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Visualizzazione dei post da dicembre, 2016

Piante della terra, benedite il Signore

La meditazione davanti all'albero e al presepe, in questi giorni, mi riconnette profondamente con dei vissuti arcaici interiori ed esteriori molto forti che voglio condividere con voi oggi. Vi ho già detto, nei post precedenti che mi piace riscoprire le storie antiche del Natale, le tradizioni e le leggende che le hanno generate. In questo processo di riscoperta, incontro i grandi evangelizzatori che il cristianesimo ha avuto e resto meravigliata dall'Intelligenza che lo Spirito Santo ha saputo dare loro nello svolgimento del ministero. Ieri, ho portato l'incenso benedetto per le stanze del nostro Centro. Ho lasciato accese solo le luci delle candele mentre si diffondeva l'odore e la benedizione di Gesù nei luoghi dove accolgo tutte le sofferenze, i pianti e le rinascite di chiunque si rivolga a noi per chiedere aiuto. Nel frattempo, il mio pensiero era rivolto ai santi evangelizzatori di cui vi ho parlato sopra. Essi sono stati in grado di relazionarsi con gli elem...

La leggenda del lupino: la tradizione napoletana del Natale espressa in un canto

Per me un momento fondamentale delle feste natalizie è riascoltare il meraviglioso canto di Alfonso de Liguori e riprendere quei canti e quelle tradizioni che hanno aiutato il popolo napoletano di cui faccio parte ad entrare in relazione con Gesù. Ogni anno scopro sempre qualcosa di nuovo e di intenso che cattura la mia anima per tutto il periodo delle feste di Natale. Quest'anno la mia scoperta è stato un canto stupendo che avevo ascoltato nella Cantata dei Pastori , ma su cui non mi ero mai soffermata. Vi metto il link qui nella versione che io preferisco che è quella cantata da Concetta Barra.  https://youtu.be/g42WvAcZMfg Questo canto dalla musicalità tanto intesa che unisce il suono della zampogna e delle nacchere rappresenta la bellissima capacità di integrazione che la terra napoletana possiede e che si esprime nella sua musica. Mi voglio soffermare in questo post sul contenuto del canto di cui vi riporto le parole: A Betlemme se iettaje lu banno   contr'a cria...

Un Dio che dà più valore ai sogni che alle regole

Il titolo che ho scelto per questo post deriva un grande insegnamento, ma anche da un grande sconvolgimento che Gesù porta nel mondo non appena arriva. Il suo ingresso nella nostra vicenda umana rompe tutte le regole: quelle della religione ebraica, quelle del paganesimo, quelle del benpensantismo comune del suo tempo, ma anche del nostro. Il mio lavoro mi porta ad avere un rapporto funzionale con le regole, ma so, dal grande insegnamento dei bambini, che esiste qualcosa di più importante delle regole che è l' amore . A proposito di regole infrante, anche noi, ieri, all'accensione della quarta candela della nostra corona, abbiamo deciso di non fare quello che avevamo previsto di fare. Abbiamo lavorato sul nostro rapporto con gli uomini, delle nostre sofferenze, dei nostri sogni e di quanto, se l'Amore non entra in una storia di amore tra un uomo e una donna, anche il rapporto più duraturo e solido finisce male. In questo mi viene in mente Giuseppe . Da bambina le favol...

Dio: Incomprensibile eppure capace di "stare con noi"

Ieri abbiamo acceso la terza candela della nostra corona intraprendendo lo stesso viaggio di uno dei pastori del nostro presepe napoletano, Benino . Benino è il pastore che sogna, posizionato sulla sommità del presepe. Mi piace sottolineare questa caratteristica del pastorello, perchè il presepe napoletano ci dice in che posizione metterci per incontrare Dio. Benino usa la parte di sé meno vigile, non pragmatica, eppure è il personaggio che ritroviamo poi, tra i primi, in ginocchio davanti alla grotta del Messia. E' il primo ad incontrarlo... Anche noi ci siamo messe in una posizione fisica e interiore aperta al sogno, per intraprendere il nostro viaggio verso la grotta. Voglio condividere con voi degli aspetti interessanti emersi dal nostro viaggio attraverso il "nostro" personale presepe. Il primo è il Mistero : nel nostro viaggio verso la grotta è emersa questa Presenza misteriosa, inattingibile eppure operante. Il secondo è la fragilità . La fragilità ci s...

E, mentre tu ti metti in viaggio verso l'aldilà alla ricerca di Dio, Egli stesso viene incontro a te

Ieri abbiamo acceso la seconda candela della Corona di Avvento . Osservare la corona ci fa pensare al viaggio del sole e al cammino che i popoli nordici facevano simbolicamente per evocarlo. Era un modo per andare incontro al sole che veniva: proprio per questo noi cristiani abbiamo ripreso questa simbologia per invocare Gesù. Il sole che essi invocavano stava proprio per riprendere a brillare, nella nostra parte di emisfero, e a dare luce, ma i loro timori, la paura, la nostalgia impedivano loro di vederlo. Gli evangelizzatori di quei popoli, pieni di Spirito Santo, hanno ripreso questo bellissimo simbolo per sottolineare quanto, non solo noi desideriamo Gesù quanto essi desideravano il sole, ma anche che Gesù, come il sole è sempre presente quando le ore di buio sono tante e che tornerà a brillare, dopo gli inverni della nostra fede e della nostra psiche. Mentre accendevo la seconda candela, ho pregato la bellissima preghiera di S. Brandano . Eccola: " Aiutami nel viaggio...