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Visualizzazione dei post da giugno, 2009

Come nel sogno di Giacobbe: salire e scendere la scala con gli angeli

Ieri, in occasione della Messa per la festa dei SS .Pietro e Paolo, la mia attenzione è stata attirata completamente da un passo della prima lettura: "L’angelo disse: «Avvolgiti il mantello, e seguimi!» . Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva infatti di avere una visione" ( At .12,9-10). Mi sono chiesta: come può una persona non distinguere una visione dalla realtà? Poi ancora: se questa visione poteva essere confusa con la realtà è possibile che Pietro fosse abituato, almeno dopo la Pentecoste, a vivere esperienze spirituali che coinvolgevano tutto il suo essere... L'ho invidiato...e mi sono ricordata di un commento di Papa Benedetto nella Deus Caritas Est che parla dell'amore come esperienza dell'uomo totale, in tutte le sue dimensioni: "I Padri hanno visto simboleggiata in vari modi, nella narrazione della scala di Giacobbe, questa connessione inscindibile tra a...

Dal cuore aperto di Gesù un prete per i preti: Giovanni Maria Vianney

Quando ero piccola nella cappella dell'adorazione della mia parrocchia, c'era e c'è ancora una piccola icona con questa immagine. Ricordo che, durante i Vespri della Risurrezione, la Comunità delle Beatitudini faceva un canto in cui tutti si giravano a guardare questa immagine che raffigura appunto San Giovanni Maria Vianney. Gli anni mi hanno fatto completamente o quasi dimenticare questa figura di santo. Ieri, però, Padre Raffaele, alla fine di un incontro per la programmazione dell'anno sacerdotale ha distribuito a tutti i presenti la bellissima lettera del Papa Benedetto ai sacerdoti e un foglio con sopra scritte queste preghiere: Atto di amore di S. Giovanni Maria Vianney-Curato di Ars Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio infinitamente amabile e preferisco morire amandoti, piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. Ti amo, Signore, e l'unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente...

cantate al signore un canto nuovo

Il salmo 149 comincia con questa esortazione e la voglio utilizzare ancora una volta per fare chiarezza. La mia unica chiamata così come quella del gruppo è il battesimo: io sono una laica e voglio continuare ad esserlo. Credo, però, che lo Spirito Santo doni ad ognuno, come dice San Paolo, dei carismi e dei doni per l'edificazione della Chiesa di Gesù. Il mio desiderio, così come quello dei fratelli con cui condivido la testimonianza della misericordia di Gesù, è questo e nessun altro. Il riferimento a Madre Teresa mi lusinga, ma non mi appartiene. Non ho i suoi carismi e non sopporterei le sue croci... Le apparizioni di Maria a Medjugorje ci hanno fatto scoprire la consacrazione a Cristo attraverso Maria e l'apostolato per gli ultimi tempi. Lo Spirito Santo ci ha spinti e, finchè Dio ci darà la forza di farlo, vogliamo seguirlo. Senza paura per il passato, nè per il futuro. Santa teresa di Lisieux diceva: "O mio Dio, tu sai che per amarti sulla terra non ho che l...
"Questo è il tuo incarico ed il tuo compito per tutta la vita, far conoscere alle anime la grande Misericordia che ho per loro ed esortarle alla fiducia nell'abisso della Mia Misericordia”. (Diario di Santa Faustina Kowalska) Queste parole possono sembrare senza particolare significato se, almeno una volta nella vita, non ci si è trovati a sperimentare la fiducia o a non sperimentarla affatto. Paradossalmente l'esperienza di questi due estremi ci fa comprendere cosa significhi fidarsi. Innanzitutto la fiducia è un credito . In tempi di crisi economica, sappiamo bene che dare un credito significa anticipare più di quanto la persona possa garantire di restituire. Aver fiducia, quindi, è mettersi nelle mani di chi si ama, si stima, ma non si conosce completamente. O meglio di chi non si sa cosa farà del nostro mettersi tra le sue mani. L'immagine che rende, a mio avviso, molto bene questo è l'amore tra un uomo e una donna e, forse ancora di più, l'amore di un neo...

ci siamo anche noi!

Dopo 5 anni di cammino insieme sentiamo il bisogno di gridare sui tetti l'esperienza meravigliosa e faticosa che Dio ci sta facendo fare come gruppo. Abbiamo bisogno di gridare a tutti che Gesù è vivo e vogliamo farlo anche con questo strumento. Siamo un piccolo gruppo composto di persone che hanno varie vocazioni, ma tutte catturate dall'esperienza della misericordia. Il luogo dove Dio ha seminato è stata la basilica di Santa Maria a Pugliano ad Ercolano, ma poi il Signore ci ha chiamati a Ponticelli nella parrocchia dei SS. Pietro e Paolo dove Gesù ha voluto mostrare la sua misericordia... Ulteriori dettagli nei prossimi giorni!!!