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Visualizzazione dei post da 2022

Comunione: la luce che ho ricevuto questo natale

In questo tempo di preparazione per il Natale, mi sono rimaste nel cuore alcune parole. Innanzitutto, mi ha molto scosso interiormente questo messaggio del Cardinale Lustiger, in riferimento al Vangelo della Veglia di natale: "Queste parole sono per voi! Ascoltatele! Non riteniate di conoscerne già il significato; fate invece silenzio davanti al Dio che tace, e accettate che Egli vi dica qualcosa di mai udito prima d'ora. Chiudete gli occhi per vedere una luce diversa. Accettate che essa vi riveli ciò che non avete mai visto". Poi, c'è un esercizio, che ho condiviso con voi anche sui social in questi giorni. E' un esercizio, la cui origine risale a S. Ignazio di Loyola. Se non l'avete fatto ancora, fatelo, perchè lo Spirito Santo può parlare molto attraverso queste immagini. Noi l'abbiamo interpretato così: stiamo davanti al presepe e, attraverso il sogno di Benino, entriamo in esso. Diventiamo parte del luogo e diventiamo un personaggio. Vi voglio racc...

Impariamo da Maria a donare e a ricevere i doni

Buon Avvento! Comincia per noi, che abbiamo come vocazione quella di attendere il Messia con Israele, un tempo di grande importanza . Quest' anno l'Avvento comincia con Maria: oggi ricordiamo il dono della Medaglia Miracolosa che Maria ha fatto a Caterina Labourè e a tutta la chiesa. Proprio da Maria e dalla sua presenza nelle scene e nelle feste più importanti di questo tempo, vogliamo farci guidare per imparare una dinamica fondamentale della vita cristiana: donare e ricevere doni. Ho voluto scrivere, in maniera più approfondita di questo, sul blog del Centro perchè, anche chi non condivide la nostra fede, possa avvicinarsi a questa preziosa dinamica, che ha radici nelle profondità di ogni popolo e di ogni uomo. Qui vi metto il link perchè possiate andare a leggerlo In questo tempo, godiamo della presenza di Nostra Madre che ci insegnerà a vivere in Dio e con Dio il vero senso delle feste dell'Avvento e del Natale. Maranathà, vieni Signore Gesù!

II Fase del Sinodo sulla chiesa Universale: anche io voglio dire la mia

Il 2 ottobre, i 50 rappresentanti scelti per dare voce al popolo di Dio, si sono riuniti per affidare al Papa un documento-pista per la fase continentale del Sinodo sulla Chiesa Universale. Questo sinodo è molto particolare, perchè, la chiesa in cammino non discute su una situazione particolare, ma su se stessa. Quasi un anno fa, il Papa aveva consegnato alla chiesa tre comportamenti da attuare nel cammino: incontrare , ascoltare , discernere . Molte chiese locali, molte parrocchie si sono messe al lavoro in maniera seria e impegnativa per dare il proprio contributo e far sentire la propria voce nel cammino della chiesa universale. Io mi confronto con tanti sacerdoti e operatori ecclesiali e mi piace provocare un pò in loro il pensiero critico riguardo al cammino sinodale. Oggi lo voglio fare anche atraverso questo blog. Papa Francesco, nel video in cui lancia la sua intenzione di preghiera per questo mese, dice che il sinodo non è un sondaggio. Mi sembra un buon punto di partenza p...

Maria addolorata, il miracolo dello Spirito Santo 2.0

Oggi, dopo aver esaltato i dolori del Figlio, la chiesa ci fa guardare a Maria che sta nel dolore . Questa caratteristica di Maria è una delle due che preferisco di più, l'altra è la carica profetica della sua persona. Maria, nel dolore, resta vicino a noi, anzi è proprio come noi. Dio non le ha risparmiato nessuno dei dolori umani e ci ha mostrato nei fatti come si comporta lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo, nella lingua ebraica, viene identificato con un nome femminile, Ruah . Questa sua "femminilità" risulta evidente in Maria che è ripiena, traboccante di questa persona della Trinità. Sotto la croce, come abbiamo letto nel Vangelo di oggi, lo Spirito Santo realizza un miracolo nuovo,ancora più scioccante per la nostra comprensione di un bambino che nasca da una vergine: all'apice del dolore, Maria diventa madre di Giovanni e, come la Sapienza della chiesa ci fa capire, di chiuque si sente di stare sotto la croce . Gesù, che vede come questo dolore stia aprendo i...

