dell'umano, che ci annuncia Dio. Uno dei mesi che, secondo me, annuncia in maniera più intensa le realtà altre, è proprio novembre, il mese che stiamo vivendo. In questo mese, gli alberi ci insegnano il ritmo del nascere e del morire, la natura ci dona dei frutti che ci parlano di resistenza al freddo, al buio, di dolcezza al di là di duri gusci e di aculei. E' il mese in cui la chiesa, accompoagna il canto del creato, parlandoci di comunione tra persone vive e persone morte. In effetti, è veramen...

Comincia l'ultima fase del sinodo sulla sinodalità: speriamo di poter davvero imparare a camminare insieme

Dal 4 al 29 ottobre, si terrà il primo dei due momenti conclusivi del sinodo sulla sinodalità. In assemblea ordinaria, i vescovi, inieme a molti altri invitati, saranno coinvolti per ascoltare lo Spirito Santo riguardo all'atteggiamento che caratterizza i cristiani da sempre: camminare insieme. Dal 2021, attraverso la fase locale e poi quella nazionale, la chiesa cattolica si interroga sul suo cammino nel mondo e sulla sua capacità di avvicinarsi, come il suo Maestro, a coloro che camminano per le strade. Già in post precedenti, ho voluto dire la mia riguardo al cammino che stiamo facendo con la chiesa cattolica. Oggi, mi piace soffermarmi su un aspetto importante, la preghiera. Sabato 30 settembre, si è svolta a Roma una veglia ecumenica con giovani di diverse confessioni cristiane che si sono riuniti in preghiera per "imparare a camminare insieme come popolo di Dio" . Papa Francesco ha chiesto espressamente, che, durante questa veglia, fossero affidati al Signore i l...

La via Crucis della GMG 2023

Abbiamo vissuto un evento davvero rincuorante come chiesa cattolica in questi ultimi giorni! A Lisbona, per la Giornata Mondiale dei Giovani, abbiamo assistito a cose interessanti su cui voglio riflettere con voi. Purtroppo, mi voglio fermare a meditare con voi su alcuni suoi aspetti, come chi ha visto da casa un momento che deve, invece, essere stato molto di più per chi lo ha vissuto dal di dentro. Cominciamo dai numeri: quando ho letto sui giornali che a Lisbona c'erano circa un milione e mezzo di persone , il mio cuore ha gioito tantissimo. La chiesa è colpita dal di dentro e da fuori, in alcuni momenti, abbiamo paura che tutto possa finire. Poi ti vedi che, ad inizio di agosto, il mondo si ritrova in Portogallo. L'incontro è con Francesco, sicuramente, ma la spinta ad essere là, ne sono sicura, è stata data a tutte quelle persone da qualcun altro, da quel Qualcuno, Gesù, che abbiamo sperimentato come Amore "malgrado tutto". Tutta quella distesa di gente mi ha ...

Anna e Gioacchino, radici della nuova alleanza

Ai tempi di Ain Karim, ormai circa 10 anni fa, abbiamo scoperto la grandezza di coloro che la tradizione cristiana ci ha presentato come i genitori di Maria, Gioacchino ed Anna. Da quel momento in poi, nel counseling spirituale, ma anche nella mia vita personale, essi hanno assunto un'importanza grandissima. Colei che ci ha presentato in maniera affascinante, fino a farcene innamorare, Anna e Gioacchino è stata Anna Caterina Emmerick. Alcune rappresentazioni iconografiche, inoltre, hanno alimentato questa relazione con queste due persone meravigliose che ancora oggi suscitano tanto affetto nel popolo di Dio e non solo. Vi voglio elencare alcuni punti dei racconti di Anna Caterina che ci possono far vedere questa coppia molto vicina a noi. Innanzitutto, Anna Caterina vede Gioacchino ed Anna che non dormono insieme, sono separati e tristi. Essi, però' continuano a pregare, malgrado questo. Pensate un pò: i genitori di Maria, l'Immacolata e la piena di grazia, che si sepa...

Due Cuori per arrivare "dentro i cuori"

La festa dei Cuori di Gesù e di Maria, che abbiamo celebrato rispettivamente ieri e oggi, è motivo per me di condivisione con voi del senso e del legame di questo blog con la spiritualità del Cuore di Gesù, a cui poi successivamente si è ispirata anche quella del cuore di sua Madre. Non sono brava a seguire le devozioni: quello che condividerò, quindi, non è legato a una pratica devozionale, ma ad una lettura, anche spirituale, di quello che vivo e che vorrei mettere a disposizione di tutti. Il cuore per noi non è solo un muscolo vitale, ma, in forma ampia, è la sede dei sentimenti, delle emozioni e delle relazioni. Mi piace tanto che, incarnandosi, il Signore abbia voluto prendere un Cuore e risorgendo, abbia voluto portare nel Santo dei Santi di Gerusalemme nuova lo stesso Cuore, il Cuore ferito per amore. Noi cattolici crediamo che anche Maria, per dono di Dio e come anticipazione di quello che succederà a noi tutti, sia in Cielo con quello stesso Cuore che il sepolcro non ha pot...

