domenica 27 marzo 2011

ain karim: fin dal grembo materno...



Il giorno 25 marzo abbiamo cominciato un'avventura interessante che, in realtà, ci portavamo nel cuore da alcuni anni. A dire il vero, abbiamo "dovuto" trovare il coraggio per realizzarla e, quindi, abbiamo lasciato passare del tempo perchè maturasse in noi.
Diversi input spirituali ci hanno fatto comprendere che, dal grembo materno, comincia la relazione con Dio e, ancora, che il tempo della gravidanza è un momento speciale per realizzare comunione d'amore. In più, negli ultimi anni, le neuroscienze e gli studi psicologici sul benessere della persona confermano che la vita prenatale rappresenta un momento chiave per la costruzione dell'identità di un bambino, per le successive percezioni interiori e per la costruzione delle relazioni. Infine, uno splendido articolo di un filosofo ebreo contemporaneo ci ha fatto guardare ad un aspetto di Dio che non avevamo ancora visto: Dio è una madre che tiene Israele nel suo grembo...
Questa visione (meditata e pregata con l'aiuto dello Spirito Santo) ci ha fatto comprendere e vedere con occhi nuovi la croce, la resurrezione, gli ultimi tempi e il ruolo di Maria e di Israele in tutto questo.
Con questi nuovi occhi abbiamo cominciato a comprendere la grande lotta che un bambino compie fin dal grembo materno, perchè è proprio da lì che i falsi idoli si affacciano per impedire l'incontro con la misericordia del Padre.
Allora abbiamo unito i cuori ai "Due Cuori"aperti per far passare la misericordia e abbiamo voluto cominciare a svelare l'immenso progetto d'amore alle famiglie in attesa di una vita nuova. Mi ha stupito in maniera particolare vedere come queste famiglie entrassero in contatto durante l'incontro con la dimensione del cielo!|
Ci siamo ritrovati ad accompagnare l'esperienza che ogni coppia fa della parola di Genesi: "Con dolore partorirai", un dolore fatto di paure, di confusioni, di solitudini, di eleborazione del lutto.
Quando, come equipe, abbiamo fatto un piccolo momento di follw up per accogliere e metabolizzare quello che il Signore ci aveva donato durante l'incontro, è venuta fuori una cosa molto bella: spesso noi parliamo di riparare i "Due Cuori", ma noi abbiamo visto con i nostri occhi quanto Gesù e Maria hanno riparato i cuori di quelle famiglie nel corpo, nelle emozioni, nell'anima...
Si è realizzato, nel giorno in cui il Signore ha preso carne in Maria, ancora una volta, quello che il profeta Isai (43,19)ha preannunciato: "Ecco faccio una cosa nuova proprio ora germoglia non ve ne accorgete?"

mercoledì 23 marzo 2011

Con gli occhi di risorti...





La nostra piccola comunione di preghiera ha deciso, per quest'anno, di vivere la preparazione alla Pasqua con un tono diverso da quello che solitamente accompagna la Quaresima. Mi riferisco al clima mesto, severo, austero di vivere e di celebrare di molti cristiani non solo in questo periodo dell'anno.
La quaresima, invece, per i cristiani è un tempo di preparazione alla vittoria della Pasqua: è un cammino per andare incontro al Risorto, Gesù vivo e non per fare lutto.
La preparazione alla Pasqua di Gesù che stiamo facendo noi consiste nell'illuminare, alla luce dello Spirito del Risorto, tutti gli eventi della nostra salvezza.

Abbiamo compiuto un cammino a ritroso: mentre la volta precedente abbiamo meditato sulla potenza della resurrezione, questa volta abbiamo voluto soffermarci sulla croce, sulla trafittura d'amore dei Due Cuori e sulla persona di Maria sotto la croce.
Lo Spirito Santo ci ha fatto vedere che, in quel momento di grande buio, la potenza della misericordia di Dio operava meraviglie. Il dono di amore del crocifisso stava facendo germogliare la rinascita, il Cuore di Gesù veniva aperto, come nella festa dello Yom Kippur si apre la Parola, cioè come una porta che consente di entrare in cielo;