Maria si riposa in Dio ed Egli la resuscita

In questi mesi estivi, ho letto diverse meditazioni, tra cui alcune molto interessanti, che invitavano al riposo. La spiritualità ebraico-cristiana a cui apparteniamo considera il riposo, un'azione sacra, l'elemento caratterizzante del sabato per gli ebrei. Da sempre, la comprensione di questo aspetto della vita spirituale è stata difficile. Il riposo si trova in posizione centrale rispetto a due grossi rischi: l'ozio e lo stress. Maria, che in questi giorni contempliamo Assunta in cielo, è, insieme a Gesù, un forte modello di riposo e può guarire la nostra "capacità di riposare". In molte delle nostre chiese, una delle statue mariane più venerate, in questo periodo di meditazione dell'Assunzione, è proprio quella di Maria dormiente o Dormitio Mariae. La chiesa, attraverso il lavoro degli aritisti, ci mostra Maria nel suo ultimo atto di abbandono a cui segue la vittoria della resurrezione. E' molto significativa questa consequenzialità tra abbandono e r...

Essere benedizione: la vocazione degli anziani e dei nonni

Affinando... i nostri sensi a riconoscere la presenza del Signore, saremo come “olivi verdeggianti nella casa di Dio”, potremo essere benedizione per chi vive accanto a noi". E' questa una delle frasi, secondo me, più belle della lettura di senso dell'anzianità che Papa Francesco ci ha donato per oggi, in occasione delle II Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani. Questa giornata si inserisce in un tempo spirituale molto importante per la chiesa: la preparazione alla festa dei SS. Anna e Gioacchino . Io e tutte le persone che, in questi anni, hanno fatto un pezzetto del loro cammino spirituale con me, abbiamo imparato a conoscere dai fatti la potenza di Anna e Gioacchino, gli amanti della porta d'oro . Nell'iconografia, essi vengono rappresentati in una danza d'amore davanti alla porta d'oro del Tempio di Gerusalemme, mentre concepiscono Maria, la mamma di Gesù. Anno dopo anno, continuiamo ad essere testimoni della benedizione che essi diventano per c...

Gesù, il suo Cuore e la famiglia...ogni famiglia...non solo i cristiani!

Se leggiamo in maniera critica e riflessiva il tempo storico che stiamo vivendo, ci accorgiamo che il "declino e il tramonto", come diceva il mio professore di Pedagogia all'università, di istituzioni come la famiglia, è ormai in atto. Quando, alla fine degli anni novanta, ascoltavo queste cose, mi sembravano davvero futuristiche. Oggi, la cronaca e l'esperienza quotidiana, mettono in crisi l'idea che ci eravamo fatti di tante realtà e di tanti ruoli che credevamo immortali. In questa settimana, in cui festeggiamo i "due Cuori" di Gesù e Maria, la chiesa si è fermata a Roma per un evento internazionale con le famiglie. A me piacciono molto le coincidenze delle date! Ci fanno sentire accompagnati dal cielo e danno alla nostra pastorale un sapore di comunione con la realtà del Cielo. Mi spiego meglio: mi è sembrato che, alle nostre famiglie così fragili, così addolorate, così in crisi, come a Cana, lo Spirito Santo presentasse i "due Cuori". ...

Per un maggio audace

Mi è piaciuto molto che il Papa abbia affidato alla preghiera della chiesa, in questo mese di maggio, i giovani. La sua intenzione associa i giovani a Maria affinchè la prendano ad esempio. Lo stesso Gesù, dalla croce, unisce in un rapporto speciale Giovanni, probabilmente il più giovane tra i suoi apostoli, e la Madre. Penso che dovremmo metterci in ascolto di tutti i giovani santi che hanno vissuto, come Giovanni, sulla loro pelle questo rapporto speciale con la Madonna. Essi ci guiderebbero a rinnovare la nostra devozione mariana. Quando io ero giovane, per esempio, trovavo la devozione mariana poco interessante, poco innnovativa e a volte anche spaventosa. Mi angosciava la teatralità di alcune esperienze di devozione popolare e il rosario mi sembrava una preghiera cantilenata dalle vecchiette della parrocchia. La Madonna in tutto questo non c'era proprio. Poi ho scoperto la Madonna che Gesù mi aveva messo in casa, la Vergine di Pugliano. Avevo 14 anni quando quella statua ha...

