domenica 12 giugno 2016

Una settimana per guarire insieme al creato

La settimana, che va da oggi 12 giugno fino a domenica prossima 19, vede impegnata la chiesa universale a rispondere alle sfide che papa Francesco ha proposto, ormai un anno fa, nell'enciclica "Laudato sì".
Il papa usa come stimolo spirituale per l'enciclica lo stupendo "Cantico di frate Sole"scritto da Francesco d'Assisi. Leggendo il Cantico, emerge un elemento fortemente educativo, ma anche potente per avvicinarsi intimamente al trono di Dio. L'elemento a cui mi riferisco è la lode.
Francesco loda il Signore e, ho letto in un commento al Cantico, che quando cantava le creature si univano a lui per lodare.
Prima ho definito questo elemento educativo. Lo è perché l'atteggiamento di lode è alleanza, è unirsi nella diversità per contemplare e celebrare quanto grande è Colui che crea e quanto potente è Colui che genera vita. Papa Francesco, riferendosi al nostro rapporto con il creato, parla di un viaggio, a me piace vederlo come un parto. La creazione aspetta di partorire e noi di essere partoriti nella Gerusalemme nuova. Viaggiamo insieme verso una meta comune. Siamo fatti degli stessi elementi e "tessuti"da un amore che arde in ogni cosa.
Nel titolo di questo post ho usato un termine che mi piace molto "guarire". Credo che la guarigione sia alla base di ogni processo di conversione, quindi anche della conversione ecologica a cui il papa ci invita.
Ma da cosa dobbiamo guarire?-vi starete chiedendo.
Io vi rispondo con un'altra domanda: Il vostro cuore trabocca in una lode quando guardate le stelle, quando andate al mare, quando sentite il profumo dei fiori in un campo?
Io vengo considerata un po' fuori di testa quando mi fermo con l'auto per far guardare alle persone che sono con me il tramonto sulla splendida costa del golfo di Napoli.
Abbiamo perso di vista che il creato che ci circonda è il dono di Dio per noi in quel preciso momento e che la  relazione con questo dono ci arricchisce. Questo dono, come dice Ildegarda di Bingen, arde del fuoco dell'amore  divino che fa vivere tutto. Quel tramonto, ad esempio, è lì per me, è mio. E' il modo con cui Dio sta chiudendo la giornata. E io sono fatta di questo.
Ildegarda, che è una grande maestra per la guarigione, dice che il nostro stesso corpo è fatto delle sostanze che compongono gli elementi e funziona nei suoi cambiamenti e nella sua salute proprio come il creato.
Papa Benedetto ci ha insegnato che questa è la grande teologia di Ildegarda, ma oggi, alcune scoperte dell'astronomia affermano proprio ciò che questa donna meravigliosa diceva nell'anno 1000 da profeta (leggete ad esempio questo articolo: http://www.greenme.it/informarsi/universo/15554-corpo-umano-polvere-di-stelle).
Forse mi considererete un po' pazza anche voi, ma lo dico perché anche il papa lo scrive: "Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio". Proviamo ad andare in questa settimana in uno dei luoghi del creato che ci portiamo nel cuore e restiamo un po' lì.
Lasciamoci accarezzare da Dio e accarezziamolo. Ascoltiamo cosa quel luogo dice a noi e diciamogli di noi. Rifacciamo alleanza con il creato per viaggiare insieme. Se noi proteggiamo il creato, il creato proteggerà noi dagli attacchi che satana vuole fare per interrompere la nostra nascita.
Buona settimana e buon viaggio insieme a ciò che è in noi e come noi!
Maranathà, vieni Signore!
P.S.: I luoghi che vedete nella foto sono i miei luoghi delle carezze con Dio...