Questa Pentecoste è stata, per me, un momento spiritualmente molto faticoso. Sono arrivata a viverla con un forte senso di infecondità interiore. Qualsiasi cosa facessi, ovunque andassi, mi sentivo soffocata, inadatta, persa. Eppure, proprio in questo momento arido, mi ha profondamente ispirata la prima udienza di Papa Leone, incentrata sulla parabola del seminatore. Un passaggio, in particolare, mi ha fatto pensare a una pratica contemplativa che ultimamente molte persone stanno riscoprendo: la visio divina . La visio divina è una forma di preghiera che riprende i passaggi classici della lectio divina – lettura, meditazione, preghiera, contemplazione – ma li applica non a un testo, bensì a un’immagine. È una pratica ecumenica, che unisce cristiani di diverse confessioni. Pensate che io l’ho conosciuta proprio grazie a fratelli e sorelle non cattolici! Durante l’udienza, Papa Leone ha citato un'opera di Van Gogh: Il seminatore al tramonto. Ecco le sue parole: "Ho in mente qu...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.