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Visualizzazione dei post da 2012

Gravidanze sante

Quest'anno, un pò diversamente dal solito, non ho condiviso sul blog l'itinerario di Avvento.  In realtà, quando non scrivo per un periodo lungo è perchè cerco di ascoltare ciò che il Signore vuole dirmi. Sto facendo l'itinerario di Avvento e di Natale sulla "Vita della Madonna" secondo le visioni della beata Anna Catharina Emmerich. La meditazione di queste visioni della monaca tedesca mi ha fatto entrare nel vivo delle gravidanze dell'albero genealogico di Gesù. Gli apocrifi hanno un pò saziato la nostra curiosità rispetto ai concepimenti prodigiosi e alle nascite miracolose, ma, nel racconto di Anna Catharina ciò che stupisce non è tanto la prodigiosità delle nascite quanto la radicalità e la caparbietà dell'attesa degli antenati di Gesù. Quando sono stata a Trani alla "settimana della cultura ebraica" mi ha colpito tanto il senso dell'attesa del Messia di cui è pregna la preghiera dello shabbat. Tra noi cattolici non c'è ques...

Una donna che partorisce la Profezia: Maria Immacolata

Sono innamorata del Sacramento del Battesimo . Credo che, da quei gesti cosi pregni di significato in cielo, cominci la storia d'amore di ogni anima con Gesù. Credo ancora che la consapevolezza di quel dono dia valore a tutti gli altri sacramenti che riceviamo nella vita. In ogni occasione, cerco sempre di ritornare a quei momenti santi in cui ciascuno di noi è rinato. Quest'estate, che è per noi il tempo dell'anno in cui ci mettiamo in ascolto di ciò che lo Spirito Santo ci vuole dire, mi sono ritrovata a visitare battisteri ad immersione in ogni luogo in cui siamo andati per comprendere le caratteristiche della sposa che Gesù sogna per sé. Accanto ai battisteri c'era una grotta... E poi la scoperta di quel rito ebraico, la mikvah , che Gesù stesso ha vissuto e praticato, mi ha cominciato a far sentire tante intuizioni, al punto che che ho cominciato a dire al Signore: " Gesù, questo è impossibile!". Nel suo vocabolario, però, questo termine non esiste.....

dentro le origini

Come succede quando una cosa mi cattura molto emotivamente, non so da dove cominciare a raccontare... Ieri, abbiamo dato inizio ad un'altra delle azioni spirituali che ci portavamo nel cuore da anni, ma che non sapevamo far venire alla luce. Poi lo Spirito Santo ha scelto il modo e il luogo più opportuni. L' anno della fede ci ha fatto guardare con attenzione al Battesimo e alla riscoperta delle promesse battesimali e risvegliando in noi il desiderio di poter esplorare in profondità tutti i segni e i significati di questo sacramento che è l'inizio dell' itinerario di fede di ogni cristiano. Quando questa estate siamo andati in giro per i posti che il Signore ci aveva suggerito, durante la nostra settimana di preparazione al nuovo anno pastorale, io sentivo dentro di me che era davvero un peccato non poter usare quei posti per l'evangelizzazione. Così fin da settembre, con la fraternità avevamo pensato ad un percorso di counseling spirituale nei luoghi signific...

"Il tuo popolo sarà il mio popolo"

Prendo in prestito questa frase dalla bocca di Ruth (Rut 1,16), per condividere con tutti voi una breve testimonianza sull'esperienza che noi del gruppo danza abbiamo vissuto all'incontro ecumenico tenutosi a Cercola sullo spirito di Assisi. Dopo la settimana della cultura ebraica a Trani, ci siamo ritrovati di nuovo a danzare fuori dal grembo protettivo della nostra comunità. Per noi, è stata un'occasione importante per testimoniare la nostra vocazione di preghiera per il popolo di Israele e per farci conoscere anche da persone di altre confessioni, cristiane e non. Come al solito, non so se si capisce dai post, io avevo bisogno che Gesù lasciasse un segno. Mentre ci preparavamo all'incontro, io mi sono allontanata dagli altri fratelli e ho pregato: " Ti prego, Signore, che io non sia venuta qui invano. Io non voglio danzare e basta. Come Francesco è diventato legame  e segno del Tuo amore, fà che oggi possiamo esserlo anche noi ".  Abbiamo danzato il sa...

