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Visualizzazione dei post da 2020

Probabilmente un Salvatore non lo volevamo, ma è di un Salvatore che abbiamo bisogno!

"E'nato per voi un Salvatore, che è il Messia Signore" ci ha detto questa notte l'angelo. Forse come i farisei e i dottori della legge, il fatto che Dio salvi ci dà fastidio. Preferiamo le guarigioni, gli effetti speciali, i miracoli e i miracolisti, ma la salvezza... Questo 2020 ci ha insegnato che abbiamo bisogno di una salvezza che spunta così, nel buio della nostra notte, al di là delle nostre sicurezze. E ne avevamo tante! All'inizio dell'anno, un virus proveniente dalla Cina ha fatto tremare e piangere il mondo. Noi, io per prima, ci fidavamo della nostra medicina. "Qui non sarà così letale" - ci siamo detti. E invece, abbiamo visto che questo microorganismo ha fatto balbettare i nostri più grandi luminari. Dopo il lockdown, l'economia, altro gigante nelle cui braccia costantemente ci tuffiamo, sacrificando ogni cosa, traballa fortemente. Per quanto i soldi comprino molta salute, in questo caso, l'economia non ha retto e non reggerà c...

Dio possiede il futuro!

Durante il Convegno Nazionale dei counselor che si è tenuto l'11 di questo mese, sono rimasta colpita dall'intervento che ha tenuto la sociolinguista Vera Gheno. Da un'analisi del linguaggio, fatta da lei durante il lockdown, è emerso che gli italiani avevano quasi completamente accantonato l'uso del futuro semplice. La pandemia e i provvedimenti dei governi per far fronte alla diffusione del contagio, in effetti, ci hanno fatto perdere di vista la progettualità, il domani. Niente ci sembra più nelle nostre mani... Quando invece stamattina ho letto il Vangelo e quando l'ho riascoltato a Messa, come una melodia nuova risuonavano nelle mie orecchie tanti futuri: avrai, partorirai, sarà grande, scenderà su di te! Mi sono aggrappata a quelle parole con tutto il cuore, perchè per ogni futuro usato dall'angelo si aprivano degli scenari possibili. Io ho fatto così. Per ogni futuro che leggevo o che veniva letto dicevo il mio "Eccomi". Maranatha, vieni Sign...

"Che dici di te?" "Io sono voce"

Il nostro Giovanni, grande maestro dell'attesa, ogni volta che la Parola lo indica, sa insegnare qualcosa di molto profondo. Oggi lo troviamo al di là del Giordano, riferimento grande per Israele dei suoi tempi e per la storia dopo di lui. Giovanni è carismatico e lo sa: folle intere sono attirate da lui. E' profeta e sacerdote. Giovanni è una persona di profonda relazione con Dio. Se ne accorgono tutti. Cominciano ad accendersi speranze. Tanto che i personaggi di riferimento di Israele gli mandano persone per comprendere cosa Giovanni abbia da dire sul Messia. E' che quando si vede operare Giovanni viene voglia di Messia. E' un'associazione spontanea. Quando, a quel rabbi che battezza al di là del deserto, vengono fatte le domande che Israele si porta nel cuore, fin dalle promesse a Davide, egli non risponde definendosi. Giovanni, secondo me, sa bene che il suo ministero ha a che fare col ministero di Elia. Lo ha respirato dall'alto per ispirazione dello S...

Un battesimo di conversione

 In questo percorso di Avvento con i bambini e Maria incontriamo una figura che fa un gesto molto strano per noi. Marco ci dice "Giovanni proclamava un battesimo di conversione " (Mc1,4). Noi cattolici, più di tutti, poiché facciamo il Battesimo da piccolissimi e poi lo accantoniamo, abbiamo un pò perso il contatto con le radici del sacramento del Battesimo . Ci risulta ancora più difficile, quindi, comprendere il battesimo di conversione di Giovanni.  Giovanni ha ripreso una pratica ancora oggi utilizzata nel mondo ebraico per i momenti di " rinascita" e di " purificazione" : la mikvah . Ogni volta che una persona vive o vuole vivere un cambiamento o deve purificarsi pratica questo bagno rituale. Lo fanno i bambini, i ragazzi, le donne dopo il ciclo, gli uomini che vogliono abbandonare un particolare peccato, gli sposi. Si fa a Yom Kippur, prima di indossare la veste bianca. La differenza che introduce Giovanni è molto potente: la mikvah praticata da lui...

ll cuore nell’Avvento: impariamo gli atteggiamenti dell’attesa da Maria e dai bambini

