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La via del latte

In questi giorni in cui noi, qui ad Ercolano, celebriamo la festa di Maria, la Vergine di Pugliano, mi sono soffermata molto a riflettere sulle origini della fede nella mia terra e su quanto questa fede guidi, a mia insaputa, tutto il mio percorso spirituale. La Vergine di Pugliano raffigura Maria come una Regina nell'atto di allattare il Bambino Gesù, anch'egli regalmente vestito, il quale a sua volta tiene tra le mani una piccola sfera che rappresenta il mondo. Da sempre quel gesto mi ha fatto sentire l'immensa semplicità della Grazia che nutre e fluisce come il latte dal seno di una donna. E' un atto stupendo e importante, vitale. Qualche giorno fa, nella mia libreria, ho trovato un libro di Mons. Gaspare Cinque, dal titolo " Le Glorie della Madonna di Pugliano ", in questo libro ho incontrato due riferimenti che mi hanno fatto comprendere come Dio segue il nostro cammino spirituale in maniera fortissima e se ne occupa. Chi legge questo blog sa che ...

Uno spazio per le donne a Napoli sotto la protezione di una nativa d'America...

In questi mesi al nostro Centro sono arrivate tante donne a chiedere aiuto. Non so se è perché mi sento anch'io tanto sensibile alla sofferenza delle donne (essendo donna io stessa), ma la condivisione dei loro dolori insieme ai tesori che ne emergevano davanti ai miei occhi, mi hanno portato a pensare a qualcosa che fosse per le donne. Mi spiego meglio: uno spazio femminile di accoglienza, cura, condivisione della tenerezza, del bello, del dolore, della crescita...uno spazio di donne per tutte le età e di tutti i tipi di condizioni. Mi è venuto in mente il romanzo stupendo " Balla coi lupi "in cui Alzata con pugno si rifugia in una tenda tutta femminile per piangere la morte di suo marito, per vivere i momenti del ciclo mestruale, per prepararsi al matrimonio. Immagino questa tenda come un ritorno a quello che siamo veramente, al femminile, senza imposizione di ritmi maschili, come la società e, purtroppo anche noi stesse, abbiamo fatto in questi ultimi anni. Avevo in...

Una settimana per guarire insieme al creato

La settimana, che va da oggi 12 giugno fino a domenica prossima 19, vede impegnata la chiesa universale a rispondere alle sfide che papa Francesco ha proposto, ormai un anno fa, nell'enciclica " Laudato sì ". Il papa usa come stimolo spirituale per l'enciclica lo stupendo " Cantico di frate Sole "scritto da Francesco d'Assisi. Leggendo il Cantico, emerge un elemento fortemente educativo, ma anche potente per avvicinarsi intimamente al trono di Dio. L'elemento a cui mi riferisco è la lode. Francesco loda il Signore e, ho letto in un commento al Cantico, che quando cantava le creature si univano a lui per lodare. Prima ho definito questo elemento educativo . Lo è perché l'atteggiamento di lode è alleanza , è unirsi nella diversità per contemplare e celebrare quanto grande è Colui che crea e quanto potente è Colui che genera vita. Papa Francesco, riferendosi al nostro rapporto con il creato, parla di un viaggio, a me piace vederlo come un part...

Riprendere a parlare (e a comprendere) lingue nuove e riappropriarsi di quelle ormai sconosciute...

Buona Pentecoste! Ieri, nella nostra parrocchia, abbiamo avuto la gioia di celebrare la veglia di Pentecoste in attesa dello Spirito Santo.  Durante il susseguirsi delle letture tratte dall'Antico Testamento mi risuonavano questi elementi: l'eccesso di Babele, l'aridità dei cadaveri, la natura che dà segni. E sentivo nel mio cuore quella frase del Vangelo di Matteo:   "Quando si fa sera, voi dite: "Bel tempo, il cielo rosseggia"; e al mattino: "Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo". Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?» ( Matteo  16, 2-3). Nel mio cuore ho chiesto aiuto al Signore, perché oggi non siamo più in grado di comprendere gli eccessi, non distinguiamo più un vivente da un cadavere, non sappiamo interpretare la natura. Come comprendere, Signore, il tuo linguaggio, se non siamo più in grado di comprendere i linguaggi nostri, quelli propriamente umani e naturali?...

Guarire il quartiere

Ieri a Ponticelli, il quartiere di Napoli dove si trova la parrocchia, c'è stata l'inaugurazione dell'" Orto Sociale "nella Villa de Filippo. La parrocchia, insieme ad altre parrocchie e ad associazioni del territorio, ha "adottato" due terrazze. Da un po' di tempo ormai, la buona volontà di alcuni tra noi è all'opera per realizzare quello che hanno chiamato il "Giardino dei Sensi", un giardino di piante officinali davvero interessante. Nella mattinata di ieri, appunto, sono voluta andare a dare uno sguardo a quello che questi nostri amici stavano facendo e di cui, fino ad allora, avevo solo sentito parlare. Mi sono imbattuta in un universo variegato di realtà associative, unite dallo splendido principio della valorizzazione dell'ambiente e della natura. E' stata davvero una stimolazione sensoriale completa: alcuni distribuivano specialità culinarie e prodotti della terra, mi hanno invitato a toccare la "ruta"e a...

Sorprendenti scoperte dall'anno 1000!

Da quando la nostra parrocchia ha ricevuto come santa Ildegarda di Bingen , ho ripreso tra le mani le sue opere meravigliose. Avevo letto quà e là alcune cose, nel momento in cui Papa Benedetto l'aveva proclamata dottore della chiesa, ma, ormai da mesi, sono quasi quotidianamente in sua compagnia. Ho scoperto non solo una vera maestra nella fede, ma un riferimento intellettuale e sapienziale di enorme importanza. Papa francesco, nella sua enciclica "Laudato si" fa riferimento ad una conversione ecologica, cioè al vivere in sintonia , Ildegarda direbbe, da musicista, "in armonia" con la creazione e con l'opera creatrice di Dio. Inoltre, l'ecologia a cui egli fa riferimento non si limita al rapporto con la natura, ma coinvolge anche la visione dell'uomo e di ciò che è propriamente umano. Oggi, con voi, mi volevo soffermare proprio su questo. Lo voglio fare attraverso uno sguardo pacificante sulla storia che Ildegarda ci consente di fare. Ho usato ...

Il rito iniziale della quaresima, Gesù e il diavolo, Ildegarda di Bingen

Oggi, finalmente, trovo il tempo per scrivere e per fare, anche a voi che leggete il nostro diario on line, gli auguri di una Quaresima piena di Spirito Santo. La riflessione, che voglio fare con voi oggi, vuole partire dal segno delle Ceneri che, mercoledì, nelle nostre comunità parrocchiali, sono state imposte sul nostro capo. La nostra ritualità cattolica è tanto bella e ricca che dobbiamo godercela in ogni piccolo simbolo. Quando ero giovane, ero contenta, che non si dicesse più la frase " Polvere sei e polvere ritornerai" , mi sembrava troppo legata alla morte, oggi, invece, credo che " Convertitevi e credete al Vangelo" , non si possa comprendere pienamente se prima non si comprende la frase precedente. Ho trovato una bella vignetta in Facebook che diceva così " Poiché sei polvere e polvere ritornerai, convertiti e credi al Vangelo". Mi è sembrata davvero completa, perché ci fa entrare nel senso "modellante"dell'itinerario quaresimal...