in quel momento, infatti, quel Cuore, il Cuore del Messia, diviene la porta del Paradiso che si riapre per gli uomini; Maria diviene Madre di Misericordia, perchè partecipa al rahamim di Dio. Una nuova generazione viene al mondo per il cielo, la generazione dei figli della Resurrezione! E, infine, a lei viene dato un cuore nuovo: proprio come il Signore aveva promesso. Il padre le circoncide il cuore per donarle un cuore nuovo proprio come cuore nuovo sarà quello del Risorto...
La croce non brilla, non è esaltante, anzi
potremmo definirla una realtà fortemente impressionante, ma ieri per noi è diventata potenza...
Siamo rimasti lì a Gerusalemme del cuore a seguire il travaglio della creazione intera davanti a quella misericordia rigenerante...
Una parentesi divertente: ci siamo soffermati a pregare così intensamente che non ci siamo accorti che i bambini del catechismo erano entrati in cappella e una nostra amica aveva anche aperto la porta! Eravamo sotto la croce con uno sguardo nuovo proveniente dallo Spirito Santo!
L'incontro di ieri ci ha fatto capire come si può resistere sotto la croce e che, nei momenti di grande lotta, si ha bisogno di un'arca che protegga la nostra alleanza con Dio. E' il grembo di Dio che ci custodisce.
Maria è diventata sotto la croce un'arca per la generazione a cui lo Spirito Santo vuole dare vita nella Resurrezione di Gesù.
Noi, attraverso la consacrazione
al Cuore Immacolato che Dio Padre le ha regalato, vogliamo essere quella stirpe eletta!
Tutti possono farne parte: Alfonso dice che il suo grembo è sempre accogliente(non rifiuterà di portarti in sè) ed è sempre pronto a partorire...
Buon cammino dal grembo di Maria immagine di quello del Misericordioso!!!


giovedì 10 marzo 2011

Siamo sicuri di aver compreso che è risorto?


Cominciamo il percorso verso la Pasqua: da ieri, ormai, siamo entrati in quel tempo favorevole che ci introduce nella potenza della Resurrezione.
Quanto Israele ha profetizzato questo momento!
Le profezie dell'antico testamento trasudano una tensione verso questa nuova realtà che, a Pasqua, tutti possono toccare. C'era un'attesa in Israele, espressa, nella sua totalità, dalla lode di Maria sulla soglia della casa di Elis
abetta, l'attesa di un evento che, con la sua novità, facesse rinascere l'alleanza tra Dio e il suo popolo. Una rinascita dall'acqua e dallo Spirito...
La Parola di Dio e la contemplazione delle icone ci possono aiutare ad entrare nel vivo di questa esperienza, a fare l'esperienza imprescindibile dalla testimonianza: dobbiamo vedere il Signore!
Nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Ponticelli abbiamo alcune icone che lo Spirito Santo ci ha fatto guardare con occhi nuovi mentre pregavamo che ci introducesse nella grazia della Pasqua.
La prima che vogliamo contemplare insieme a voi è l'icona della deposizione di Gesù dalla croce. Attraverso la "visione" di questa icona contempliamo una verità che Giovanni Paolo II esprime in maniera chiarissima nell'enciclica Dives in misericordia: "dalla Pasqua nascono nuove generazioni

del Popolo di Dio, segnate dallo stigma della croce e della risurrezione, e «sigillate» con il segno del mistero pasquale di Cristo".

Se provate a guardare bene questa icona, Maria ha le mani sulla ferita del costato di Gesù come se lo stesso dilatando, questo gesto ci ha fatto pensare alla nascita di questa nuova generazione sigillata dal mistero pasquale. A Pasqua nel mondo spirituale c'è una rinascita, tu dalla Pasqua rinasci, Gesù ti fa vedere la luce di un mondo nuovo, del suo Regno.

per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e

nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre:

Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti

non ti ho creato perché tu rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei

morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effigie, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di

qui! Tu in me e io in

te siamo infatti un’unica e indivisa natura. Per te, io tuo Dio mi sono fatto tuo

figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli

sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma

poi son diventato libero tra i morti.

Il Risorto Gesù, all'inizio di questa quaresima, ci invita a guardare come chiesa in maniera rinnovata alla potenza della risurrezione, contemplando la sua immagine e toccandolo, proprio come aveva detto a Tommaso.

Unisciti a noi nell'adorazione della sua resurrezione: "Toccami", egli ti dice.

Rendi visibile a tutti il sigillo sul tuo cuore e sul tuo braccio che nel Battesimo hai ricevuto come segno di appartenenza al popolo santo che nasce nel mistero pasquale.

Finiamo con un'ultima icona che, attraverso gli occhi di Faustina, Gesù ha donato alla chiesa. Il Risorto viene a casa tua, nel tuo cenacolo e dice: "Toccami le mani e la costola da cui tu sei nato, vivo ad una vita che nemmeno osi immaginare".

Buona attesa del Risorto!!!

Buon fidanzamento!!!

Buona quaresima!!!