rapimento d'amore

Alcuni giorni fa, ho fatto un approfondimento riguardo alla correlazione tra i modi di innamorarsi e la  "solidità" dell'amore. Riassumendo esageratamente, mi ha fatto sorridere il fatto che la componente istintiva (non esclusivamente sessuale, però) al momento dell'innamoramento sia, in qualche modo, la più funzionale al benessere e alla durata di una coppia... Questa parentesi legata al mio lavoro mi permette di portarvi con me alla lettura del più bel libro della Bibbia, il Cantico dei Cantici .In particolare a questa frase: "Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, mia sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua collana!" (Ct.4,9) E' l'amato che parla e, racconta un'esperienza così forte e totalizzante, come sono quelle della parte primordiale del cervello, da usare un termine di grande impatto da qualsiasi punto di vista lo si voglia leggere. Egli è rapito, il suo cuore viene in qualche modo calami...

il nostro cenacolo del sabato a maria

In questo nuovo post voglio ancora parlarvi della nostra consacrazione del sabato a Maria , in particolare del primo sabato . Ho letto nel web un articolo in cui un rabbino messianico definisce il sabato come la prova settimanale delle nozze dell'Agnello . Mi piace tanto questa espressione e la voglio condividere con voi... Io credo che lo Spirito Santo e Maria, in questi nostri tempi,abbiano proprio il compito di fare questo: preparare la chiesa alle nozze con l'Agnello. Chiunque abbia vissuto un matrimonio, ha sperimentato sulla propria pelle ciò che sto per dire: gli sposi prima del loro matrimonio sono presi sia dal grande evento del matrimonio sia da tanti antipatici intoppi che sembrano realizzarsi proprio prima della festa di nozze... Così è anche per il matrimonio dell'Agnello, come ha profetizzato Gioele 3,1-5:  Dopo questo,  io effonderò il mio spirito  sopra ogni uomo  e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;  i vostri anziani fa...

abbiamo sperimentato un canto nuovo: maria ci insegna a santificare il sabato

Quando abbiamo cominciato il nostro cammino di particolare consacrazione al Signore per gli ultimi tempi, come ho già scritto altre volte, mi ha sempre accompagnato una la frase del salmo 149: "Cantate al Signore un canto nuovo..." . Questa frase, che ho ricevuto il giorno del mio Battesimo nello Spirito Santo , mi spinge ad affrontare con più forza la scomodità della novità... Vi starete chiedendo cosa sia mai questa novità. Rispondo subito dicendo che è un'esperienza nuova di santificazione del sabato che tiene presente il tesoro che la tradizione ebraica ha saputo conservare sul sabato e la richiesta di consacrazione del sabato che Maria ha fatto prima a Lucia di Fatima e poi ad Elisabeth Szanto, unita a tutta la tradizione liturgica sul sabato a Maria. Non mi dilungherò troppo sui principi e la spiritualità, perchè credo che questo non sia lo spazio adatto. Voglio condividere con voi l'esperienza che ieri abbiamo fatto insieme alle famiglie della nostra pa...

andare nei campi incontro alla sposa

Un'antica tradizione ebraica è quella di andare nei campi al tramonto per accogliere la sposa shabbat al suo arrivo.  Ieri pomeriggio, come è ormai consuetudine nella nostra parrocchia, siamo andati a concludere l'anno pastorale a S. Angelo all'esca in un vigneto. Avevamo scelto questa meta per la grazia del sangue di Gesù prefigurata nella festa di Yom Kippur, ma lo Spirito Santo proprio in quel vigneto ha gettato nuova luce sul l'anno pastorale che stiamo per vivere. D'altra parte sappiamo ormai che Egli è novità! Non posso descrivere con le parole la luce del tramonto che ha illuminato la celebrazione eucaristica che abbiamo vissuto. Purtroppo non posso trasferirvi il sapore e l'odore del pane e del vino che hanno allietato la nostra messa e la nostra mensa. Spero che le foto che posteremo possano rendere l'idea. Ciò che invece posso condividervi è l'immagine con cui ho aperto il post. Mentre celebravamo la messa, quel tramonto ci ha affidato la re...

due cuori ...per vincere e trionfare

Sono passati ormai tre, forse quattro anni, da quando ho deciso di dare alla nostra piccolissima comunione un nome. Tengo molto al nome delle cose, perchè penso che il Padre quando ha creato il mondo ci ha dato l'ordine di attribuire loro un nome e così di sentirle nostre. Ho riflettuto molto, ho pregato, ho ascoltato, poi sono diventata sempre più sicura della voce dello Spirito Santo che mi suggeriva un nome lunghissimo ( Fraternità del Cuore Misericordioso di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria ), ma riassumibile in " Due Cuori ". Da quando abbiamo battezzato la nostra piccola realtà nello Spirito Santo, ho sempre imparato nuove cose dal Signore su questo nome così importante... Vi voglio condividere alcune scoperte di questo periodo. Leggendo i nostri post scoprirete la grazia della comunione nello Spirito Santo con una grande donna della nostra Italia: Madre Elena Aiello, che ormai tutta la chiesa riconosce come beata. Alcune delle sue profezie mi hanno colpit...

