Quest'anno, lo Spirito Santo ci ha ispirati a prendere in considerazione l'invito a vivere la santità nella nostra vita o, meglio, ad applicare alla nostra vita quotidiana il versetto della lettera ai Galati 2, 20: ". .. non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me". Sarebbe bello poter avere la certezza che Gesù vive in me, si esprime nelle azioni che io compio, ama attraverso i miei abbracci, le mie tenerezze, i miei comportamenti. Credo che la grande sfida di questo nostro tempo sia precisamente questo: portare Gesù in noi nelle relazioni quotidiane, sul lavoro, nel nostro riposo e divertimento, nelle chiese... Mi è piaciuta tanto un apoftegma, un detto dei padri del deserto sulla santità: "Un monaco egiziano disse a un anacoreta siriano, tutto eccitato, che voleva andare in città a vedere un santo che operava miracoli e che, con la sua preghie...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.