Mentre erano chiuse le porte...venne Gesù

In alcuni periodi, come quello che stiamo vivendo, ci sono due atteggiamenti che, secondo me, sono poco cristiani. A Pasqua, questi modi di agire diventano molto evidenti Il primo è il "buonismo da feste comandate". A Pasqua, come a Natale, ci si riunisce, ci si bacia, si finge che tutto vada bene. Tutto questo non per cominciare daccapo i rapporti e le relazioni ferite, ma per la nostra idea di perfezione riguardo a noi stessi, alle nostre famiglie e alle relazioni che abbiamo. Pasqua, come le altre feste,diventa la festa del : "Dio, guarda come sono bravo! Faccio quello che dici tu". Finita Pasqua e l'ipocrita esercizio di buonismo e di orgoglio, niente cambia. Il secondo atteggiamento che trovo non cristiano è il miracolismo . Sembra che si dica: Oggi Gesù è risorto e qualcosa farà, come per magia. Confesso che, anche a me, piacerebbe tanto un dio mago, un dio che mi risolva i problemi e i pesi che ormai, porto da troppi anni e non ce la faccio più a por...

La posta in gioco è la vita

La Quaresima 2022 è cominciata con venti di guerra geograficamente troppo vicini per voltare la faccia dall'altra parte. Il capitolo del covid non è ancora terminato nel libro della storia di questo terzo millennio, che ne sta iniziando, contemporaneamente un altro. Le insidie e i pericoli che si celano dietro questa guerra hanno costretto l'Europa e i potenti del mondo a prendere in considerazione le sofferenze del popolo ucraino. Non mi voglio cimentare in discorsi di geopolitica o di valutazione storica, perchè non ne capisco troppo. Da pedagogista e da essere umano che guarda criticamente il mondo in cui vive, mi sento di condividere con voi che il problema di questo nostro tempo è la considerazione della vita. Noi cristiani, così come il resto del mondo, perdiamo di vista due aspetti caratteristici della vita: la fragilità e l'eternità. Lo Spirito Santo mi ha donato una parola dalla Prima Lettera di Giovanni. Sono i versi da 1 a 3 del primo capitolo. Ve li riporto: ...

Dio ti ha consacrato!

Il 2 febbraio, nel giorno della Festa della Presentazione di Gesù al Tempio , la chiesa ci fa riflettere sulla consacrazione della vita. La consacrazione, Dio lo ripete dal Deuteronomio, ma il suo popolo non lo ha ancora capito, non è legata a particolari modalità. Per noi, che abbiamo incontrato Gesù, la consacrazione è avvenuta attraverso lo Spirito , l'Acqua e il Sangue nel giorno del nostro Battesimo. Dalle meraviglie che Dio ha operato nel cuore di ciascuno di noi sono nate poi le particolari consacrazioni personali, di gruppi, di comunità, di ordini, di ministeri, di servizi. Una cosa importantissima per la tua felicità è che tu, proprio tu, col tuo Battesimo sei stato consacrato. In quel gesto, Dio ha realizzato anche in te la profezia che aveva fatto a Geremia (Ger.1,5): " Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato"... Dio ha desiderato e, per nostra fortuna, permesso, che potessimo essere scelti per ...

Unità?

Questa domenica della Parola di Dio cade nell' ottavario di preghiera per l'Unità dei cristiani. Mi piacerebbe condividere una parola della Bibbia sull'unità per riflettere bene sul senso di questa intercessione. Paolo scrive alla chiesa di Corinto: "Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa», «E io di Cristo!». Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?" (1 Cor.11,13) Oggi, nelle nostre chiese locali, è ancora così: magari stiamo pregando per l'unità con gli evangelici, con gli ortodossi, con gli anglicani, ma le nostre chiese sono più divise dei partiti politici. C'è divisione dentro e c'è divisione fuori. Siamo in una società globalizzata, ma stiamo ancora dicendo di appartenere a questa o a quell...