Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2009

31 dicembre: “Ma cosa vuol dire pace?

Vogliamo meditare sulle Parole del canto di Sant’Alfonso ancora una volta. Pensando alla pace e alle parole dell’angelo: “ e sulla terra Pace agli uomini, che egli ama”(Lc2,14). No nc' erano nemmice per la terra, La pecora pasceva c' 'o lione; Co 'a crapette - se vedette '0 liupardo pazzeà; L'urzo e'o vitiello, E co lo lupo 'n pace'o pecoriello. ... Sulla terra c’è lotta, una lotta che sembra essere ed è una lotta per la vittoria. E la stessa lotta che Michele nell’Apocalisse fa con il drago rosso… Ma ecco che la Pace viene e strappa dalle mani del nemico coloro che l’accolgono e confidano in Lui proprio come aveva profetizzato Isaia parlando della terra di Giuda: “tu le assicurerai pace, pace perché in te confida”(Is26,3). Se tu oggi, nello Spirito Santo confidi in Lui, da oggi e per sempre in te abiterà la vittoria della Pace, perché Gesù ha vinto. E sulla terra sarai testimone della pace che esiste nel suo Regno, nel più alto dei cieli. ...

30 dicembre: “La Parola di Dio viene a dimorare in noi”

Il paradiso di Dio, per cosi dire, è il cuore dell’uomo. Dio vi ama? Amatelo. (…) Prendete L’abitudine di parlargli da solo a solo, familiarmente, e con confidenza ed amore, come ad un vostro amico, il più caro che avete e che più vi ama. E se è grande errore, il trattare Dio con diffidenza (…) maggior errore sarà il pensare che il conversare con Dio non sia che di noia e d’amarezza. No, non è vero:perché la sua compagnia non dà amarezza, né dolore il vivere con lui] (Sap. VIII, 16). Chiedetelo alle anime che l’amano con vero amore, e vi diranno che nelle pene della loro vita non trovano altro maggiore e vero sollievo che nel conversare amorosamente con Dio. Non vi si chiede un’applicazione continua della vostra mente per cui abbiate a scordarvi di tutte le vostre faccende e del vostro svago. Non vi si chiede altro che, senza tralasciare le vostre occupazioni, facciate verso Dio quello che fate verso coloro che vi amano e che voi amate. Il vostro Dio sta sempre appresso d...

29 dicembre: “Egli viene a salvarvi”

Isaia parlando della venuta del Redentore, predisse: Si rallegrino il deserto e la terra arida.. . il profeta parlava dei pagani – tra i quali erano allora i nostri antenati - i quali vivevano nella mondanità, come in una terra deserta, abbandonata da uomini che conoscessero e adorassero il vero Dio, ma piena solamente di schiavi del demonio: terra deserta e senza via, poiché era a questi miserabili ignota la via della salvezza. E predisse che poi questa terra tanto infelice, alla venuta del Messia avrebbe dovuto rallegrarsi, nel vedersi piena di seguaci del vero Dio, resi forti dalla sua grazia contro tutti i nemici della loro salvezza; e doveva fiorire come giglio in purezza di costumi e in odore di sante virtù. Quindi prosegue Isaia: Dite agli smarriti di cuore: Coraggio non temete! . Questo che predisse Isaia, già è successo; perciò lasciate che io esclami ora con giubilo e dica: Allegramente, o figli d'Adamo, allegramente, non siate più smarriti; se vi conoscete deboli e n...

28 dicembre: “Consolate il mio popolo”(Is40,1)

Ma consolatevi, consolatevi, o uomini, disse loro il Signore attraverso Isaia. Poiché Dio stesso ha trovato il modo di salvare l'uomo, accontentando contemporaneamente la sua giustizia e la sua misericordia. Mi metto in ginocchio davanti al presepe e faccio la mia preghiera con Sant’Alfonso Sento già che da questa mangiatoia tu mi dici: Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo Cuore. Voglio guardare Gesù Bambino e cominciare questo dialogo di amore con Lui Ed io rispondo: Ah Gesú mio, se non amo te che sei il mio Signore e Dio, chi voglio amare? Tu ti chiami mio, perché sei nato per darti tutto a me; ed io rifiuterò di esser tuo? No, amato mio Signore, io tutto a te mi dono e ti amo con tutto il cuore.… Deh accettami in questo giorno, e non permettere che io tralasci di amarti. Regina mia Maria, vi prego per quella consolazione che aveste la prima volta che vedesti tuo Figlio appena nato, e gli hai dato i primi abbracci, pregalo che mi accetti come suo e m'in...

27 dicembre: “Gesù si fa obbediente”

E sin da bambino, il Redentore volle, facendosi servo, cominciare a spogliare il demonio del dominio che aveva sull’uomo. Ecco Gesù, che appena nato, dice Beda, per ottenerci la liberazione dalla schiavitù dell'inferno, comincia ad assumere il ruolo e la mansione di servo. Proprio in segno della sua servitù, per cominciare a pagare con le sue pene i nostri debiti, come servo, si lascia, da bambino, legare dalle fasce simbolo delle funi, con le quali doveva poi un giorno farsi legare da' carnefici per esser condotto alla morte. Eccolo poi per tutta la sua vita ubbidire qual suddito ad una vergine, ad un uomo: Stava loro sottomesso ( come abbiamo letto nel Vangelo oggi) . Eccolo quale servo, in quella povera casa di Nazaret impegnato da Maria e da Giuseppe ora a sgrossare i legni utili per il lavoro di Giuseppe, ora a raccogliere i frammenti di quei legni per il fuoco, ora a spazzare la casa, a prendere l'acqua, ad aprire e chiudere la bottega; in somma, dice S. Basilio ...

26 dicembre: “Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”

Per intendere quanto sia stato grande l' amore divino verso gli uomini nel mistero di Dio che si fa uomo e bambino piccolo per nostro amore , bisognerebbe comprendere l’immensità della grandezza di Dio . Ma qual mente umana o angelica può comprendere la grandezza di Dio dal momento che è infinita ? Dice S. Ambrogio , che dire che Dio è più grande de' cieli , di tutti i re , di tutti i santi , di tutti gli angeli , è un fare ingiuria a Dio , come sarebbe ingiuria ad un principe dire ch'egli è più grande di un filo d' erba o d'un moscerino . Dio è la grandezza medesima, ed ogni grandezza non è che una minima particella della grandezza di Dio . Or questo Dio così grande , s'è fatto bambino piccolo ; e per chi? Un bambino è nato per noi. E perché? risponde S. Ambrogio , s'è fatto piccolo , per fare noi grandi : ha voluto esser legato tra le fasce , per liberare noi dalle cate...