La zona rossa, che è stata assegnata alla Campania, ci impedirà, anche quest'anno, di vivere la festa biblica di Yom Kippur in parrocchia. Abbiamo scelto di vivere questa festa ebraica in un periodo diverso da quello in cui realmente viene festeggiata, proprio perchè l'abbiamo sempre percepita come una grande chiave di lettura di tutto il mistero dell'espiazione e della riconciliazione operata da Gesù. Mi voglio soffermare su Yom Kippur, perchè, proprio in questo mese di marzo, il papa affida alla preghiera della chiesa l'evangelizzazione del Sacramento della Confessione . Anche per me, come per tutti, il sacramento della Confessione rappresentava qualcosa di complicato da vivere. Lo immaginavo come il sacramento che maggiormente svelava la bravura di un prete. Nella Confessione, infatti, il fedele mette a nudo la sua anima e basta poco, sia di cose dette sia di cose non dette, da parte del Confessore, a fare danni importanti. Quindi, sceglievo con cura i sacerdoti ...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.