Gesù porta l'uomo a casa di Dio!

Per la prima volta nella mia vita, ho vissuto la Festa dell'Ascensione ! Vi sembrerà strano quello che ho appena scritto, ma è la verità. Tutta presa dalla Pentecoste non mi sono mai addentrata nella grazia di questo mistero di comunione che, d'altro canto poi, ci regala la Pentecoste. Vi avevo scritto in qualche post passato che abbiamo ricevuto la grazia di vedere la Pasqua come un tempo e non come un giorno. Da qui viene che, se la Pasqua è un itinerario, non si può prescindere dal festeggiare bene l'Ascensione. Quando abbiamo ricevuto attraverso Mirijana di Medjugorje il messaggio della Madonna, abbiamo ricevuto un rimprovero chiaro: "Siete ciechi e sordi". Ho pensato che la Madonna si riferisse proprio a questo, al fatto c he non vediamo più la presenza di Dio nella nostra vita di persone e di chiesa. Due eventi ieri mi hanno consentito di "vedere"Gesù che entrava nel santuario del cielo: la danza e il Battistero. Quando ho ricevut...

Ecco io faccio nuove tutte le cose...

La frase che fa da titolo a questo post è del Libro dell'Apocalisse (2,15). Io la sento molto presente in questi giorni del periodo che segue la Pasqua di Gesù. Per chi crede in lui, per le cose che vengono affidate a lui non c'è morte, ma rinnovamento nel fuoco dello Spirito Santo. Facendo attenzione agli splendidi passi, che la sapienza della chiesa ha selezionato per noi in questo periodo di rigenerazione, leggiamo che tante cose antiche che erano di Dio e che la piccolezza dell'uomo aveva danneggiato, sono state rinnovate potentemente dalla resurrezione di Gesù. Tra queste c'è il sacerdozio... Vi voglio condividere alcune cose che riguardano la realtà del sacerdozio così come io la vedo, ma per una corretta visione teologica vi chiedo di approfondire la splendida descrizione del sacerdozio e dell'ordine sacro che viene fatta dal Catechismo della Chiesa Cattolica. Innanzitutto, io osservo che, nel popolo di Dio, si oscilla tra due estremi: il sacerdote con ...

immergersi in Gesù

Da anni prego perchè la Pasqua diventi per me e per la chiesa a cui appartengo un tempo di grazia. Ci prepariamo per 40 giorni per vivere la resurrezione, ma troppo presto la ferialità ci ingoia nei suoi ritmi monotoni. Quindi, dopo qualche giorno, la nostra attenzione e passione per il Risorto viene lentamente a diminuire del tutto... Quest'anno speciale che stiamo vivendo nell'approfondimento della festa biblica dello Yom Kippur ci sta aiutando a vivere la Pasqua come una festa potente che irradia la sua luce fino alla venuta dello Spirito Santo.  In particolare, qualcosa di grande e di meraviglioso viene dal Risorto: il perdono dei peccati. Quei peccati di cui l'Agnello si era caricato al punto tale da avere la sua carne lacerata sono stati tutti lavati. Quel sangue che è caduto sulla terra ha realizzato un battesimo di perdono dei peccati per il mondo intero. Facciamo esperienza che la misericordia del Padre e il fuoco dello Spirito Santo non hanno solo ridato la v...

Lo Spirito Santo ci rieduca alla fede...

Più vado avanti e più mi rendo conto che l o Spirito Santo ci sta facendo fare, per sua grazia, dei veri e propri recuperi della vera fede... In questi giorni, in maniera molto forte e anche con vicende concrete, lo Spirito Santo mi ha fatto fare esperienza di un rimprovero che il Signore ha rivolto alla chiesa di Efeso: "Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore" (Ap.2,4).   Questo rimprovero risuona nel mio cuore facendo due ferite dal momento che la Parola di Dio è una spada a doppio taglio: Abbiamo perso il Senso delle cose. I gesti, i segni della Pasqua sono diventati delle manifestazioni a cui assistiamo, ma non ne capiamo il senso perchè i nostri legami con le nostre origini si sono bruscamente e drammaticamente spezzati... Abbiamo perso la Passione. Il primo amore è fuoco , lo dice il Signore e lo sappiamo bene tutti noi che lo viviamo sulla pelle.Quando il mio amato p. Durwell parla della resurrezione del Signore come sacrificio, fa r...