I E’cominciato un tempo bello ed importante per noi cristiani. Il tempo in cui ci predisponiamo ad attendere una nuova presenza di Dio con noi, il tempo in cui lo invochiamo perché Egli ci apra le porte della Dimora nel suo Regno, il tempo in cui ci prepariamo a vedere che il Dio di ogni nostra attesa decide di nascere come il Bambino di Betlemme. Come vedremo nei Vangeli di questo tempo, Gesù suggerisce degli atteggiamenti per attendere. Sono atteggiamenti complessi, nel senso che lo stato d’animo in cui li viviamo fa la differenza per accogliere l’Atteso. In questo anno, noi vogliamo scegliere dei particolari maestri su cui modellare la nostra attesa. Vogliamo guardare ad una ragazza che Dio ha scelto come Madre e ai bambini. Maria e i bambini con il loro atteggiamento di attesa saranno coloro da cui impareremo i comportamenti dell’attesa e ne imiteremo i passi con dei semplici gesti. Cominciamo dal primo atteggiamento che Gesù oggi ci chiede di avere. Usa un verbo: “Vegliate” (cfr.M...

Tutti santi e "Fratelli tutti"

 Il mese di novembre porta noi cristiani a guardare ai santi e alle realtà ultraterrene .  Il modo in cui guardiamo ai santi, o meglio, ci relazioniamo con i santi influisce molto sulle nostre possibilità di santità. Persone come me, ad esempio, non potrebbero mai pensare di poter essere santi se coloro a cui guarda sono troppo "semidei" .  Io ho avuto la fortuna di trovare sul mio cammino dei santi che hanno sempre cercato di aggiustare il mio pensiero troppo poco umano di santità. Vi faccio un esempio: proprio nel mese di novembre dell'anno scorso, sono stata a Pietrelcina, la città natale di Padre Pio . Da lui, io mi aspettavo solo cose piuttosto ultraterrene. Invece, mentre salivamo le scale per visitare la sua casa natale, proprio poco prima dell'ingresso, c'era una frase che mi ha rapito. Ora non la ricordo letteralmente, ma dice più o meno così: non guardare troppo alle cose alte o angeliche, ma stai nella tua umanità e allora sarai vicinissimo al Signore. ...

Ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno

Tra le poche novene che prego durante l'anno, la novena allo Spirito Santo è un momento di grandissima importanza per la mia vita. In questo anno particolarissimo per tutto il mondo, io ero stata ispirata ad unirmi alla lode di Gesù con la preghiera quotidiana di questi versetti: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te" ( Mt.11.25-27).  Credo che il Signore ci voglia portare come chiesa a prestare attenzione profondamente a questa sua lode anche per fornirci le chiavi di lettura del confusissimo tempo storico che stiamo vivendo.  Durante il lockdown, si sono moltiplicati i  maestri, ma purtroppo abbiamo scoperto che molti di essi erano annunciatori di notizie false, capziose,  manipolative.  Il nostro parroco, più volte durante il periodo della chiusura, ci aveva spinto ad ascoltare la voce dei piccoli...

Il Papa dedica uno speciale anno all'enciclica Laudato si'!!!

La pandemia, di cui, purtroppo, stiamo ancora subendo i colpi, ha portato alla luce, contemporaneamente, tutta la nostra tracotanza e tutta la nostra fragilità. In questo deserto, tra le ossa inaridite, proprio come nella profezia di Ezechiele, lo Spirito Santo non ha smesso di spingere alla profezia, così nuove e avvincenti voci profetiche si stanno sollevando sul destino del mondo. Proprio alla fine del lockdown qui in Italia, il 24 maggio , al termine del Regina Coeli , papa Francesco ha invitato ogni persona di buona volontà a dedicare un anno intero di riflessione ai temi dell'enciclica Laudato si' , nel quinto anniversario della sua pubblicazione. Noi siamo davvero felici di questo invito del Papa, perchè la Laudato si' ha messo in moto un processo di conversione nella nostra vita personale ed ecclesiale e ci ha fatto aprire gli occhi sulla potente connessione che esiste tra i preziosi tesori del creato. Spesso, durante il lockdown, nella meditazione, mi sono ...

Un Provocatore di disordine che crea armonia

Finalmente è arrivato il tempo dello Spirito Santo! Sono particolarmente legata alla Persona dello Spirito Santo, perchè mi sono sempre piaciuti i suoi effetti innovatori sulla Chiesa, fin dai primi tempi. Il fatto poi di essere nata e vissuta anche in un tempo in cui la Chiesa si è lasciata stravolgere dalla sua novità mi ha permesso anche di scegliere di essere cattolica. Mi ha fatto proprio piacere, inoltre, che sia venuto tra noi il 31 maggio 2020, perchè sicuramente, Uno che ama mettere in crisi come Lui, ci darà il discernimento per trarre elementi di crescita e di santità da un momento così critico per l'umanità intera come quello che il Covid-19 ci ha costretto a vivere. Il titolo che ho scelto per questo post proviene dalla bocca del Papa che, in un'intervista ad un giornalista inglese del " The Tablet" , ha definito lo Spirito Santo come chi provoca disordine e crea, in quel disordine, armonia. Dal momento che, queste parole il Papa le ha dette propri...

