Interrompo il ritmo delle sette antifone della liturgia attuale inserendo quelle due che ormai sono in disuso: O vergine delle vergini, come è possibile? Mai c’è stato qualcuno come te e mai ci sarà. Figlie di Gerusalemme, perchè mi guardate meravigliate? Ecco, è un mistero divino. Questa antifona mi ha fatto meditare molto sul senso e l'effetto di uno sguardo. A Natale siamo soliti danzare una danza profetica sullo splendido canto di Alfonso Maria de Liguori "Quanno Nascette Ninno". Alla fine della danza, la giovane sposa che interpretava Maria e si chiama Maria mi ha detto: "Tomma, quelle persone al primo banco ci hanno guardato con uno sguardo proprio storto, come se avessimo dato loro fastidio". Quando danzo riesco a sentire l'effetto della danza sulle persone proprio dai loro sguardi. Molte volte quegli sguardi mi trasmettono dei messaggi spirituali sull'invidia, sul bisogno di essere amati, sulla tenerezza, sull'odio che si è accumulato ...
Siamo un piccolo gruppo di preghiera e di condivisione che sente la chiamata al ministero della riconciliazione per preparare la Sposa, la chiesa, all'incontro con lo Sposo, Gesù.