Il 28 ottobre la Chiesa cattolica ha ricordato i sessant’anni della Dichiarazione conciliare Nostra Aetate, il documento che ha aperto un dialogo nuovo e fecondo tra la Chiesa e le altre religioni. Questo anniversario è stato per me un’occasione preziosa per approfondire un testo che, fino a poco tempo fa, conoscevo solo attraverso il celebre paragrafo 4, quello dedicato ai rapporti tra cristianesimo ed ebraismo. Rileggere l’intera dichiarazione, meditarla e scoprire i suoi retroscena, illuminati anche dalle recenti riflessioni di Papa Leone, mi ha fatto cogliere la sua portata profetica. Si percepisce in ogni riga l’opera discreta ma potente dello Spirito Santo, vero “regista” di questa dichiarazione conciliare. Il cuore pulsante di Nostra Aetate è il desiderio di rivedere radicalmente la visione cristiana dell’ebraismo: il documento riconosce le radici ebraiche del cristianesimo e, partendo da questa consapevolezza, apre lo sguardo verso tutte le religioni. È un invito non solo teol...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.