Non spegnete lo Spirito

Quest'anno, in maniera speciale, in questo giorno, lo Spirito Santo è venuto su di noi, sulla chiesa e sul mondo. Nel momento in cui lo Spirito Santo arriva fa nuove le cose e, proprio come è successo a Gerusalemme, circa 2000 anni fa, davanti alla novità la comunità assume posizioni per capire cosa stia accadendo. Ci sono quelli che guardano a coloro che hanno ricevuto lo Spirto Santo come a degli ubriachi, ci sono quelli che non dicono niente, ma si organizzano di nascosto per perseguitare, ci sono quelli che vogliono essere battezzati per vivere l'esperienza dell'ebbrezza dello Spirito. Capire che posizione assumiamo quando arriva lo Spirito Santo ci fa capire se stiamo andando nella stessa direzione di Dio che si muove sempre. Io mi sono innamorata dello Spirito Santo per la novità che porta. Come dice il salmo 117, l'opera del Signore fa meravigliare i nostri occhi . In una realtà e, permettetemelo, in una chiesa dove tutto è iper-organizzato, lo Spirito Santo nu...

Alcune donne, la cui testimonianza non vale (per gli ebrei e non solo), dicono che l'hanno visto Risorto

Le letture dei Vangeli di Pasqua sono molto significative. Mi fanno pensare a quanto la comunità di persone, che aveva vissuto l'evento della resurrezione, si stesse facendo sconvolgere la mente, il cuore, la cultura, la società da qciò che era accaduto. Non mi voglio troppo soffermare su questa cosa, perchè ci sarebbe da scrivere molto. Vi dico solo che sono orgogliosa di questa chiesa degli inizi che non ha avuto vergogna di scrivere al mondo e al futuro tutte le sue contraddizioni interiori ed esteriori. Questo è uno dei motivi per cui credo nella chiesa, non lo dico solo nel credo; ci credo perchè commette sbagli e non li nasconde e perchè sa lasciarsi scuotere da messaggi che magari per il mondo non valgono niente. Contempliamo insieme alcuni aspetti della risurrezione di Gesù? Dunque, cominciamo dal Vangelo che abbiamo letto ieri, durante la Grande veglia pasquale. Le donne vedono il Signore risorto e Gesù le manda a dire che è Risorto. Ancora oggi, per gli ebrei, pensate ...

Quaresima 2023: voi avete capito quali sono le montagne che Gesù vi chiama a scalare?

Buona quaresima a tutti voi che mi leggete! Gli impegni vari non mi avevano ancora permesso di fermarmi e di scrivere un pò. Il papa Francesco, in questa quaresima, tira fuori un termine molto spirituale: ci invita a praticare, in questo momento, l'ascesi. Etimologicamente, questo termine vuol dire salire, ma la spiritualità ha aggiunto dei particolari interessanti. In questo campo, infatti, ascesi significa crescere interiormente, riservandosi spazi di riflessione e di distacco. Possiamo, a questo punto dire,che qui viene il bello! Infatti, se vogliamo personalizzare questo invito, possiamo dire che lo Spirito Santo ci sta invitando a scegliere, come ho detto nel titolo, la nostra montagna da scalare. Per quanto mi riguarda, io avevo tutt'altre montagne in mente, ma, mercoledì delle ceneri, ecco che, durante la giornata, si sono dispiegate, in tutta la loro altezza e difficoltà, le montagne che io avrei tranquillamente deviato. Condividendo questa cosa con alcuni fratelli, ...

Le vostre parrocchie illuminano?

In questo mese di febbraio, che comincia con la festa della Presentazione di Gesù al tempio, voglio condividere con voi alcune riflessioni che mi ha suscitato il video del papa E' un video che invita a pregare per le parrocchie che, non sono solamente i luoghi di culto, ma anche qualcosa di estremamente significativo per l'incontro con Dio, con gli altri e con noi stessi sui nostri territori e tra la nostra gente. Possiamo dire con certezza che la parrocchia è, sempre di più, interlocutore complesso della società complessa in cui siamo immersi. La complessità è una sfida che mette in crisi molte o tutte le realtà parrocchiali, almeno nella concezione di modello statico a cui eravamo abituati. Come in tutte le crisi, ecco che viene fuori chi dà ricette infallibili o soluzioni valide per tutti e, vi confesso, questo mi fa veramente paura. Di uno solo mi fido, dello Spirito Santo, che, dalle crisi, realizza la gloria di Dio e la salvezza dell'uomo. Un invito dello Spirito San...