yom kippur "profetico":portare su di sè

Vi avevo anticipato qualche settimana fa che, in questa quaresima, averemmo avuto un momento di preghiera e di riflessione sulla festa ebraica di Yom Kippur per poter meglio comprendere la settimana santa e il suo legame  con questa festa, oltre che con la festa di Pesach. Mi ero preparata veramente di cuore a vivere questo momento, ma il comandamento dell'amore chiede, oltre al cuore, tutto il nostro essere. E' un atteggiamento difficile, più difficile di quanto si possa immaginare. Ora, mentre rifletto alla luce dello Spirito Santo, comprendo cosa significa quando diciamo che l'agnello ha preso su di sè le nostre colpe, le nostre mancanze, il nostro male. La mia natura ribelle e controdipendente rifugge in maniera violenta da questa cosa, soprattutto quando ad esserti scaricate addosso sono le responsabilità che devono essere condivise e la sfiducia... Tu ti esponi per tutti. Tu subisci le conseguenze. Per andare avanti in questo itinerario vi devo annunciare ...

un mantello per yom kippur

Mi piace usare questo spazio per fare entrare il mondo nel nostro cenacolo di preghiera e di comunione. Oggi, voglio farlo raccontando ai voi, nostri lettori, un pò della nostra intimità... Vi avevo scritto nel post precedente che stiamo meditando su yom kippur la festa biblica che ci dà uno sguardo speciale sul sacrificio del Nostro Signore Gesù. Ieri, ci siamo incontrati per condividere le meditazioni che ciascuno di noi aveva fatto e per pensare ad una celebrazione di preghiera che tenesse presente la particolare grazia di yom kippur consentendo di prepararci bene ai giorni santi della Pasqua. Queste condivisioni sono sempre un momento avvincente da cui io cerco di imparare cosa il Signore vuole soprattutto dagli elementi critici che emergono. Ecco l'elemento critico dell'ultimo incontro: il mantello.  Vi faccio un pò di storia di come e perchè abbiamo deciso di avere un nostro mantello. Quando Luigi Grignion da Montfort parla dei consacrati a Maria li descrive così...

Un'offerta bruciata al fuoco dello Spirito Santo

Ieri, siamo finalmente riusciti a fermarci un pò davanti al Signore per ascoltare i suoi suggerimenti riguardo a questo tempo di quaresima. Per noi, i tempi forti della chiesa sono davvero molto importanti perchè ci aiutano ad entrare nel mistero della vita spirituale. Chi ci legge sa bene che la nostra riflessione spirituale quest'anno è legata alla grande festa di Yom kippur. Questa festa veniva preparata con un tempo di 40 giorni in cui il cuore poteva diventare docile davanti al Signore per poter essere scritto nel Libro della Vita.Credo che la chiesa, illuminata dallo Spirito Santo, abbia istituito questi 40 giorni proprio per prepararci al grande giorno di Yom kippur per noi cristiani che è il Venerdì Santo . Come dice Edith Stein, proprio in quel giorno Gesù si presenta al mondo nelle vesti di Agnello e in quelle di Sommo Sacerdote. Noi, nella nostra comunità, ormai da alcuni anni viviamo la festa biblica di Yom kippur in quaresima per prepararci ai grandi eventi del...

L'amore e yom kippur

Quando ho approfondito la festa ebraica di Y om kippur , mi ha molto colpito un oggetto, il kittel. Gli uomini sposati del popolo di Israele lo indossano, tra l'altro, durante questa festa e nel giorno del loro matrimonio. E' una veste bianca, di lino ed è simbolo di purezza, ma anche di pentimento. Alcuni infatti, lo indossano anche nel giorno della sepoltura. Secondo la mia lettura, alcune feste di Israele sono profetiche non solo riguardo al Messia, ma anche al suo ritorno della gloria. In particolare, Rosh ha shana e Yom kippur sono piene di riferimenti alla celebrazione delle nozze dell'Agnello descritta nell'Apocalisse, ma annunciata in tutta la Scrittura. Ho voluto subito cogliere questa ispirazione dello Spirito Santo condividendo ai fidanzati della parrocchia che si preparano al matrimonio la bellissima profezia che il Signore chiede di annunciare agli innamorati. Dopo un incontro di preparazione, abbiamo voluto cominciare ad entrare in questo mistero...