E' risorto: sei pronto a cambiare direzione ?

Stiamo vivendo un tempo scioccante. Una Pasqua che assomiglia, per molti aspetti, a quella di Gerusalemme di quasi 2000 anni fa: sicurezze abbattute, paura, solitudine. E domande, tante domande... Come Maria , siamo lì a piangere davanti al sepolcro dell'ennesima immagine di un Messia che non corrisponde alle nostre aspettative. Gesù è dall'altra parte e, come fa con lei, chiama anche noi oggi. Come Maria , ci voltiamo, ma non sappiamo chi sia chi ci chiama. I nostri cenacoli sono chiusi e sigillati dalla paura di un virus che uccide e ucciderà ancora...non sappiamo per quanto. La chiesa che ci eravamo costruiti è chiusa: gli apostoli da una parte, il mondo dall'altra. Gerusalemme, "il recinto sacro", come l'ha definita il Papa ieri, non è poi così sicura. E Gesù non va subito al cenacolo. Non è lì... Gesù è alle spalle di Maria, che, come tutti, non ha capito, ma lo ama. E' proprio l'amore che consente a quella donna, a cui è stato tolto tutto...

Quaresima 2020: le tentazioni contro cui lottare

Durante questo tempo di quaresima, il momento storico che stiamo vivendo ci pone davanti la sfida del coronavirus . Questa sfida fa risuonare, secondo me, molto fortemente le tentazioni a cui ciascuno di noi deve far fronte quotidianamente. Mi riferisco a due atteggiamenti, in particolare, che ci segnano spiritualmente, relazionalmente e oggi, purtroppo, anche fisicamente: l 'isolamento e l' egoismo . Il tentativo di evitare il contagio ci costringe ad evitare il contatto fisico . E' una prova durissima, soprattutto per chi, come me, è abituato ad essere fisicamente caloroso nei confronti degli altri. Come ogni prova, però, questa ci insegna non solo il valore di ciò che abbiamo perso, ma anche a trovare modalità nuove di stare con l'altro. Evitare il contatto fisico non significa evitare le persone, evitare di "esserci"nella vita di chi amiamo! Le nuove tecnologie possono esserci di grande aiuto in questo : io credo che, se lo desideriamo, possiamo trov...

Abbiamo ripreso a danzare!!!

Negli ultimi anni, avevo un pò fermato i gruppi e i momenti di danza. Lo avevo fatto, perchè non mi piacciono le cose fatte per sforzo, di cui magari non si capisce il valore. Nel frattempo, mi sono messa in ascolto per capire cosa lo Spirito Santo mi stesse suggerendo a proposito di questa perla che è la danza nella vita di fede. Noi, in parrocchia, abbiamo sperimentato diversi tipi di danza nella vita spirituale: la danza biblica , la danza messianica , la danza profetica , la danza ebraica che in qualche modo le ha partorite tutte. Io, da pedagogista, utilizzo molto anche la danza per esprimere le emozioni e credo, come ci insegnano alcune danze apotropaiche del nostro sud Italia, che la danza sia un elemento di benessere e, molte volte, terapeutico. Ed è proprio la danza ebraica che mi ha ispirato a riprendere a danzare. Nel bellissimo Discorso del 21 giugno a Napoli , il Papa ci ha invitato a riscoprire le radici mediterranee della cultura ebraica e di quella musulmana. La...

Per Dio l'unità è una cosa semplice

Ci siamo da poco lasciati alle spalle la Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani . Trovo molto utile questo tempo per riflettere su come Dio vede l'unità tra i cristiani in particolare e, più in generale, tra gli uomini. Nella preghiera, durante questa settimana, ho chiesto tante volte al Signore cosa volesse dire quel " tutti siano una cosa sola come me e il Padre ". Ricevevo dal Signore perlopiù indicazioni pratiche, come, per citarne qualcuna, qualche massima sulle relazioni interpersonali del Libro del Siracide. Mi veniva alla mente che, forse, l'unità a cui aneliamo si costruisce semplicemente, con azioni concrete di amicizia come mangiare una pizza. A questo proposito, mi ha colpito molto il film " I due papi", recentemente uscito in tv. In questo film si racconta di come la divergenza di opinioni tra due persone sia superata, innanzitutto, da un senso di amicizia che nasce dal rivelare le proprie debolezze e le proprie paure. I due...