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Visualizzazione dei post da dicembre, 2011

le reazioni di maria agli sguardi..

Interrompo il ritmo delle sette antifone della liturgia attuale inserendo quelle due che ormai sono in disuso: O vergine delle vergini, come è possibile? Mai c’è stato qualcuno come te e mai ci sarà. Figlie di Gerusalemme, perchè mi guardate meravigliate? Ecco, è un mistero divino. Questa antifona mi ha fatto meditare molto sul senso e l'effetto di uno sguardo.  A Natale siamo soliti danzare una danza profetica sullo splendido canto di Alfonso Maria de Liguori "Quanno Nascette Ninno".  Alla fine della danza, la giovane sposa che interpretava Maria e si chiama Maria mi ha detto: "Tomma, quelle persone al primo banco ci hanno guardato con uno sguardo proprio storto, come se avessimo dato loro fastidio". Quando danzo riesco a sentire l'effetto della danza sulle persone proprio dai loro sguardi. Molte volte quegli sguardi mi trasmettono dei messaggi spirituali sull'invidia, sul bisogno di essere amati, sulla tenerezza, sull'odio che si è accumulato ...

La Luce che viene nel mondo...

Eccoci alla quinta antifona: O Astro che sorgi, splendore della luce eterna e sole di giustizia:   vieni e illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.   Non sono riuscita a meditare tutte le antifone nel corso dell’avvento insieme a voi, perché la mia connessione a internet a casa non è ancora attiva. I pochi collegamenti che riesco a fare rallentano molto il mio aggiornamento del blog… Quando facciamo Ain Karim , mi piace che i papà e le mamme svolgano un esercizio molto semplice per far vedere la luce al bambino. L’ho imparato su un manuale per l’educazione alla nascita e l’ho modificato per i nostri incontri con le coppie e le famiglie in attesa.   Con una candela il papà fa dei movimenti intorno al grembo della mamma e, se lo sente, può recitare delle preghiere o delle benedizioni al ritmo di alcuni cantici spirituali. E’ un momento davvero forte e intenso, nel quale si crea nella famiglia una comunicazione speciale, importantissima per il ben...

le chiavi del grembo di Dio...

Oggi meditiamo la quarta antifona: "O chiave di Davide e scettro della casa di Israele che apri e nessuno chiude, chiudi e nessuno apre, vieni a liberare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra di morte".  Le porte che Dio apre a Davide, lo abbiamo sentito domenica a Messa, hanno uno speciale collegamento. Esse consentono a Dio che è Spirito di entrare nella carne dell'uomo e all'uomo, che è carne, di entrare nella casa di Dio. Oggi è il mio onomastico e ho ricevuto in regalo da mia sorella un libro che mi ha illuminato molto. Mi aveva preso tantissimo il titolo: "In nome della madre". Avrei voluto divorarlo, ma non appena ho cominciato a leggere il Prologo, il pianto mi ha impedito di andare avanti. In quel Prologo viene resa in maniera davvero "sensibile" il concepimento di Gesù. Vi riporto qualche frase:  “Non è strano in natura inseminarsi al vento, come i fiori…Il vento si avvitò al suo fianco sciogliendo la cintura lasciò sem...

la radice che guarisce gli alberi...

" O radice di Iesse, che sei un segno per i popoli, innanzi a te i re della terra tacciono e le nazioni ti acclamano, vieni a liberarci, non tardare". L'antifona che meditiamo oggi ci parla di Gesù come la radice . Egli viene definito la radice dell'albero di Iesse, il papà di Davide. Egli è alla base della stirpe che gli ha dato la vita e la santifica. Chi aspetta un bambino sa bene di cosa parlo: quando si vive una gravidanza le nostre origini fanno sentire la loro importanza, molto di più, che negli altri momenti della vita. Si comincia ad avere preoccupazioni per la propria genetica,le relazioni , se realmente efficaci, assumono sempre più il ruolo di risorsa, altrimenti fanno sentire sempre di più le loro crepe, perfino noi stesse cominciamo ad essere l'immagine di madre che la storia d'amore o non amore della nostra vita ha delineato. Chi legge il nostro blog, sa bene che mi occupo, sia a livello di studio, di lavoro, sia di vocazione, dei proble...

L'Esodo: verso una nuova nascita

Eccoci alla seconda antifona di questo nostro avvento: "O Adonai e condottiero della casa di Israele, che sei apparso a Mosè in fiamme di fuoco e sul Sinai gli hai donato la legge, vieni a redimerci con braccio potente". Questa antifona mi fa pensare ai momenti cruciali della vita di ogni uomo, nascita e morte, anche se riassume brevemente il percorso di rivelazione di sè che Dio ha fatto ad Israele. Non so se avrà molto senso quello che sto per scrivere perchè ho bisogno ancora di integrare tantissime emozioni e sensazioni. Voglio concentrarmi su diversi aspetti di questa antifona che mi fanno pensare alla nascita. 1) La Fiducia: una gravidanza è un momento di estremo bisogno di amore da parte della mamma e del bambino che viene al mondo. Percepire fiducia consente una circolazione di benessere tra la madre e il piccolo. Il momento dell'Annuncio ci insegna questo. Maria si meraviglia, ma quando Gabriele le spiega i dettagli del suo concepimento Maria si fida, compl...